La Scuola Buona

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benjaminLa pensione comporta un ritorno al passato.  Ognuno ritorna nel suo mondo, le frequentazioni con amici e colleghi iniziano a diradarsi perchĂ© è nell’ordine delle cose. Se non vi sono occasioni particolari, si corre il rischio di non rivedersi piĂą.  Prima di Natale, l’Istituto Guacci ha voluto commemorare un collega morto l’anno scorso e a cui ha voluto intestare  la biblioteca dell’Istituto, essendone stato per un trentennio l’animatore e il custode  Sono stato chiamato per partecipare e ricordare l’amico Luigi Telaro con cui  ho diviso gli anni della mia lunga vicepresidenza. E’ stata l’occasione per rincontrare la moglie, i figli e  colleghi con i quali non ci  si vedeva da anni.

 

La nostalgia non ha preso il sopravvento,  anzi,  la rievocazione dell’opera di Luigi, ha rappresentato un momento per ricordare con orgoglio la vita dell’Istituto e della funzione importante che esso ha avuto nella provincia: le prime sperimentazioni , nel Sannio, sono partite dall’Istituto Magistrale Guacci. Ho ritrovato tanti colleghi, la Dirigente che era stata mia “alunna”, negli anni novanta,  per il conseguimento dell’abilitazione in Filosofia, l’amico Luigi Meccariello, scrittore, poeta, ricercatore storico, ex editore della “LUME” con la quale ha pubblicato delle opere stupende su Benevento e provincia, che mi ha fatto dono dell’ultima fatica  dal titolo ” Benevento e il Sannio – Musarum Loca”. Mi mancava questo lavoro, possedendoli tutti,  da quando negli anni ottanta iniziò la sua attivitĂ  con la Storia dei Longobardi, con le chiese del Sannio , con un C D sui luoghi di Pade Pio, e l’Hortus Conclusus di Mimmo Palladino,  eccezionale l’illustrazione dell’ Arco di Traiano  formella per formella, e tanti altri ancora. Andammo in pensione nello sesso anno dopo oltre 40 anni di servizio. Ci  siamo rivisti dopo le vacanze natalizie e, oltre al libro,  mi ha regalato 3 C D con musica composta da lui ed eseguita dal maestro Patrizio Bromuro. Prima di  inserire il CD nel portatile ho atteso qualche giorno, poi, per non restare in debito con me stesso, ho ascoltato   â€śEvanescenze”, e, mentre scrivevo,  le note, per molto tempo, sono scorse ininterrottamente perchĂ© non trovavo  la forza di  spegner(le) : “Evanescenzeӏ un piccolo scrigno che racchiude un gioiello di rara fattura che ti avvolge nella luce che emana.  Davvero, sembra che mente e corpo si librano in luoghi senza spazio e senza tempo,  in un nirvana dove i sensi si abbandonano alla quiete e dimenticano gli affanni della quotidianitĂ .  “Hypnos” e Vintage Music Store, gli altri due Dc, sono  semplicemente stupendi: una musica dove avverti  il refolo  del  vento che ti accarezza e  il respiro infinito del mare : è il miracolo dell’arte.  Superlativa è l’esecuzione, per piano, del maestro Patrizio Bromuro.

La scuola Buona è anche quella che non dimentica i suoi docenti, che ricorda la professionalitĂ  e l’impegno di chi, forse, ha speso il tempo migliore della sua vita tra i banchi della scuola insieme con i propri alunni . Grazie  alla Dirigente del Guacci che, con intelligenza e grande sensibilitĂ , ha voluto ricordare che il passato  ritorna sempre perchĂ© rappresenta la memoria di cui  il presente ha bisogno per costruire un futuro migliore.

Beniamino Iasiello

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