Papa Francesco sotto accusa

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benjaminQuesto è il manifesto affisso, il 4 febbraio su muri di Roma, con il quale si contestava l’operato del Papa:

 â€ś A Francè, hai commissariato

Congregazioni, rimosso sacerdoti,

 decapitato l’Ordine di Malta

e i Francescani dell’Immacolata,

ignorato cardinali …

ma n’do sta la tua Misericordia?

 

Mai un attacco contro un Pontefice è stato così scoperto e diretto, anche se si ricorda un volantinaggio contro Papa Woitila quando indisse la prima giornata interreligiosa ad Assisi nel 1986: Giovanni Paolo II veniva accusato di eresia.

Va da sĂ© che non è una “pasquinata”, ma l’iniziativa  è stato ispirata da chi conosce bene le cose della Chiesa: il riferimento all’Ordine di Malta, ai cardinali ignorati è la spia di un contropotere che non sopporta le riforme che Papa Francesco sta portando avanti incurante delle critiche rivoltegli dagli alti prelati al quali fa sapere: loro fanno il loro lavoro e io faccio il mio.

D’altra parte, ogni qualvolta nella Chiesa si è prospettato un ritorno alle origini, la   reazione del potere curiale- burocratico  ha fatto sentire tutta la sua forza: il ritorno al Vangelo significa mettere al centro della propria riflessione la povertĂ ,  l’amore per l’altro, non giudicare ad ogni piè sospinto, non guardare dall’alto in basso l’umanitĂ  dolente, ma esercitare quella misericordia  di cui una certa Chiesa nemmeno ricorda la parola, abituata a benefici e ad attici da circa 700  mq. Le resistenze contro la rivoluzione “francescana” non  potevano trovare nell’episcopato una risposta pronta, anzi  sono state  molto forti, tanto è vero che nemmeno il forte discorso fatto a Firenze nel 2015 laddove Francesco chiedeva alla Chiesa di attenersi ai tre pilastri fondamentali: UmiltĂ , Disinteresse, Beatitudine che stanno ad indicare come non bisogna essere ossessionati dal potere e dalla ricchezza,  produsse grandi risultati. Francesco ha un forte consenso presso  il popolo,  ma non egual consenso nella curia che continua imperterrita a svolgere funzioni prettamente burocratiche: ristrutturazioni mansionari e di carriere, senza capire che i problemi per la Chiesa del terzo millennio sono ben altri. Il non  aver voluto riformare, forse, il sinodo dei vescovi e non aver voluto conferire poteri effettivi nemmeno al C9(Consiglio dei nove per la riforma della Curia), indubbiamente ha contribuito a creare molti nemici che sono diventati insofferenti al solo sentire la parola “Misericordia” che per il Papa è … il biglietto da vista di Dio … perchĂ© ritiene che sia il primo attributo di Dio.

Ma giĂ  alcuni mesi fa, Papa  Francesco subì un duro colpo, da parte di quattro Cardinali, che era molto di piĂą che un  semplice attacco al suo magistero. Infatti, gli chiedevano di chiarire alcune tesi, esposte in una intervista sul matrimonio, a proposito dei divorziati.

 In una simile richiesta, alcuni hanno voluto intravvedere “un atto sottilmente eversivo, parte di un gioco potenzialmente devastante, con ignoti mandanti, condotto sul filo della storia medievale”. Infatti una vecchia regola del diritto canonico, ancora valida, stabilisce che se il Papa  è “sorpreso a deviare  dalla fede” cessa di essere papa immediatamente tranne che la sua resistenza  non  costringa i  cardinali o il Concilio a deporlo come eretico.

Chiaramente la lettera dei cardinali è lontana dall’affermare che Francesco è “a fide devius”, ma indubbiamente è stato un tentativo velato di farlo apparire  un imputato. Si sta combattendo una lotta furiosa all’interno delle mura leonine che Francesco sta combattendo in nome del Vangelo e della Misericordia … che è il biglietto di visita di Dio. Non ha fatto menzione ai manifesti esposti a Roma, ma ha tenuto a precisare che i cristiani hanno come missione quella di dare sapore alla vita con la fede e l’amore che Cristo ci ha donato e nello stesso tempo tenere lontani i germi inquinanti dell’egoismo, dell’invidia, della maldicenza e così via … ma perchĂ© ciò sia possibile è necessario … che noi stessi per primo siamo liberati dalla degenerazione corruttrice degli influssi mondani contrari a Cristo e al Vangelo.  Ecco la risposta forte e immediata del Papa: liberarsi dall’ossessione del potere per redimerci. Partire dal Vangelo, dalla Misericordia che per il Papa è il messaggio piĂą forte del Signore perchĂ© rappresenta il volto di una chiesa che …  non rinfaccia agli uomini la loro fragilitĂ  e le loro ferite, ma le  cura con la medicina della misericordia, che è quella del perdono  con il quale GesĂą   accarezza le ferite dei nostri peccati[1]:

Oggi è il tempo della Misericordia, dice papa Bergoglio e la Chiesa deve mostrare il suo volto di mamma all’umanitĂ  ferita. 

Certamente ritornerò a parlare di questo libro che ritengo davvero importante per capire la forza dirompente della predicazione di Papa Francesco e meglio intendere  il compito che spetta alla Chiesa alle soglie del terzo millennio.

  Beniamino Iasiello



[1] Papa Francesco: Il Nome di Dio è misericordia. Una Conversazione con Andrea Tornielli

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