Bilancio Consuntivo: il Consigliere Mazzeo invia una diffida al Sindaco

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Giuseppe MazzeoUna diffida al sindaco di Ceppaloni e all’assessore al Bilancio affinché predispongano “con celerità, visto che siamo ad oltre tre mesi di ritardo, tutti gli atti per la discussione e l’approvazione in Consiglio Comunale del Rendiconto di Bilancio 2008 e tanto in considerazione della responsabilità patrimoniale che consegue a tale grave inadempimento”. Questa la richiesta, contenuta in una missiva inviata anche al prefetto di Benevento, al difensore civico della Campania, agli assessori comunali di Ceppaloni, ai consiglieri comunali e al revisore dei conti, avanzata dal consigliere comunale di opposizione e vice coordinatore vicario del PdL, Giuseppe Mazzeo. “In caso contrario, sarò costretto a chiedere la nomina di un commissario ad acta”, avverte subito il dirigente del partito di Berlusconi. Il quale, nella premessa ricorda che “nonostante la vigente normativa in materia fissava al 30 aprile il termine entro il quale gli enti locali dovevano approvare il rendiconto della gestione per l’anno 2008 (l’articolo 2 quater comma 6, lettera c del decreto legge 7 ottobre 2008, n. 154 convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189- ha modificato l’articolo 227, comma 2 del TUEL portando il termine al 30 aprile), il Consiglio Comunale di Ceppaloni ancora non ha provveduto a tanto, né tantomeno è stato convocato per tale adempimento”.
 

Menziona, inoltre, Mazzeo, la circolare n. 6 del 6 aprile 2009 del Ministero dell’Interno, Dipartimento Finanza Locale, con la quale è stato evidenziato “come l’approvazione del rendiconto entro i termini di legge è ‘un adempimento di assoluta rilevanza nella gestione amministrativa e contabile’, inoltre l’art. 243, comma 6 del TUEL prevede per l’inosservanza del termine di legge (30 aprile) l’assoggettamento, in via provvisoria, alla condizione di ente strutturalmente deficitario fino all’approvazione dello stesso”. Ed ancora: “La mancata approvazione del rendiconto nel termine di legge – prosegue Mazzeo nella lettera - testimonia ‘un comportamento difforme da una sana gestione finanziaria’ e determina ricadute negative per l’operatività dell’amministrazione e per la sua immagine. I comuni che non approvano il rendiconto entro il 30 aprile non possono applicare l’eventuale avanzo di amministrazione (art. 186 TUEL) e si limita la possibilità per il comune stesso di ricorrere all’indebitamento e che l’art. 161 comma 3, TUEL, stabilisce che in caso di inadempimento nella presentazione di un certificato è sospesa l’ultima rata dei trasferimenti erariali spettanti all’ente”. Per il consigliere comunale di opposizione “è singolare che alla data odierna, né il sindaco , né l’assessore al Bilancio e neppure la Giunta abbiano ritenuto necessario relazionare in modo compiuto sulle cause della mancata presentazione del Bilancio Consuntivo 2008, né hanno ritenuto opportuno dar conto in merito agli adempimenti ed alle scadenze previste dalla legge, per poter discutere ed approvare in Consiglio Comunale il rendiconto 2008. Ovviamente – aggiunge Mazzeo - la mancata approvazione del rendiconto 2008, nei termini di legge, comporta certamente una responsabilità politica e patrimoniale per i componenti degli organi deputati alla sua formazione ed alla sua approvazione, stante la previsione normativa della nomina di un commissario ad acta per espletare tale indispensabile atto amministrativo per l’ente in quanto la mancata presentazione del bilancio Consuntivo 2008 rispetto ai termini di legge, è un atto in primis di natura politica e che la responsabilità non può che ricadere, in ogni caso , sul Sindaco e sulla Giunta, che avrebbero dovuto comunque e per tempo monitorare l’azione amministrativa e finalizzarla agli obiettivi dell’efficacia”.
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