Bocelli: dal cuore al cervello

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benjaminL’altra sera ho visto la trasmissione dedicata ad Andrea Bocelli. E’ stata splendida perchĂ© ha messo in evidenza non soltanto il “bel canto” ma anche la semplicitĂ , l’umiltĂ , la disponibilitĂ , l’umanitĂ  che rendono Bocelli una persona speciale. Mentre ascoltavoromanze, arie, canzoni, mi sono ricordato di aver letto su di un settimanale una bella intervista fatta al cantante qualche tempo fa. Siccome, ho l’abitudine , oramai quarantennale, di conservare ciò che mi interessa, ho cercato di ricordare dove avessi messo quel ritaglio, Con poco sforzo l’ho ritrovato e l’ho letto nuovamente.

 

Ricordavo bene: era un’intervista rilasciata in occasione del suo 15° album â€śCinema” dove sono state raccolte 16 tra le piĂą belle colonne sonore di film, da  â€śIl Tema di Lara” tratto dal Dottor Zivago, a “Maria” da West Side Story, No llore por mi Argentinadal music-hall  Evita, ed ancora Cheek to Cheek, E piĂą Ti Penso , Il Gladiatore e molte altre â€ť. Musiche, tratte da film famosi, che, diversamente dal pop, come dice il cantante, che ha uno schema fisso, si fanno racconto e somigliano un po’ all’opera.  Molte volte, rispetto ai personaggi della vita pubblica che hanno successo, ci facciamo fuorviare da luoghi comuni e stereotipi che poi squagliano come neve al sole appena ha i la possibilitĂ  di conoscerli meglio.  Andrea Bocelli, laureato in Giurisprudenza,non possiede soltanto una magnifica voce, ma una cultura che spazia da quella musicale a quella filosofica, letteraria che cita sempre in maniera appropriata e consapevole.  Ha letto i“Pensieri” di  Blaise Pascal, i filosofi dell’Illuminismo, Soren Kierkegaard, ArthurSchopenauer,  Anatole France, Lev TolstojFeodorDostoevskij, GuY de Maupassant , Albert Camus. Una vita unica quella di Andrea Bocelli: fino a 12 anni era un ragazzo normale; poi la malattia (una pallonata colpì l’occhio destro, l’unico che gli permetteva di vedere luci e colori), un glaucoma, che rese tutto buio e che avrebbe potuto portare alla disperazione, invece egli trovò la forza di continuare e di vincere.   Anche se bisogna dire che il successo arrivò dalla Germania  e non dall’Italia dove pure aveva vinto , nel 1994,il festival di San Remo, nuove proposte con “Il mare calmo della sera”, una canzone stupenda scritta da Zucchero, ed ottenuto , nel 1995, un quarto posto con la canzone “Con Te Partirò”. Dalla Germania all’Europa, il passo fu breve perchĂ© la canzone fu fatta propria soprattutto dai giovani: nel 2001 ero in Danimarca, ospite di un istituto â€śavveniristico” nella sua organizzazione complessiva, ebbene, l’ultimo giorno, nell’incontro dell’arrivederci,  un complesso, formato dagli alunni che sperimentavano negli spazi liberi della scuola, ci salutò cantando “Con Te partirò”, l’unica canzone italiana che sapevano! Chi non conosce il personaggio, forse , è portato ad un senso di pietas, ma, ancora una volta, egli spiazza tutti dicendo che egli è in debito con la vita: Sono un uomo fortunato. L’uomo fortunato è quello felice e io sono felice perchĂ© appagato negli affetti â€¦ ho l’amore della mia famiglia, degli amici, ho successo. PerchĂ© dovrei chiedere di piĂą? Sono un uomo fortunato … ma anche perchĂ© ha affidato la sua vita a Dio che ha ritrovato dopo un lungo percorso perchĂ© tra dover scegliere tra il “Caso” e Dio, ha preferito sentirsi â€¦ il frutto di una volontĂ  intelligente. E a chi gli ricorda che ha il grande svantaggio di non poter vedere, egli rispondi  che tutti nella vita hanno degli svantaggi, il suo è soltanto piĂą evidente e poi vedere non significa vedere soltanto con la vista, ma mettersi in relazione con gli altri, ed è d’accordo con “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint Exupery  quando afferma che ciò che è essenziale è invisibile agli occhi. Nel 2001 ha creato una fondazione: “Empowering people and communitiers” con la quale tende, come ha scritto … per fede e per amore nella giustizia che siamo chiamati a costruire un mondo migliore di quello che abbiamo trovato, chiamati a restituire al mondo ciò che di buono abbiamo avuto, affinchĂ© le persone sfortunate e piĂą deboli abbiano la possibilitĂ  di unanuova vita piena di opportunitĂ  e di bellezza e affinchĂ© chi merita possa trovare energie e occasioni vere per dare il meglio di sĂ©.Andrea Bocelli : un grande cantante pop e tenore lirico e un uomodi grande generositĂ  e caritĂ  che ti conquista con una voce e un colloquiare che scende nel cuore per arrivare al cervello. La Musica del Silenzio è il libro dove egli ha raccontato la sua vita.

 

Beniamino Iasiello

 

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