S. Giovanni: andata e ritorno (2^)

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benjaminIl Governo del Re, come ricordò Pellegrino Rossi nel suo intervento, aveva decretato l’aggregazione di S. Giovanni al Comune di Arpaise per … ragioni di distanza, di viabilitĂ , di ordine pubblico e di altro. L’Amministrazione, continuò, fu sempre sollecita a provvedere alle opere pubbliche riconosciute necessarie alla frazione S. Giovanni come lo sbocco della strada Casa Parienti … la rotabile … Ripabianca, l’edificio scolastico, l’acquedotto. Opere, soprattutto l’acquedotto, che sarebbero state, forse, realizzate se non vi fossero stati intralci amministrativi frapposti dal Comune di Ceppaloni che … affacciando la pretesa sulle sorgenti acquistate da questo Comune aveva causato la sospensione della contrattazione del mutuo di lire 20.000 con la Cassa DD PP;  il progetto dell’edificio scolastico, giĂ  approvato, sarebbe stato certamente realizzato  se non si fossero verificati … i rovesci amministrativi del 1910.   

 

Poi, fece presente che, in quell’epoca come anche attualmente, la maggioranza del Consiglio era formata dai consiglieri della frazione di S. Giovanni che avrebbero potuto agevolmente condurre a termine i lavori in corso di esecuzione e … se hanno fiducia nel tempo non è affatto precluso la via per l’effettuazione di tali opere pubbliche, a piĂą l’acquedotto è giĂ  nel bilancio corrente la spesa relativa. Forse, proseguì il consigliere Rossi, S. Giovanni aveva dimenticato che il Comune di Ceppaloni trascurò a tal punto le esigenze della frazione da metterla nelle condizioni di chiedere la separazione, mentre …  in questo Comune i naturali di S. Giovanni sono stati ininterrottamente circondati di stima e di benevolenza senza contrasti e senza risentimenti perchĂ© di territorio limitrofi, le due frazioni ebbero sempre scambio di civili relazioni.

NĂ© a giustificare la  richiesta dei “naturali” di S. Giovanni può essere addotto l’episodio verificatisi il 17 gennaio …  costituendo esso un fatto isolato ad opera di pochi sconsigliati e di nessuna conseguenza. Infine,  ricordò che dal punto di vista igienico e stradale le condizioni  di S. Giovanni erano migliorate  e, come sempre, era  stata costante la presenza del Comune, come attestavano  le varie opere pubbliche appaltate o regolarmente progettate. Per cui, non essendo mai venuta meno la reciproca amicizia e stima, il consigliere  â€¦ ritiene che la domanda della frazione S. Giovanni, non essendo giusta perchĂ© alcun fondato motivo, costituisce un vero atto di ingratitudine verso la frazione capoluogo e ritiene doversi dare perciò parere contrario. Alle considerazioni del consigliere Pellegrino Rossi si associarono i consiglieri Miranda Giovanni e Papa Carmine.

I consiglieri Paolo Lonardo,  Angelantonio Parente e Michele Rossi, nel replicare a Pellegrino Rossi, fecero rilevare che le sue affermazioni appartenevano al mondo della fantasia perchĂ©, purtroppo,  non trovavano un riscontro reale; anzi, i dieci anni di aggregazione , di fatto, avevano comportato un … sistematico spento lamento  â€¦ di S. Giovanni in quanto,  nonostante le cospicue tasse versate per l’addizionale comunale e per la tassa fuocatica, la frazione  era ancora priva delle opere pubbliche ritenute indispensabili, e se pure … qualcuna di esse ha avuto un principio di attuazione, tutte le altre oggi rimangono allo stato di puri e semplici progetti e tali sono fatalmente destinati a rimanere per le disastrate condizioni finanziarie del Comune.

Inoltre, al danno arrecato, affermarono, si era aggiunto l’oltraggio di pubbliche, pericolose e ostili  manifestazioni contro  la comunitĂ  sangiovannese che spingeva, ancora di piĂą, per la separazione   da Arpaise ed a persistere con tutte le forze … in siffatto irriducibile determinazione, non ravvisando altro scampo  pel raggiungimento delle proprie legittime aspirazioni e della necessaria pace e tranquillitĂ . Per tali motivi, la frazione di S. Giovanni  chiedevano al governo del Re di volere sollecitamente decretare … l’invocato distacco … dal Comune di Arpaise.

Concluso l’intervento, i consiglieri di S. Giovanni  chiesero al Sindaco di mettere a votazione la richiesta di distacco dal Comune  per appello nominale.  Il Consiglio approvò la proposta  con 8 voti favorevoli espressi dai consiglieri   Giovanni Parente,  Angelantonio Parente,   Giuseppe Parente,   Michele Rossi,  Giustino Lizza,   Paolo Lonardo,  Ferdinando Lonardo   e   Pellegrino Miranda. I voti contrari furono tre e precisamente quelli di  Pellegrino Rossi, Giovanni Miranda e   Carmine Papa.

Beniamino Iasiello

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