Si al PUC tra le polemiche
CeppaloniA distanza di oltre trent’anni dall’approvazione (anno 1973) dell’ultimo Piano di Fabbricazione, il Consiglio comunale di Ceppaloni ieri ha approvato il nuovo Piano Urbanistico Comunale.
“Si tratta di uno strumento importante per lo sviluppo del Comune”, ha esordito, nella sua relazione, l’assessore all’Urbanistica, Ottavio Mazzone. Che, poi, nel suo lungo ed articolato intervento ha spiegato su quali direttrici (otto i punti strategici individuati) si sono mossi i tecnici incaricati della redazione del Piano, l’architetto Vincenzo Carbone e l’ingegnere Enzo Mauro. L’opposizione, capeggiata da Nino Rossi, ha subito posto dei paletti riguardo le procedure seguite per giungere all’approvazione del Piano La prima contestazione è sorta sulle osservazioni al Puc che lo stesso Consiglio avrebbe dovuto valutare. Ben 115 quelle presentate nei termini previsti dalla legge, 21 quelle protocollate oltre tale scadenza. La maggioranza (sindaco Mastella in testa) avrebbe voluto discutere solo le osservazioni presentate entro i quaranta giorni dall’approvazione del Piano in Giunta comunale, l’opposizione, invece, anche quelle fuori termini.
Così è nata una mediazione votata, però, solo dalla maggioranza e dagli Indipendenti Alfredo Cataudo e Ettore De Blasio: in Consiglio sarebbero state discusse solo le osservazioni presentate entro i termini e per le restanti si sarebbe chiesto un parere alla Provincia di Benevento. E via, quindi, con la discussione sulle singole osservazioni (ben 115) approvate quasi tutte all’unanimità . Poi, quando tutto sembrava procedere tranquillamente, ecco il colpo di scena. Ha Preso la parola il capogruppo dell’opposizione, Nino Rossi, che è andato giù duro contro l’Amministrazione. “Abbiamo approvato le osservazioni perché sono state proposte dai cittadini ma per il resto visto che questo Piano non è stato condiviso e, soprattutto, ha diversi vizi di legittimità , noi non partecipiamo al voto. Non c’è stata democrazia, allora il Piano è opportuno che se lo voti chi lo ha realizzato”. E così Nino Rossi, Saverio Pepicelli e Manfredi Verrusio hanno lasciato i propri banchi. “Sinceramente è alquanto singolare che mentre sulle osservazioni si è proceduto all’unanimità , sul Piano complessivo l’opposizione abbandoni l’Aula. Non capisco tale atteggiamento”, ha affermato il sindaco Clemente Mastella. Si è proceduto, così, all’approvazione per frazioni, partendo da Ceppaloni capoluogo, con diversi consiglieri comunali che, a turno, si sono allontanati al momento del voto. E proprio sulla votazione, il capogruppo di opposizione, Nino Rossi, ha avanzato dei dubbi. “A quanto pare sulla votazione della frazione Beltiglio hanno votato in sei, per cui non c’era il numero legale. Non so perché la segretaria comunale non abbia rilevato tale incongruenza. Ora valuteremo tutte le azioni da intraprendere”.
Subito dopo il voto complessivo (passato all’unanimità dei presenti), Rossi e compagni sono tornati in Aula. “Non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno”, ha affermato l’ex sindaco ceppalonese per rispondere a Mastella. Poi, sul regolamento urbanistico (approvato sempre all’unanimità dei presenti), nuovo abbandono dell’opposizione. Infine, il Consiglio Comunale di Ceppaloni ha approvato lo Statuto per l’Ato rifiuti e un accordo per la raccolta differenziata.
Così è nata una mediazione votata, però, solo dalla maggioranza e dagli Indipendenti Alfredo Cataudo e Ettore De Blasio: in Consiglio sarebbero state discusse solo le osservazioni presentate entro i termini e per le restanti si sarebbe chiesto un parere alla Provincia di Benevento. E via, quindi, con la discussione sulle singole osservazioni (ben 115) approvate quasi tutte all’unanimità . Poi, quando tutto sembrava procedere tranquillamente, ecco il colpo di scena. Ha Preso la parola il capogruppo dell’opposizione, Nino Rossi, che è andato giù duro contro l’Amministrazione. “Abbiamo approvato le osservazioni perché sono state proposte dai cittadini ma per il resto visto che questo Piano non è stato condiviso e, soprattutto, ha diversi vizi di legittimità , noi non partecipiamo al voto. Non c’è stata democrazia, allora il Piano è opportuno che se lo voti chi lo ha realizzato”. E così Nino Rossi, Saverio Pepicelli e Manfredi Verrusio hanno lasciato i propri banchi. “Sinceramente è alquanto singolare che mentre sulle osservazioni si è proceduto all’unanimità , sul Piano complessivo l’opposizione abbandoni l’Aula. Non capisco tale atteggiamento”, ha affermato il sindaco Clemente Mastella. Si è proceduto, così, all’approvazione per frazioni, partendo da Ceppaloni capoluogo, con diversi consiglieri comunali che, a turno, si sono allontanati al momento del voto. E proprio sulla votazione, il capogruppo di opposizione, Nino Rossi, ha avanzato dei dubbi. “A quanto pare sulla votazione della frazione Beltiglio hanno votato in sei, per cui non c’era il numero legale. Non so perché la segretaria comunale non abbia rilevato tale incongruenza. Ora valuteremo tutte le azioni da intraprendere”.
Subito dopo il voto complessivo (passato all’unanimità dei presenti), Rossi e compagni sono tornati in Aula. “Non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno”, ha affermato l’ex sindaco ceppalonese per rispondere a Mastella. Poi, sul regolamento urbanistico (approvato sempre all’unanimità dei presenti), nuovo abbandono dell’opposizione. Infine, il Consiglio Comunale di Ceppaloni ha approvato lo Statuto per l’Ato rifiuti e un accordo per la raccolta differenziata.
Fonte: Il Sannio Quotidiano
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