Inchiesta Udeur: “Intimidito chi non stava a disposizione”

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)
stop“Una sistematica opera di demolizione e boicottaggio dei soggetti che, a vario titolo, contrastavano l'attività dell'organizzazione ovvero, semplicemente, non si prestavano al perseguimento delle finalità indicate dai suoi vertici, non sottostando alle relative perentorie disposizioni”. E' quanto emerge dall'inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli sull'Arpac.
Dalle indagini salta fuori, infatti, che, “nella prospettiva del sodalizio, i pubblici ufficiali incardinati in strutture pubbliche considerate, usando il gergo degli stessi indagati, 'postazioni' del partito avevano l'obbligo di essere fedeli prima al partito stesso e, poi, se e ove possibile, all'interesse pubblico e alla legge”.
“Se avveniva - come fortunatamente talora è avvenuto - che i Pubblici Ufficiali in questione non sentissero il dovere di assecondare ogni desiderata dell'organizzazione, questi - si evidenzia ancora - potevano essere oggetto di azioni intimidatorie, di rappresaglie varie che, talora, arrivavano all'aggressione alla vita professionale dell'infedele”.

“Il direttore generale del Santobono di Napoli, nominato nel dicembre del 2005 (nella stessa tornata di nomine che aveva riguardato il DG di Caserta) - riferisce la Procura - era contrario a nominare primario del citato ospedale (per una precisa articolazione interna) un medico espressione della sua stessa area politica in quanto ritenuto privo di titoli idonei.

Seguivano pressioni sul dg da parte di consiglieri e assessori del partito (fra cui anche la solita interrogazione in sede di Consiglio regionale, sottoscritta da buona parte del gruppo consiliare del partito in questione, nella quale, in modo del tutto pretestuoso, si contestava l'operato del DG e si chiedevano chiarimenti all'assessore alla SanitĂ  della Regione Campania)'.

“Emergevano, poi, intimidazioni nei confronti di un ex sindaco di Morcone (Benevento) a causa del mancato passaggio nelle file del partito politico in questione (passaggio vanamente richiesto dai vertici di quest'ultimo partito) e della mancata nomina di persona gradita al sodalizio alla presidenza del locale Ente Fiera. In tale contesto - riferisce la Procura - si induceva un assessore della giunta Comunale che svolgeva l'attività di rappresentante farmaceutico a dimettersi dalla giunta attraverso la minaccia di influire negativamente sulle strutture pubbliche e private che fino a quel momento si servivano della sua attività professionale”.
FontE: EpicentroBn
Sei qui: Home News Notizie dalla provincia Inchiesta Udeur: “Intimidito chi non stava a disposizione”
Find us on Facebook
Follow Us