Consiglio sul Castello, il Prefetto appoggia lÂ’'opposizione

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CeppaloniIl Consiglio comunale riguardante il Castello medievale deve essere convocato. Il Consiglio comunale riguardante il Castello medievale deve essere convocato. Ad averlo stabilito è il Prefetto di Benevento, Antonella De Miro, interpellata dal gruppo di opposizione per stabilire la regolarità del diniego, da parte del presidente del Consiglio, di convocare una seduta consiliare avente all’ordine del giorno “I lavori di recupero del castello medievale - valutazioni e determinazioniâ€.

E’ stato il capogruppo di opposizione Nino Rossi, infatti, ad aver chiesto al rappresentante del Governo di esercitare il proprio ruolo istituzionale, contestando le motivazioni addotte dal Presidente del Consiglio per motivare il rifiuto di convocare la seduta consiliare richiesta dall’opposizione.
La risposta non si è fatta attendere. E con una nota inviata al presidente del Consiglio comunale di Ceppaloni e al capogruppo consiliare di ‘Unità democratica per il Comune’, il Prefetto ha precisato: “Le richieste finalizzate a valutazioni e determinazioni sui lavori di recupero del Castello medievale non si possono sottrarre all’esame del Corpo consiliare e sono condizioni legittimanti la convocazione del Consiglio per consentire ai consiglieri comunali il legittimo esercizio dei poteri e delle facoltà connesse al loro status ed il democratico confronto nell’ambito del Consiglio comunale su questioni di interesse pubblicoâ€. Pertanto, nella stessa missiva viene raccomandato di “convocare il Consiglio comunale entro venti giorni dalla notifica della notaâ€.
In particolare, il Prefetto spiega che “ai sensi dell’articolo 39 del decreto legislativo 267/2000, il presidente del Consiglio è tenuto a convocare l’organo in un tempo non superiore ai venti giorni, quando ne faccia richiesta un quinto dei consiglieri o il sindaco inserendo all’ordine del giorno le questioni richiesteâ€. E sottolinea: “Al Presidente del Consiglio spetta solo la verifica formale che la richiesta provenga dai soggetti legittimati, mentre non può sindacare l’oggetto perché appartiene all’assemblea consiliare il potere di verifica in via pregiudiziale circa la legalità della convocazione e l’ammissibilità delle questioni da trattare, salvo che non si tratti di oggetto che, in quanto illecito, impossibile o per legge manifestatamente estraneo alle competenze del Consiglio, in nessun caso potrebbe essere posto all’ordine del giornoâ€. Ed ancora, nella nota viene ricordato come “le uniche ipotesi per le quali l’Organo che presiede il Consiglio può omettere la convocazione dell’assemblea sono la carenza del prescritto numero di consiglieri o la verificata illiceità, impossibile o manifesta estraneità dell’oggetto alle competenze consiliariâ€.
Una decisione rispetto alla quale interviene il consigliere di opposizione Elio Graziano Fiorillo, che illustra i motivi per cui il suo gruppo ha chiesto il potere sostitutivo del Prefetto per la convocazione del Consiglio, che attualmente risulta essere stato fissato per il 9 gennaio prossimo.
“E’ grave - dichiara Fiorillo - che sia stata sottratta alla cittadinanza la possibilità di ragionare, di discutere e di dare qualche contributo alla risoluzione del Castello, il quale è un punto focale intorno a cui si è sempre immaginato lo sviluppo del nostro paese. Il Prefetto ha dato conferma alle nostre teorie circa la ragionevolezza e la giustezza della nostra richiesta e delle assurdità addotte dal presidente e dalla stessa maggioranza. Per cui, ritengo che sia stata fatta una brutta figura dalla maggioranza e dal presidente del Consiglio, soprattutto nei confronti della cittadinanza che è stata sottratta della possibilità di conoscere fatti, decisioni e valutazioni inerenti i lavori del Castello che al momento della nostra richiesta erano in fase di aggiudicazione. Attualmente, infatti, i lavori di ristrutturazione dell’antico maniero sono stati già aggiudicati. Pertanto, ora non resta che parlare che di fatti già accaduti e di decisioni già prese, ma la seduta consiliare ha comunque un importante valore dal punto di vista politico per il ruolo strategico che l’antico maniero ha per Ceppaloni.
Inoltre, – conclude Elio Fiorillo - ciò può e deve segnare la svolta verso un comportamento da parte della maggioranza più rispettoso delle regole e dei cittadiniâ€.

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