Patto Valle Sabato, si dimettono Masone e Petti A rischio anche gli altri membri
Cambiamenti in atto al Patto territoriale Valle del sabato - sviluppo 2000 che nei giorni scorsi ha visto le dimissioni dell’amministratore delegato Domenico Masone e del rappresentante della Provincia, Mario Petti. Ma i due rappresentanti del Cda potrebbero non essere gli unici a dimettersi. Pare, infatti, che anche il resto dei consiglieri (cinque su sette in totale a fronte dei nove previsti) sarebbero intenzionati ad ufficializzare le proprie dimissioni. Com’è noto, il Patto territoriale gode al momento di una situazione economica non positiva che necessiterebbe della ricapitalizzazione da parte dei soci (in primis del Comune di Ceppaloni, quale maggior azionista con il 37% delle quote) per poter andare avanti ed accedere anche ai circa 160mila euro previsti per la rimodulazione dei fondi.
E tra i crediti che la Società consortile vanta figurano anche i fondi spettanti dalla Regione Campania per i corsi di formazione svolti circa un anno e mezzo fa, e che ancora non sono stati stanziati. Contattato telefonicamente, il presidente del Patto, Giacomo Fantasia, ha confermato le dimissioni di Masone e di Patti spiegando che “le stesse saranno ufficializzate nel corso dell’Assemblea dei soci che si svolgerà per il giorno 28 aprile, convocata su delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 aprile”. All’ordine del giorno, infatti, figura come primo punto “la situazione economico finanziaria del Patto territoriale” e la “comunicazione delle dimissioni di Petti e Masone”. Inoltre, Fantasia anticipa che in tale occasione presenterà una relazione all’assemblea sulla “situazione economico finanziaria del Patto, facendo delle proposte finalizzate a salvare il Patto attraverso iniziative concrete e quindi per mantenere in vita la società consortile”. Poi, il presidente precisa: “Nell’ambito del Consiglio di Amministrazione svolto il 10 aprile scorso è stato preso atto delle dimissioni di Petti e di Masone. In questa occasione il Cda unanimemente ha espresso apprezzamenti nei confronti dell’Amministratore delegato Masone per il lavoro svolto nei confronti della Regione Campania, evitando che i finanziamenti per i corsi di formazione andassero in perenzione per decorrenza dei termini previsti ed ottenendo la proroga fino al 30 giugno 2009”.
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Fonte: Il Sannio Quotidiano
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