Una recensione per "I Bastardi"

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)

benjamin

Con gli anni della pensione  scompare una rete di amicizia costruita in tanti anni di frequentazione, ma come sempre succede, le belle amicizie (poche, come al solito) nate durante quel periodo restano sempre salde per cui spesso ci si incontra per un caffè o per una pizza.  Alcune volte ci si scambiano opinioni sugli aspetti piĂą vari del nostro tempo e nell’ascoltare un’amica esprimere giudizi molto articolati   su alcune trasmissioni televisive, le chiesi di  scrivere le sue impressioni relative  ai primi episodi della serie “I Bastardi di Pizzofalcone” di cui sapevo che aveva giĂ  letto alcune “storie” di Maurizio De Giovanni. Dopo alcuni giorni mi ha inviato la recensione che pubblico qui sotto.

 

A Proposito di... Bastardi

 di Eufemia Mollica

Per un lettore accanito, la trasposizione cinematografica o televisiva di un’opera letteraria  Ă© sempre un tradimento verso il suo immaginario.  E’ successo così che la fiction  televisiva de “I Bastardi Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni ha scatenato una vera e propria diatriba tra gli amanti dell’ispettore LOJACONO, indignando alcuni  ed entusiasmando altri. La forza delle parole non eguaglia mai le immagini. L’Ispettore Loiacono  e i suoi “bastardi” mi hanno fatto sognare, piangere,  ridere e ognuno di loro  è nato nella mia mente assumendo sembianze che appartengono solo a me. Con questo stato d’animo ho guardato la prima puntata della fiction televisiva, con diffidenza, cercando di trovare corrispondenza alla mia fantasia. Impresa impossibile, dopo meno di mezz’ora avevo giĂ  individuato il colpevole , forse ho letto troppi gialli o ho acquisito l’intuito di Loiacono

Sono rimasta delusa dalla storia banale e scontata senza pathos e poesia che impregnano il testo letterario.

Gassman è entrato in pieno nei panni dell’Ispettore ma la Crescentini che impersona  il magistrato Piras l’ho trovata troppo ingessata e Aragona quasi una caricatura. Con la seconda puntata, invece, si è aperto uno squarcio , ho ritrovato tutta l’umanitĂ  e la poesia di Maurizio de Giovanni  che usa il noir come pretesto per parlare di uomini che fanno fatica a vivere e riescono solo a sopravvivere. 

La bellezza di Napoli sembra quasi indifferente al dramma degli uomini e donne, l’esplosione di passioni che portano all’omicidio si scagliano in una città universale.

Aspettando con ansia la terza puntata …

 

 
Sei qui: Home La rubrica di Benjamin Una recensione per "I Bastardi"
Find us on Facebook
Follow Us