Interrotta la circolazione veicolare in localitĂ Stretto di Barba
l maltempo di questi giorni ha provocato gravi danni e disagi per gli automobilisti. Compromessa la direttrice Avellino-Benevento a causa delle piogge torrenziali delle ultime ore. Interrotta la circolazione veicolare in località Stretto di Barba, nel comune di Altavilla Irpina. Uno smottamento ha investito la carreggiata della Statale 88. E l'ente Provincia che gestisce quel tratto di strada ha provveduto ad installare le dovute transenne per il blocco del transito veicolare. La frana s’è verificata in un punto cruciale a ridosso del «ponte dei Santi» sul fiume Sabato ed a poche centinaia di metri da un tratto di rete ferroviaria distante da Altavilla Irpina quattro chilometri, verso Ceppaloni. .
Ma l'interruzione della strada prioritariamente utilizzata nei collegamenti tra Irpinia e Sannio è purtroppo ormai una costante. Il sindaco di Altavilla, Alberico Villani, ne spiega il motivo: «In effetti da quasi venti anni puntualmente ogni qualvolta si verificano piogge torrenziali la Provincia è costretta a correre ai ripari per la caduta di massi. Lo smottamento in atto, come dire, è determinato da una situazione a cui nessuno finora ha posto rimedio, se non con interventi tampone che non servono a nulla. Occorre, dunque, intervenire in maniera drastica perchè l'importanza di questa strada è fondamentale, e perchè utilizzare le strade accessorie per i collegamenti per Benevento è assolutamente impensabile, visti i tempi lunghi di percorrenza». Con la statale 88 interrotta, dunque, per raggiungere il Sannio si può transitare per Preturo-Cianchetelle, oppure per località Ciardelli-Beltiglio. Ma i percorsi alternativi, al di là dell'autostrada, sono assolutamente insidiosi. Intanto, sempre per il maltempo, e sempre ad Altavilla, alberi pericolanti sono stati segnalati dinanzi alla scuola. Mentre nella città capoluogo i vigili del fuoco del comando provinciale di Avellino sono dovuti intervenire per allagamenti verificatisi all'interno di alcuni stabili.
Fonte: Il Mattino

