Il vicesindaco Carmine Tranfa difende dalle polemiche il nuovo piano regolatore

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“Un importante traguardo raggiunto dalla nostra Amministrazione, che favorirà l’intera collettivitàâ€, così il vicesindaco, Carmine Tranfa, ha definito il nuovo Puc approvato in settimana dal Consiglio comunale, non senza suscitare numerose polemiche.  Carmine Tranfa, però, difende senza remore il nuovo strumento urbanistico e l’operato dei tecnici che si sono occupati di redigerlo, affermando che “questo è stato valutato dai migliori esperti del settore, come un piano di grande spessore sia dal punto di vista urbanistico che ambientale, in cui non esiste alcuno scempio del territorio. Realizzato – continua - sulla base delle nuove normative vigenti. Prerogativa fondamentale affinché il Consiglio provinciale approvi il Puc in via definitiva, in quanto è a quest’ultimo che spetta esprimere il giudizio finaleâ€. 

 Questi, però, definisce “contraddittorio ed incomprensibile l’atteggiamento assunto in aula consiliare dell’ex sindaco di Ceppaloni, Nino Rossi», e spiega: “Dopo aver espresso parere favorevole per quasi tutte le 115 osservazioni, al momento della votazione finale, che prevedeva quindi l’approvazione definitiva del Piano urbanistico, il capogruppo di opposizione si è allontanato insieme ad altri due esponenti della minoranza. Un modo di fare che a mio avviso risulta essere anomalo in quanto, il Puc appena approvato ricalca interamente l’impianto urbanistico della passata legislatura guidata appunto da Rossi, pur con i dovuti aggiornamenti resosi necessari con il passare del tempoâ€.
Tranfa, inoltre, evidenza che lo stesso sindaco Mastella “ha stigmatizzato l’atteggiamento assunto dall’opposizione, in quanto – ha poi spiegato - il Puc, oltre ad essere uno strumento importante per i cittadini, interessa anche l’Amministrazione nel suo complesso, visto che una recente Legge Regionale prevede che non vengano finanziati dei progetti di vitale importanza per i singoli Comuni, come i campi sportivi e i poli-ambulatori, se non sono previsti espressamente nel Pucâ€.  Rispetto, invece, alla decisione di allontanare i consiglieri di ogni frazione nel momento in cui bisognava votare argomenti che interessavano il proprio territorio, il vicesindaco ha spiegato che “si è trattata di una scelta adottata dalla maggioranza in accordo con avvocati esperti del settore, per semplice ‘prudenza’ e non perché vi siano interessi specifici da tutelare. Inoltre – ha poi sottolineato -, al momento della votazione che riguardava la frazione di Beltiglio, in aula erano presenti ben sette consiglieri, e cioè il numero legale stabilito dallo Statuto comunale, e non sei come è stato dichiarato dal leader dell’opposizione. Pertanto, come ha fatto Nino Rossi – domanda Tranfa - ad affermare che erano sei i consiglieri presenti se lui stesso non era più in aula?† Infine, il vicesindaco in merito all’intervento di un cittadino ospitato dalle nostre colonne, che ha criticato il modo di operare dell’Amministrazione in seno alla seduta consiliare che ha visto l’approvazione del Puc a distanza di 32 anni dopo l’ultimo Piano di Fabbricazione, ha dichiarato: “Non vi è stata alcuna ‘cementificazione’ del territorio, ed è quindi evidente che questi non abbia seguito il dibattito. Sembra strano – conclude Carmine Tranfa -, ma moltissimi residenti hanno chiesto personalmente che il proprio terreno diventasse agricolo. Ciò conferma che lo strumento urbanistico non è stato pilotato da alcun interesse privato, ma è stato redatto con cognizione tecnicaâ€.
 
Fonte: Il Sannio Quotidiano 
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