Un 2017 carico di…

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benjaminTra molte ombre e poche luci è passato un altro anno caratterizzato da una crisi  economica ancora persistente,soprattutto al Sud, da una politica  che ha perso la capacità di leggere la realtà e perciò trovare le soluzioni più adeguate. Sembra che ciò che interessa maggiormente â€œlor signori” siano non le difficoltà reali e gravi in cui si trova il paese, ma la lotta per il potere: il potere per il potere e Renzi , il Rottamatore  che Ã¨ finito per essere rottamato, Ã¨ il  tipico rappresentante di  una casta politica che invece  di riflettere sulla sonora sconfitta politica subita, pensa innanzitutto a riprendersi immediatamente il potere perso  invocando elezioni anticipate che non sono in cima ai pensieri degli italiani; dimenticando così una regola basilare delgiocoi guai più grossi derivano non tanto dall’aver perso quanto dal volersi rifare

 

 

Possibilmente, vorremmo un 2017  privo di parole vacue, inconcludenti ed autoreferenziali … anche se ritengo che sia vano perché tra i difetti degli italiani, diceva già Aristide Gabelli, grande pedagogista e relatore alla Camera dei deputati della Riforma della Istruzione elementare di cui redasse i nuovi programmi del 1888, vi erano il verbalismo, l’intellettualismo e laretorica che, purtroppo continuano ad essere presenti e ad imperversare nella nostra cultura.  

Ma in questi primi giorni dell’anno, credo sia giusto ricordare quello che è, da parecchio tempo, uno dei problemi  maggiormente sentito dalla popolazione e su cui i vari populismi stanno facendo leva per instaurare un clima di paura:  i migranti come responsabili di tutti i nostri guai!! Sappiamo che  non è cosi, ma fa comodo a tutti crederlo perché è necessario, in tempi difficili, poter  pensare che le colpe siano sempre degli altri e mai nostre: in tal modo la coscienza collettiva del paese  si tacita facilmente

Oltre 5.000 migranti sono morti annegati nel Mediterraneo e molti erano bambini la cui sorte sembra davvero interessare nessuno. Tanti altri sono arrivati nel nostro paese ma, di circa 3.000 bambini si è persa qualsiasi traccia. Ciò che preoccupa è la possibilitàreale, che  essi vengano rapiti e sottoposti all’espianto degli organi, Ucraina, Kosovo, Pakistan, Afghanistan, il  cui mercato è fiorente e sfiora la cifra di un miliardo e mezzo di dollari. Hanno attraversato il “mare nostrum” per annegare(12.596 morti nel 2015 di cui settecento erano bambini) in un mare che diventa sempre più ostile o per cadere nelle mani dei mercanti di morte che vedono nel migrante non un altro uomo, ma una  semplice merce che va venduta sul mercato e da cui ricavare il massimo del profitto avviandolo alla prostituzione o usandolo per  la tratta degli organi.

Finalmente, da qualche anno, sta iniziando ad aprirsi uno spiraglio per cui il problema, di cui pochi parlano, ma dietro cui si celano  tragedie umane, interessi  economici enormi, violenza, criminalità, sta venendo alla luce in tutta la sua tragicità. Alcuni anni fa nella sabbia del deserto del Sinai furono ritrovati numerosi cadaveri di bambini migranti provenienti dal Sudan, dall’Etiopia, dall’Eritrea privi degli organi vitali e con delle vistose cuciture. Il sito “Africanglobal.net” e la televisione, con sede a Londra, “Kansal TV” hanno diffuso immagini raccapriccianti in proposito. LIom (Organizzazione internazionale per la migrazione)denuncia che  vi è una tendenza emergente del traffico di organi e di sangue e che spesso molti migranti, il 6% dei novemila migranti intervistati, sono costretti a donare il sangue ed organi per pagare una parte del viaggio. Il responsabile della fondazione “ New generation for human right” ha rivelato alla CNN che” i medici arrivano dal Cairo con delle unità ospedaliere mobili per rimuovere soprattutto cornee, fegato e reni. Una volta estratti gli organi, li lasciano morire e gettano i loro corpi nel deserto”. Sembra un film dell’orrore, invece è la punta di un iceberg che diventerà, nei prossimi anni, sempre più visibile.

In Italia,  la legge n. 236/2016 approvata  lo scorso 11 Dicembre condanna con la reclusione da tre a 12 anni e con una multa fa  50.000 a 300. 000 euro chiunque illecitamente vende, commercia, acquista, procura o tratta organi o parte di organi umani. Purtroppo, ritengo che nonostante  i paesi dell’Occidente combattano questo vile traffico, sarà sempre più difficile arrestarlo perché  gli interessi in gioco sono molti e ci sarà sempre chi per un rene è disposto a pagare cifre enormi visto che la vita del migrante costretto al “dono” è uguale a niente.

Cosa ci si aspetta dal 2017? Un mondo di pace, il superamento delle diseguaglianze, giustizia, amore, solidarietà: beh! questo è un esempio tipico di retorica e di buone intenzioni di cui è lastricata la via per l’Inferno, perché la società post – moderna, la nostra, legata al carpe diem, permeando di sé, con la sua liquidità,l’intero presente, non è più capace di sognare, di immaginare il futuro che trova la sua realizzazione nel presente, per cui ciò che conta è l’hic et nuncCioèil edominio di un’utopia di pronto consumo contro cui l’unico che sta lottando è Papa Francesco. Figura immensa e straordinaria  del nostro tempo il cui insegnamento  va tenuto presente per chiunque voglia dare speranza e misericordia ai “Dannati della Terra”.

Il 2017 dovrà essere un anno carico …  non di promesse, ma di interventi capaci di incidere concretamente nella miseria dellarealtà del Sud del mondo, così che tutti possano avere almeno una chance,  che non sia fame, emigrazione, schiavitù, morte, per poter costruire la propria vita, la propria famiglia e realizzarsi come uomo e non  sentirsi merce tra le altre merci.  

                                                                                                    Beniamino Iasiello

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