Rese note le accuse a Zerella

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Divieto di dimora in Campania e nelle province limitrofe per il direttore sanitario dell'Asl di Benevento, Tommaso Zerella (anche lui, tuttavia, era stato sostituito dalla Regione Campania, dopo l'esplosione del bubbone giudiziario). L'ordinanza applicativa della misura coercitiva, emessa dal gip del Tribunale di Napoli, è stata eseguita dai carabinieri del Comando provinciale di Caserta.

Il provvedimento è legato all'indagine sui presunti illeciti perpetrati dall'Arpac (Agenzia per l'ambiente della Regione Campania) che ha visto anche il coinvolgimento del presidente del consiglio regionale campano, Sandra Lonardo, destinataria della stessa misura cautelare dallo scorso 18 ottobre.
 

In una nota della Procura si precisa che nei confronti di Zerella è risultato "un grave quadro indiziario" rispetto a un tentativo di concussione "commesso, unitamente ad altri soggetti già colpiti dal precedente provvedimento" che vide l'esecuzione di 18 misure cautelari.

L'ipotesi si riferisce al tentativo di favorire un sanitario vicino a un partito politico attraverso "una serie concatenata di atti persecutori, finalizzati a far recedere dal rapporto di lavoro con l'Asl uno stimato ed efficiente medico convenzionato ritenuto politicamente non omogeneo alla direzione dell'Asl".
 
Fonte: Epicentrobn
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