S . Giovanni: andata e ritorno (1^)

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benjaminNell’Appendice de” Il Comune di Cepppaloni nel Regno delle due Sicilie”, ho ricostruito la storia delle frazioni di S. Giovanni e Beltiglio che, ad ogni costo, tendevano a separarsi dal Comune di Ceppaloni. Sappiamo che S. Giovanni , il 1° Agosto del 1904, riuscì a coronare il tanto sospirato desiderio e, con Decreto Regio, fu aggregata al Comune di Arpaise. Ma, circa 11 anni dopo, la stessa frazione ripresentò richiesta al Ministero per rientrare nel Comune di Ceppaloni. Davvero strano. Se si tiene presente che sia nel 1904 che nel 1915 i rappresentanti comunali erano, nell’insieme, gli stessi come Lonardo Paolo, Lizza Giuseppe, Giovanni Parente.

Qualche tempo fa, nell’esaminare alcuni registri delle deliberazioni del Consiglio comunale di Arpaise, ho  ritrovato il verbale  della seduta consiliare con il quale la maggioranza dei cittadini di S. Giovanni, in data 3 Marzo 1915,  chiedeva il distacco dal Comune. Queste le motivazioni, lette dal Sindaco,  addotte dai naturali della frazione …  l’Amministrazione non ha mai appagato i legittimi desideri della frazione S. Giovanni circa l’acqua potabile, la viabilitĂ , la pubblica istruzione ed il servizio sanitario in corrispondenza dei gravi sacrifici e delle potenzialitĂ  dei suoi redditi. Si affermava nella richiesta che Arpaise era ricorso perfino alla sopraffazione ed alla violenza, impedendo ai legittimi rappresentanti della frazione l’espletamento del mandato conferito dagli elettori. E, a questo punto, dimenticando la rivalitĂ  permanente con Ceppaloni, innalzò un peana nei confronti di Ceppaloni narrando che la frazione di S. Giovanni aveva avuto, da secoli, col Comune di Ceppaloni, da cui era stato distaccato da poco piĂą di undici anni, comunanza di sentimenti politici ed amministrativi, resi ancora piĂą saldi da relazioni di parentela, di commercio  e di vicinanza, nel mentre col Comune di Arpaise … cui venne aggregata per momentanee ragioni di improvvida politica … non esisteva nessun legame, tra i naturali delle due frazioni, anzi era continua e manifesta la reciproca avversione e difficoltĂ  d’indole morale e di pubblica sicurezza; inoltre,  la persistente eccitazione degli animi impediva il compimento di tutti gli atti presso l’ufficio del Comune. Il Sindaco, ala fine, comunicò che Ceppaloni aveva espresso parere favorevole per la richiesta di aggregazione di S. Giovanni al … Comune primitivo … con deliberazione del 7 Marzo ed invitava il consiglio a dare il proprio parere.

 

Il consigliere Pellegrino Rossi, nell’esprimere la propria  meraviglia nell’ascoltare le accuse che venivano mosse all’Amministrazione e al paese, ricordò che era passato appena un decennio da quando S. Giovanni era stata aggregata ad Arpaise e tale era stata l’esultanza dell’Amministrazione che ritenne di affiggere, durante la prima seduta consiliare,  una pietra marmorea nell’ingresso del Comune a ricordo del fausto avvenimento.

L’iscrizione che qui riporto si trova, ancora, al piano terra del Comune di Arpaise

 IL 1 AGOSTO 1904

IL RE VITTORIO EMANUELE III                             

AGGREGAVA AD ARPAISE

LA FRAZIONE DI S. GIOVANNI

CORONANDO L’OPERA ASSIDUA

DEL SINDACO MICHELE CAPONE

DEL PREFETTO COMM. SALVATORE COLUCCI

DI SUA EMINENZA GIROLAMO DEL BALZO

IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE

NELLA SUA PRIMA SEDUTA

VOLLE INCISA NEL MARMO

LA FAUSTA DATA DEL REAL DECRETO

 

Beniamino Iasiello       

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