LÂ’Udeur decide sulle alleanze ma il partito frana. Silurato Stanislao Lucarelli
(Asca) Napoli 13 febbraio 2008 - La riorganizzazione, altrimenti detta ‘rimpasto’ dell’esecutivo regionale della Campania non piace per nulla all’Udeur che, attraverso il segretario regionale Antonio Fantini giudica l’innesto di cinque nuovi assessori super esperti ‘all’insegna della contraddizione’ oltre ad essere l’ennesima conferma della ‘egemonia del Pd’. Pur sottolineando di non voler fare polemiche, Fantini registra ‘che il rimpasto della Giunta regionale della Campania ha imbarcato di tutto e di più all’insegna della contraddizione e perseguendo il disegno egemonico del Pd di annullamento di alcuni partiti e di corsia preferenziale con la sinistra estrema’. La contraddizione più palese, per il segretario del Campanile è quella del neo assessore all’Ambiente ‘noto nemico dei termovalorizzatori’ che, si chiede ancora ‘come farà a conciliare i suoi convincimenti con le necessarie scelte per la risoluzione della questione rifiuti’. Negativo anche il giudizio sul neo vice presidente ‘critico per eccellenza del sindaco di Napoli, D’Antonio gestirà le finanze della Campania: quanto peserà il suo giudizio nelle opzioni che riguardano Napoli?’ si chiede Fantini.
‘Per non parlare dell’esclusione dei Socialisti che appare una trasposizione meccanica delle scelte che il Pd ha fatto a livello nazionale per le prossime elezioni politiche’.
Così Fantini ribadisce la linea del partito di Mastella sul ‘disegno egemonico del Pd che ha provocato lo sfaldamento ineludibile dell’alleanza che lo sorreggeva’.
Guardando sul piano nazionale, il segretario aggiunge: ‘La determinazione dei Socialisti e dei radicali nonchè la costituzione della Sinistra Arcobaleno, che ha individuato in Bertinotti il candidato a Premier, ribadiscono un quadro di disaggregazione che era nelle cose già durante il governo Prodi e che si esprime nelle opzioni compiute oggi dalle diverse anime dello sfaldato centrosinistra. Inoltre - insiste - il comportamento e le scelte che sta determinando ancora oggi il Pd rispetto alle giunte degli enti locali conferma il suo progetto di annettere le forze cosiddette minori e di affermare il proprio ruolo di supremazia.
Tutto questo non può che generare una forte preoccupazione rispetto alla tenuta democratica delle stesse istituzioni nel nostro Paese. Ci chiediamo come continueranno a stare insieme nei governi locali Pd, Sinistra Arcobaleno, Idv e Socialisti dopo che avranno condotto una campagna elettorale che li vedrà contrapposti per raccogliere consensi per i rispettivi candidati Premier.
Questo soprattutto in Campania - conclude Fantini - dove assistiamo ad un processo di cambio della Giunta regionale che risponde solo alle logiche egemoniche del partito di Veltroni’.
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(Ansa) Napoli 13 febbraio 2008 - Il segretario regionale dei Popolari - Udeur Campania, Antonio Fantini, con apposito provvedimento ha nominato Francesco Brancaccio commissario cittadino dei Popolari - Udeur di Caserta ed Ettore Cantile commissario cittadino a San Marcellino.
‘L’esperienza politica che entrambi vantano (Brancaccio dirigente provinciale e primo dei non eletti alle ultime amministrative di Caserta; Cantile dirigente provinciale e da diversi anni amministratore del suo Comune avendo ricoperto tra l’altro anche la carica di vicesindaco) sarà fondamentale nel tenere il partito unito ed aperto al dialogo e al confronto’, si legge in una nota del partito.
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(ANSA) Roma 13 febbraio 2008 - Marco Di Stefano abbandona l’Udeur per restare nel centrosinistra e all’interno della giunta regionale del Lazio con Piero Marrazzo.
‘Lascio l’Udeur con grande dispiacere per Clemente Mastella, uomo e politico vero, leale e onesto’. Lo dichiara Marco Di Stefano, già vicesegretario nazionale dell’Udeur e assessore al personale e al patrimonio della Regione Lazio.
‘Lascio l’Udeur - prosegue Di Stefano - perchè il mio cuore mi porta a continuare la mia esperienza nel centrosinistra, esperienza iniziata tre anni fa con l’amico Piero Marrazzo in una campagna elettorale vincente contro il governo Berlusconi che non mi aveva convinto’.
Di Stefano annuncia:«Mi rimetto in gioco nella consapevolezza che Mastella mi aveva offerto una grande opportunità e per questo non finirò mai di ringraziarlo. Ma la politica e le parole, le idee e gli amici contano più delle mie ambizioni personali. Per questo con grande coerenza e lealtà proseguiremo la nostra azione all’interno del centrosinistra».
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«Lascio l’Udeur per rimanere nel centrosinistra». Lo annuncia il consigliere comunale e presidente della decima commissione consigliare, Nicola Stampete. La mia scelta - spiega Stampete - è di continuare l’esperienza iniziata nel 2006 all’interno del centrosinistra. Una scelta che condivido con quella effettuata dall’assessore alle Risorse umane, Demanio e Patrimonio, Marco Di Stefano, nei cui confronti ribadisco la mia stima e il mio profondo legame’.
‘La mia scelta - conclude Stampete - arriva in un giorno particolare per Roma, a seguito delle dimissioni del primo cittadino Walter Veltroni. Colgo l’occasione per esprimere tutta la mia gratitudine nei confronti di una persona che ha saputo guidare con capacità e saggezza una realtà difficile come è quella di Roma».
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(Ansa) Ancona 13 febbraio 2008 - Nelle Marche l’Udeur resta con il centrosinistra. Lo ribadisce oggi il segretario regionale Aldo Tesei, sottolineando che l’ufficio politico del partito ‘ha confermato la scelta a suo tempo fatta di operare all’interno del centrosinistra, e che quindi tutte le situazioni in essere non hanno motivo di essere modificate’.
Per quanto riguarda le prossime elezioni amministrative, dice Tesei, ‘le realtà provinciali e territoriali sono chiamate a operare nell’ambito di questa scelta, anche con proposte di ispirazione locale’. Per la prossima settimana Tesei convocherà il Comitato regionale del partito, ‘perchè alla luce delle scelte che a livello nazionale dovessero essere effettuate, il comitato è deputato ad effettuare le scelte conseguenti, naturalmente nell’ambito del ruolo politico che i Popolari Udeur hanno svolto. L’Udeur - conclude - è un partito che basa la propria attività su precisi valori e a sostegno della persona e delle sue esigenze’
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(Ansa) Napoli 13 febbraio 2008 - I consiglieri regionali Nicola Caputo, Vittorio Insigne e Giuseppe Maisto costituiscono il gruppo dei ‘Popolari Democratici’. Priorita’ della nuova entita’ politica: ‘fornire al più presto e senza ulteriori tentennamenti, risposte concrete alle emergenze che attanagliano la regione. Dai rifiuti alla sanità, dal decentramento amministrativo al turismo, dallo sviluppo economico al riscatto sociale’.
‘Bisogna definire le linee strategiche per segnare la svolta in tutti quei settori che devono essere rilanciati. Per quanto ci riguarda, valuteremo di volta in volta, la nostra posizione, sui grandi temi che il consiglio regionale sarà chiamato ad affrontare. Saremo pronti a sostenere le iniziative positive, ma, allo stesso tempo - annunciano i tre consiglieri - non esiteremo a contrastare comportamenti strumentali non idonei al rilancio della regione.
E’ tempo che i consiglieri regionali recuperino la dignità del loro ruolo e che l’intero Consiglio esca dalla fase di stallo nella quale si trova.
E’ inammissibile che oggi un’intera riunione consiliare sia andata perduta per la lettura dei verbali della seduta precedente’.
‘Non possiamo più permetterci di perdere tempo e per questo vigileremo con grande attenzione sull’operato della nuova giunta. L’auspicio - aggiungono i tre - è che i nuovi assessori, dei quali riconosciamo la stimata professionalità, siano davvero in grado di apportare un contributo sostanziale per assicurare il cambio di passo e lo sviluppo regionale. E visto che lo stesso Bassolino ha espresso la volontà di voler andare avanti senza perdere neanche un minuto, oggi più che mai bisogna favorire un maggiore raccordo fra
‘In questo momento, è assolutamente necessario un confronto con tutte le altre forze della maggioranza e dopo la rottura con lo Sdi, - concludono Caputo, Insigne e Maisto - chiediamo subito una riunione, alla presenza di Bassolino, per verificare se effettivamente il governo campano possa ancora contare su una maggioranza.
Se ci sono i numeri, continuiamo, altrimenti andare avanti non ha senso. Meglio prendere atto della fine di un ciclo e ridare la parola agli elettori’.
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Ovviamente, ci sono ripercussioni anche a Benevento dove è stata commissariata la segreteria cittadina. Al posto di Stanislao Lucarelli, dichiaratosi restio alla nuova linea politica che il partito assumerà venerdì, è stato chiamato il consigliere comunale Angelo Fusaro.
Proprio stamattina “il Mattino” aveva riportato una lettera che lo stesso Lucarelli ha inviato al segretario provinciale Maiatico. «Mi rivolgo a te, anche se, in momenti particolari come questi, mi verrebbe voglia di rivolgermi direttamente al senatotr Mastella, per trasmettergli le mie sensazioni, oserei dire, per contaminarlo di quella autentica passione che pervade chi come me, non avendo scelto la politica come professione, riesce ancora ad emozionarsi al pensiero di rimanere fedele alle proprie idee ed alle proprie scelte e per esse è disposto a rinunziare a più di qualche ruolo di rappresentanza.
Caro Annio, il carattere viene fuori e si manifesta prepotentemente nei momenti difficili, nei quali dall’esame introspettivo ti rendi conto di chi sei e cosa vuoi.
Anelando solo ad essere me stesso ed aspirando solo a seguire un percorso esistenziale e politico di coerenza e di lealtà, ti assicuro che sono sereno e vivo questo momento in assoluta sintonia con la mia anima».
«Vivo, come d’altronde avrai capito, il mio impegno politico come un qualcosa di transitorio, ben sapendo che sono altri i campi in cui misuro quotidianamente le mie capacità.
Non aspiro ad una “affermazione” che mi venga dalla politica, perché fallace, avverto di contro, in maniera forte, la necessità di un riconoscimento e di una legittimazione da parte della comunità in cui vivo, per le qualità umane che contraddistinguono la mia persona. Voglio, comunque, ringraziare te ed il partito, per la opportunità che mi è stata data di ricoprire un ruolo di prestigio, che ho cercato di interpretare nel modo, spero , più consono ed appropriato. Ho seguito con la dovuta attenzione lo svolgimento dei lavori del Consiglio nazionale in quel di Arpaise, percependo ed intravedendo il cammino che il segretario nazionale sta cercando di intraprendere, pur se in mezzo a mille difficoltà.
Senza voler affrettare i tempi e senza volermi sostituire nella scelta a chi ha responsabilità più gravose delle mie, esprimo, ancora una volta, le mie riserve nell’ipotesi di confluenza dell’Udeur nel Pdl, scelta che, per disciplina di partito, accetterei per un senso di solidarietà verso gli amici militanti e dirigenti, pur tuttavia, qualora ciò accadesse, potrai ritenere rimesso nelle tue mani il mandato di segretario cittadino. Confermo, in ogni caso, la mia adesione al gruppo consiliare Udeur e il mio pieno ed incondizionato sostegno al sindaco Pepe ed alla sua giunta».
Fonte: Epicentrobenevento.it

