“Inoltrata da pochi giorni alla Regione Campania la rendicontazione riguardante il primo 40% dei fondi per la formazione percepiti dal Patto territoriale Valle del Sabato. Ora non resta che decidere il da farsi con la Società stessa”. Ad affermarlo è il presidente, Giacomo Fantasia, il quale spiega che “concluso l’iter procedurale bisogna attendere un ulteriore 40% della somma totale stanziata dalla Regione per i corsi di formazione svolti presso il Patto”. Corsi che, come si ricorderà , hanno destato non poche polemiche sia per il ritardo nei pagamenti a corsisti, docenti e tutor che vi hanno preso parte che per le inattese speranze di un florido sviluppo occupazionale della zona. La querelle inerente il mancato pagamento di coloro che hanno contribuito alla realizzazione dei corsi, però, non è ancora risolta del tutto. In quanto, è il presidente Fantasia a spiegare che “solo dopo aver percepito la seconda parte dei fondi sarà possibile procedere con il pagamento dei docenti e del personale ancora in attesa”.
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Ma sembra che presto al centro della discussione tornerà proprio il futuro della Società consortile. E’ Giacomo Fantasia, infatti, ad annunciare: “Il Consiglio di Amministrazione, che attualmente opera ancora in principio di prorogatio, si riunirà nei prossimi giorni per decidere la data di convocazione dell’Assemblea dei Soci per discutere sul rinnovo del Consiglio di amministrazione (che sembra intenzionato a confermare ulteriormente le proprie dimissioni ndr) e per discutere del futuro stesso della Società . Vista la nota situazione economica del Patto, che ha chiuso lo scorso Bilancio con il minimo previsto dalla legge, i soci dovranno decidere se mantenere in piedi la Società o costringermi a metterla in liquidazione. In quanto, qualora dovesse perdurare questa situazione senza che emerga la volontà concreta da parte dei soci di ricapitalizzare la società e quindi mantenerla in vita, intendo portare immediatamente i registri al tribunale senza altro preavviso. Si tratta di una conseguenza logica”. E ribadisce: “Senza ulteriori indugi, anche perché l’attuale Cda è in balìa della non decisione dei soci”. Inoltre, Giacomo Fantasia nel puntualizzare la necessità di prendere una “decisione concreta da parte dei soci” commenta: “Mancano i fondi necessari per le attività di ordinaria amministrazione, al punto da essere ormai quasi senza personale. Ho cercato di fare tutto quello che era nelle mie possibilità per consentire ai soci di salvare il Patto, però, mi rendo conto che tutti i miei sforzi prodotti non sono serviti a nulla. In effetti i soci non danno segni tangibili e positivi in questa direzione, anzi come nel caso della Provincia e della Camera di Commercio pur essendo stati regolarmente invitati non si sono presentati alle ultime convocazioni. Per cui, con rammarico non mi resta che constatare la realtà . Con rammarico perché poteva essere una bella opportunità per il Sannio”. Ed infine, Fantasia ricorda: “Non dimentichiamo che ci sono ancora 13milioni di euro da rimodulare che saranno persi se non viene effettuata la ricapitalizzazione della società ”.
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Fonte: Il Sannio Quotidiano