La cronaca del malore di Sandra Mastella
Un periodo decisamente poco felice per la famiglia Mastella. Giovedì 3 dicembre presidente del consiglio regionale della Campania Sandra Lonardo Mastella ha accusato un grave malore per il quale tuttavia ha deciso di rifiutare il ricovero consigliatole dai medici. ‘Non è che sia soltanto ferita dentro. Quando si aprono queste cose, inizia il male oscuro, arrivano forme di depressione, c’è la somatizzazione. Il rischio è che si arrivi a conseguenze gravi. Io ne ho visti tantissimi di miei amici, qualcuno è arrivato, purtroppo, anche a perdere la vita per questo.†A parlare, ai microfoni di Studio Aperto, e’ Clemente Mastella, marito di Sandra Lonardo Mastella. Il servizio è andato in onda venerdì 4 alle 12.30.“E’ una forma di sentirsi male, diciamo, che è psicologica prima, depressiva, e poi di natura fisica dopoâ€, spiega l’ex-ministro che affronta anche il tema dell’inchiesta inchiesta dei magistrati della Procura di Napoli sulle assunzioni e gli appalti dell’Arpac, l’agenzia dell’ambiente della Regione Campania, che lo vede coinvolto in prima persona e della sua conclusione: “ Io voglio il processo, non sto scansando il processo. E intanto, in tutto questo, sembra quasi che abbiano fatto prigioniera politica mia moglie, con tutti questi atti che stanno intervenendo, tra cui quello, appunto, dell’esilio, star fuori dalla sua dimora abituale.â€
Nell’edizione delle 18.30 è stata la stessa Sandra Mastella a raccontare l’accaduto: “Mi mancava proprio il respiro, addirittura proprio non potevo muovermi, un dolore fortissimo, tanto che quando è arrivata l’equipe dei medici hanno avuto molta paura, mi hanno fatto due flebo. Certamente – spiega il presidente del consiglio regionale della Campania – l’ansia prende, ogni giorno che passa prende sempre di più. Dormo sempre meno e sono molto preoccupata per la mia salute.†L’esponente politico dell’UdC, ripresasi dal malore chiede la possibilita’ di affrontare i pm della procura di Napoli in dibattimento. La signora Mastella e’, infatti, sottoposta ad obbligo di dimora fuori dalla campania proprio perche’ coinvolta nell’inchiesta sugli appalti e le assunzioni all’Arpac, ente pubblico della Regione Campania. “Io, di grazia – dice – vorrei sapere quali sono i miei reati? Mai per un attimo ho pensato di fare qualcosa per il mio interesse personale. E mai, dico mai, ho messo un soldo in tasca. Mai, mai, mai. Vorrei subito andare davanti ad un magistrato giudicante perché lì è tutta un’altra storia, io posso portare una serie di elementi, cosa che, invece, qui non posso fare. Per me è grave che si possa dare una pena ancora prima di avere una condanna. Mi stanno uccidendo. Qualcuno mi deve spiegare il motivo per il quale io sono qui, a Roma, senza avere fatto nulla.â€
fonte. http://www.megamodo.com

