Ceppaloni: Due giorni interamente dedicati alla memoria e alle tradizioni
“Per non dimenticare mai, coscienti che fin quando ricorderemo i nostri Caduti l’idea di Patria vivrà sempreâ€. E’ con questo intento che l’Amministrazione ha predisposto un ricco programma commemorativo in ricordo dei Caduti di tutte le guerre, invitando la cittadinanza alle cerimonie che andranno ad articolarsi sul territorio comunale nei prossimi giorni.  Precisamente, il programma prevede per mercoledì 4 novembre alle ore 10 nella chiesa dell’Annunziata la celebrazione della Santa Messa officiata da Don Renato Trapani, parroco di Ceppaloni. Mentre, alle 11 in piazza Carmine Rossi si svolgerà la cerimonia commemorativa alla presenza del sindaco, dell’Amministrazione comunale, delle associazioni “Combattenti e Reduci†ed “Artiglieri d’Italia†e degli alunni dell’Istituto comprensivo di Ceppaloni.  Domenica prossima, invece, le cerimonie commemorative riprenderanno alla frazione San Giovanni alle 10.30 in piazza dei Martiri, dove la Santa Messa sarà officiata da Don Robert, parroco di San Giovanni. Ed alle 11 ci sarà la cerimonia commemorativa dei caduti dì tutte le guerre alla presenza dell’Amministrazione comunale e delle associazioni coinvolte. ù
Â
Ed ancora, nella stessa giornata è in programma alle 11.30 a Beltiglio presso la Chiesa Maria Santissima del Rosario la Santa Messa officiata da Don Luigi Lo Viscovo, parroco di Beltiglio. Successivamente, è prevista la cerimonia commemorativa dei caduti a cui parteciperanno anche gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria di Beltiglio. A sottolineare la necessità di ricordare e conservare le tradizioni che negli anni hanno caratterizzato questo evento è l’assessore alla Cultura, Rinaldo Cavaiuolo: “Come ogni anno si svolgerà il rituale dell’appello. Evento che consiste nell’appello nominale dei caduti di tutte le guerre così come scritti nell’elenco inciso sullo stelo di marmo alle spalle del monumento ai Caduti in piazza dei Martiri. Monumento che ha anch’esso una storia dal momento che a seguito di approfondite ricerche sono state recuperate foto della sua posa che risale al lontano 1923. L’appello, fino a qualche lustro addietro, veniva fatto da un anziano del posto reduce di guerra, ma attualmente è compito di un rappresentante istituzionale. I presenti, in religioso silenzio, ad ogni nominativo rispondono ad alta voce ‘Presente’ affinché queste persone possano essere sempre presenti nei cuori e nella mente della nostra comunità per la quale hanno saputo e voluto sacrificare la loro vitaâ€.
Inoltre, Cavaiuolo ricorda come “un’altra tipica tradizione prevede che i ritratti dei caduti vengono portati in processione ed esposti ai presenti. Questo rituale, tempo addietro, era svolto dalle mamme dei caduti che ostentavano con orgoglio il ritratto del proprio figliolo come un eroe e rappresentava un momento estremamente commovente e pregno di significati. Momento a cui ho avuto la fortuna di assistere fin da ragazzo e che sicuramente ha inciso sulla mia formazione di cittadino. Oggi, non essendo più in vita tutte le mamme, è cura della comunità portare avanti il ricordo esponendo le foto di questi giovani eroi presso il monumento ai Cadutiâ€. Poi, l’assessore evidenzia che “a Beltiglio saranno presenti alla cerimonia commemorativa anche gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria, che per l’occasione reciteranno poesie come momento di riflessione sul valore della manifestazione e la cerimonia stessa. Introdotta con il canto ‘La leggenda del Piave’, la cerimonia terminerà con l’Inno nazionaleâ€.
In conclusione, Rinaldo Cavaiuolo precisa che “all’inizio di ogni manifestazione sarà deposta una corona d’alloro ai piedi di ciascun monumento ai Cadutiâ€. Ed afferma: “Al di là del valore simbolico, tali manifestazione per quanto mi riguarda racchiudono i più alti valori umani. Valori che le nuove generazioni, attraverso una partecipazione cosciente, devono cogliere e fare propri per una crescita ed una formazione di veri uomini e cittadini rispettosi del prossimo e delle leggi. Cittadini che hanno ben radicata l’idea di Patria, nella certezza che la memoria storica sia componente basilare per il progresso civile, sociale e culturale di ogni popolo e che solo la tenace volontà comune di operare alla luce di questi ideali rappresenta la condizione necessaria per il raggiungimento di una pace vera e duraturaâ€.
Fonte: Il Sannio Quotidiano

