Don Renato Trapani: "Non ho più le chiavi. Ora cosa succederà?"

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Chiesa AddolorataSulla questione della Chiesa dell'Anunziata di Ceppaloni interviene il Parroco Don Renato Trapani.
Sono numerosi gli interventi riguardanti la Chiesa dell' Annunziata che nel corso degli ultimi quatto anni è stata al centro di un dibattito che non sembra avere ancora fine. Il lieto fine che la comunità ceppalonese si aspetta: la tanto attesa riapertura al culto della chiesa. Di recente, è stato il sindaco Claudio Cataudo ad illustrare le varie tappe che hanno impedito la riapertura del luogo di culto. A spiegare la propria versione dei fatti è ora il parroco di Ceppaloni, don Renato Trapani, contattato affinché possa esprimersi sulla questione. In primo luogo, don Renato precisa: "Dopo aver ricevuto le chiavi della chiesa il 12 settembre scorso, le stesse mi sono state nuovamente richieste dall'ufficio Tecnico comunale il 24 novembre 2008, in quanto bisognava fare ulteriori lavori.

Pertanto, al momento non sono più in possesso della chiavi della struttura è vi è un verbale del 24 novembre nel quale si attesta che su richiesta del Comune ho consegnato le chiavi all'ingegnere Mauro". E poi, afferma: "Il sindaco dice di aver contattato anche l' arcivescovo, ma a quanto mi risulta egli non ha mai saputo nulla degli interventi effettuati sulla struttura. L'arcivescovo, invece, è stato solo invitato, anche dalle precedenti Amministrazioni, a delle inaugurazione che poi non mai sono state realizzate. Inaugurazioni delle quali personalmente non sono mai stato informato dall'Amministrazione, ma di cui ho appreso le date fissate volta per volta attraverso i giornali. Situazione che, però, non si è verificata durante l'attuale Amministrazione". Dunque, il parroco chiarisce di "essere in attesa di sapere cosa succederà, essendo il primo interessato affinché la chiesa venga riaperta al più presto". E sottolinea: "Nei pochi mesi durante i quali sono stato in possesso delle chiavi ho mostrato al sindaco e al direttore dei lavori una serie di interventi che bisognava fare, in quanto al 12 settembre la chiesa non era ancora pronta per essere riaperta. Al momento della consegna mi è stata mostrata una documentazione che attestava l'agibilità della struttura, ma ho segnalato le anomalie da me riscontrate. Infatti, quando mi è stata riconsegnata la chiesa ho segnalato seppur solo verbalmente le disfunzioni rilevate, in particolare relative all'impianto acustico e quello elettrico, che mi impedivano di riaprire la chiesa: senza voce non era possibile dire messa". "Ad oggi non so se sono stati effettuati i lavori da me richiesti e le indicazioni della Soprintendenza, in quanto essendo una struttura di proprietà del Comune sono completamente fuori dalla possibilità di gestire i lavori e anche solo di visitare la chiesa". Pertanto, don Renato Trapani ribadisce che "da quando è cominciata tutta questa storia, anche con la vecchia Amministrazione, ho sempre fatto presente gli interventi che secondo me andavano svolti per poter aprire la chiesa, in quanto i lavori effettuati a mio avviso non erano ben fatti. Richiesta che purtroppo ho comunicato solo verbalmente" . In conclusione, il parroco di Ceppaloni auspica che "quanto prima si possa aprire la chiesa e si risolva tutto per il meglio".
 
Fonte: Il Sannio Quotidiano
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