De Andrè: Il Principe Libero

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)

benjaminLa fine del 2017 e l’inizio del 2018 hanno visto protagonista, dal punto di vista musicale e cinematografico, la figura di Fabrizio De Andrè: il cantautore genovese che, dagli inizi degli anni sessanta, continua ad essere un protagonista del panorama musicale italiano.  De Andrè è sempre  andato in direzione ostinata e contraria dando la sua voce ai dannati della terra, agli ultimi, ai diseredati. Ogni suo verso trasuda di questa attenzione spasmodica, dell’amore, dell’empatia per un  mondo”invisibile” di cui ci accorgiamo soltanto in caso di catastrofi naturali, di emergenze umanitarie per poi voltare subito gli occhi dall’altra parte.

 

Nel mese di Novembre è stato pubblicato  â€śâ€¦ tu che mi ascolti insegnami …” in 4 C D che secondo le intenzioni della moglie, Dori Ghezzi, è il tentativo di ottenere 4 Concept album che raccontano il lungo percorso di Faber (nome datogli da Paolo Villaggio) … attraverso le dimensioni emotive a lui piĂą care. Anche se, a mio avviso, l’intero mondo di Fabrizio è un lungo e grandioso“Album Concept”. Si tratta di canzoni  rimasterizzate ad alta definizione  24 BIT/192KHZ  dai master analogici originali di studio.

Il 1° CD,  dedicato all’amore e all’universo femminile, è intitolato “Femmine un giorno e poi Madri per sempre” (un verso tratto da “Ave Maria dell’Album del 1970: La Buona La Novella) dove ritroviamo” canzoni come: Ho visto Nina volare -  Hotel Supramonte - Tre Madri - Canzone dell’Amore Perduto -  Giovanna d’Arco -  Le Passanti -  Via del campo -  Giugno 73, la Canzone di Marinella, Princesa, Jamin.

Il 2°  Ă¨ dedicato alla spiritualitĂ  e al sogno e  si intitola … Il Polline di un Dio, di un  Dio il sorriso … da “Se tagliassero a pezzetti” dove è possibile ascoltare, tra le  altre, Deus Ti Salvet Maria (Ave Maria in lingua sarda) - Preghiera in Gennaio - Il Sogno di Maria - Anime Salve - Si chiamava GesĂą …

Il 3° ha al centro la guerra, la giustizia, la libertĂ  e prende il nome dal verso contenuto in “Disamistade”, da Anime Salve (l’ultimo lavoro scritto e musicato con Ivano Fossati), … deve esserci un modo di vivere senza dolore …   ed ancora    Fiume Sand Creek , Una Storia Sbagliata, Don Raffaè, La Guerra di Piero, La Ballata dell’Eroe …

Il 4° CD,  intitolato: “Sotto il vento e le vele”, è tratto da “Rimini”,  Ă¨ dedicato all’infanzia, alla vita e oltre. Con Amico Fragile (un classico deandreiano) ritroviamo: Le Acciughe fanno il Pallone – Dolcenera -  Creuza de mar (splendida) e “il Cantico dei Drogati” tratto dall’album del 1968 intitolato “Tutti Morimmo a Stento: il primo album concept prodotto in Italia che è uno scrigno che contiene, per me, dei piccoli gioielli come Leggenda di Natale,  La Ballata degli impiccati e parti del “Coro”. Semplicemente splendide.

Alla fine del mese di Gennaio (23 e 24) del 2018 è stato proiettato “ Il Principe Libero”, un film dedicato alla vita di Fabrizio De Andrè che è stato un vero e proprio successo tanto da dover stabilire nuove programmazioni . SarĂ  interessante, per i tanti che non la conoscono, avvicinarsi alla vita di un cantautore (ritenuta scandalosa, esecrabile per quei tempi) che “rifiutando” il perbenismo e il moralismo di una societĂ  borghese  ( il padre, molto conosciuto a Genova, fu Presidente dell’Eridania)  frequentava il mondo dei carruggi … dove il sole del buon Dio non dĂ  i suoi raggi[1] ... luogo anche di prostituzione( chi non ricorda Via del Campo!). Il film, che sarĂ  trasmesso in due serate dalla RAI TV il 13 e 44 Febbraio, dura oltre tre ore ed è interpretato da Luca Marinelli (De Andrè) e Valentina Bellè (Dori). Il titolo prende in prestito una citazione del pirata Samuel Bellamy … Io sono un Principe libero e ho altrettanta autoritĂ  di fare guerra al mondo  quanto colui che ha cento navi in mare … che De Andrè riportò sulla  copertina di uno dei suoi dischi piĂą belli: Le Nuvole:  

vanno vengono

per una vera

mille sono finte

 e si mettono lì tra noi e il cielo

per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

Il Principe libero permetterĂ  di conoscere un uomo con tutte le sue debolezze e precarietĂ , ma con una visione netta, coerente  del vivere umano che non ammette compromessi: viaggiare “in direzione ostinata e contraria” perchĂ© soltanto così diventa possibile capire le tragedie di un mondo dove chi ha avrĂ  sempre di piĂą, chi non ha avrĂ  sempre di meno. Oggi, in Italia l’1% della popolazione possiede il 23% della ricchezza nazionale e i 62 uomini piĂą ricchi del mondo detengono da sole la metĂ  di quanto possiede la metĂ  della popolazione globale! Le diseguaglianze aumentano, intere popolazioni soffrono la fame, subiscono violenze, sono espropriate della loro terra: non sono padroni nemmeno del loro corpo  perchĂ© costretti a venderlo per un posto su di un gommone che, spesso, è destinato a raggiungere nessuna meta se non le acque profonde del Mediterraneo che non è piĂą un “Mare Nostrum, ma un Mare Tombale che porta a fondo speranze e sogni di tanta gente la cui unica colpa è chiedere di poter vivere una vita dignitosa.

Credo che, mai come oggi, la direzione ostinata e contraria  sia un dovere per contrastare una politica  chiusa in una torre d’avorio e politici che sono ... ammucchiati in discesa - a difesa della loro celebrazione[2].

 

Beniamino Iasiello



[1] Fabrizio De  Andrè: La CittĂ  Vecchia

[2] Fabrizio De Andrè: Storia di un impiegato – Sogno n. 2

Sei qui: Home La rubrica di Benjamin De Andrè: Il Principe Libero
Find us on Facebook
Follow Us