Indagine sugli over 65 del Comune di Ceppaloni nel 2016 (3^)

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benjamin

Qualche considerazione ancora sulla vecchiaia prima di analizzare gli over 65 di Ceppaloni capoluogo. E’ vero,  come affermava Terenzio,  che la vecchiaia è essa stessa una malattia … Senectus ipsa est morbus …  Ă¨ pur vero, però, che oggi la vita si è allungata, si muore sempre piĂą tardi per cui diventa necessario  rapportarsi ad essa  con un approccio diverso rispetto al passato. La vita media, oggi, supera gli ottanta anni e per cui l’anziano  Ă¨ ancora in grado di dare il proprio contiito alla famiglia e alla societĂ . Ma perchĂ© ciò diventi possibile è necessario inventarsi, creare  progetti e nuove politiche capaci di gestire e dare senso ad un fenomeno che, fondamentalmente, è positivo.

 

 

L’analisi del dato complessivo di Ceppaloni (come vedremo) ci rende la fotografia di un paese che va alla deriva e che, almeno per il momento, non sembra avere gli anticorpi necessari per fermare un declino che appare inevitabile.

Gli “over 65” del capoluogo  sono 172 di cui:

M.  80  -  F.  92

così distribuiti nel paese per:

 zone di appartenenza e sesso

                                                            M              F             

P. Carmine Rossi:                    n.   2         1              1

Traversa Castello:                   n.    1         1              0

Traversa Portanovella:          n.    3          2             1

Via Ariaterra:                      n:   2         1              1

Via Bosco :                          n. 14        9              5

Via  Castello                        n.   4         2             2

Via  Castellone                    n.  2            1             1

Via Cerze                              n.  6            3             3

Via Cortile                             n.  7            1             6     

Via Cretazzo                         n. 26         13          13

Via Croce                              n.  14          5             9

Via Donisi                             n.   3           2              1

Via Fiume                               n.  14        6              8

Fondo V. Sabato                    n.  12        7              5

Via Giardino                         n.    1         0             1                              

Via Madonnella                     n.    3           2             1

Via Piazzetella                        n.   3           1            2

Via Portanovella                    n.    3          1             2

Rampa Castellone                  n.    8          4            4

Rampa Castello                       n.    1          1            0

Via Rotola                                 n.   7           3            4

Via S. Nicola                             n.    1          0           1

Via Stazione                             n.  38        15         23

Vico II Madonnella                  n.     1         1           0

Divisione per fasce di etĂ :

anni  65 – 69   -   70 – 74    -   75 - 79           

             51                  43                36

80  -  84   -   85  -  89   -   90  -  94  -   95  -  100

    18                    13                9                    2

I numeri soprariportati fotografano una realtĂ  che non è delle piĂą confortanti: il  centro storico è completamente disabitato, il paese presenta una realtĂ  fortemente frammentata costituita, per lo piĂą, da piccoli nuclei di famiglie , oltre a localitĂ   come la Fondo Valle Sabato, Rotola, via Fiume che solo nominalmente rientrano nel Comune, ma di fatto distano dal capoluogo oltre tre Km.

Infine alcune zone storiche del paese, Iasielli, Caramelli, sono letteralmente scomparse. I luoghi maggiormente popolati si riscontrano lungo la Provinciale e via Cretazzo che è il posto dove furono costruite le case popolari   e le abitazioni per gli abitanti del Castello dopo del terremoto del 1980.  Oltre ad complesso abitativo realizzato in cooperativa. Tali scelte, infelici, a mio avviso, portarono grave nocumento al centro storico  che,  lentamente, iniziò a perdere la sua centralitĂ  e la sua identitĂ . Certamente lo sviluppo  verso la localitĂ  “Cretazzo”,  provocò, di fatto, una forte dispersione e la piazza (fora a teglia) che una volta era il centro propulsore della vita paesana, il piĂą delle volte, oggi, offre uno spettacolo di desolazione, di solitudine, di abbandono.

Scelte, fra l’altro, che non furono indolori per i cittadini che, anni dopo, pagarono centinaia di milioni  per  contenziosi  apertosi a causa degli espropri effettuati per la costruzione delle case popolari nei primi anni ottanta. Non è questa la sede per discutere di politiche urbanistiche, ma certamente si poteva fare meglio, forse, se lo sguardo si fosse indirizzato  verso la zona detta “Mai”, ma “nomen omen” dicevano i romani: nel nome vi è il proprio destino.

Uno sguardo, adesso, alla situazione attuale del paese

popolazione complessiva:  733 residenti, così suddivisi

 fasce d’etĂ  e sesso       

anni:    1   -   40  -    n.  311   -  M. 153  -  F. 158

anni:  40   -   64  -    n.  250   -  M. 128  -  F. 122

anni: 65  -   100    -  n.  172    - M.    80  -  F.    92    

In via Cretazzo e via Stazione vi è circa il 40% dell’intera popolazione del paese: 305 residenti di cui rispettivamente n.146 e n. 159. Poi troviamo  nuclei familiari o piccoli rioni come via Croce (n.49) o via Cortile(n.28).

Un  ultimo dato che è quello che maggiormente preoccupa perchĂ© è la spia del decadimento del territorio: dal punto di vista demografico presenta un tasso di natalitĂ  bassissimo (con saldo zero o addirittura negativo): negli anni che vanno dal 2000 al 2016 sono nati appena 86 bambini di  cui sei nel 2016!  In tal modo verrĂ  a crearsi un vuoto generazionale, dove gli “over 65” saranno padroni incontrastati della palude in cui  Ceppaloni – capoluogo è precipitato.

Sic stantibus rebus: se, chi è preposto, non  sarĂ  in grado, in breve, di trovare risposte adeguate  a tale processo di disfacimento,  Ceppaloni sarĂ  destinato a diventare un paese fantasma dove circoleranno solo vecchi in attesa dell’ultimo giorno.

Soluzioni?  Difficili, ma non impossibili:  un castello ristrutturato, un centro storico, che non ha niente da invidiare  ai tanti Borghi che sono in Italia, e intelligenze nel Comune che possono dare un aiuto determinante nel costruire una realtĂ  in movimento; ma la condizione preliminare è avere un progetto in cui: credere, programmare, investire.

                                                                                   Beniamino Iasiello

P.S.

La prossima volta riporterò i dati di S. Giovanni e poi quelli di Beltiglio. Non è stato possibile tutti insieme perchĂ© ho bisogno di inquadrarli correttamente e, senza l’aiuto della tecnologia, un programma apposito, tutto procede lentamente. L’elenco dei residenti del Comune, in mio possesso, non è suddiviso per frazioni, per cui devo ricavarlo, frazione per frazione, tenendo presenti le strade e le varie localitĂ  del Comune. Un lavoro  che richiede molto tempo ed infinita pazienza.

 

Beniamino Iasiello

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