La prima collettoria postale nel Comune di Ceppaloni

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benjaminNonostante la prima collettoria fosse stata installata ai “Martini”, la frazione Chianche, prima che S. Giovanni fosse accorpata al Comune di Arpaise, fece richiesta perchĂ© venisse istituita una collettoria di 3^ classe nell’abitato del paese. Non è dato sapere quando la domanda fu inoltrata, ma, certamente, agli inizi del Novecento. Infatti, una delibera del mese di Giugno del 1904 ribadisce la richiesta e  il sindaco dopo aver ricordato al … Consiglio i precedenti che si riferiscono all’oggetto, non senza accennare alle giuste e legittime aspirazioni dei cittadini della borgata Chianche nel cui abitato si è resa evidente la necessitĂ  dello impianto di una collettoria postale, fa notare che questo giusto desiderio in questo secolo di tanta civiltĂ  e progresso non potette altra volta essere tradotto in atto per una futile questione d’interesse.

 

Pare che l’unica difficoltĂ   era stata posta dall’Amministrazione comunale del tempo che non aveva potuto pagare … un tenue salario … al pedone postale che doveva trasportare la corrispondenza da S. Giovanni a Chianche.

Il Sindaco, allora, propose la seguente soluzione: nominare un pedone postale a Chianche, dividendo per due le 90.00 lire che percepiva  il portalettere dell’ufficio di S. Giovanni che distribuiva la posta anche alla borgata Chianche. Ma, la Provincia avrebbe dovuto obbligare la corriera postale Pannarano – Benevento ad attraversare l’abitato di Chianche, invece di transitare per la via provinciale Ciardelli.  La proposta fu approvata all’unanimitĂ . Il sindaco era il Barone Costanzo Iannotti e i consiglieri  presenti: Onofrio Parenti, Andrea Mele, Pasquale Caruso, Clorindo Testa,  Vittorio Catalano, Fabio Penna, Carmine Pepicelli, Sebastiano Galasso, Nicola Francione.

Passarono due anni e nessuna notizia arrivò dal Ministero, per cui, nell’Aprile del 1906 il Consiglio rinnovò la richiesta per una collettoria d 3^ classe a Chianche , facendo presente che la Reale prefettura aveva giĂ  riconosciuto nel 1904 … la necessitĂ  dell’ impianto di una collettoria postale ad ufficio di 3^ classe … soltanto che il Ministero deliberò di soprassedere … per ragione di bilancio. Quindi, una prima volta era dipeso da difficoltĂ  economiche del Comune, nel 1904 fu il Ministero a non prendere in considerazione la domanda. L’accorpamento di S. Giovanni col Comune di Arpaise, però, aveva reso  necessaria l’istituzione di una nuovo ufficio postale al quale Chianche, tra l’altro, teneva in modo particolare.

 L’Amministrazione, pur di ottenere la collettoria,  si disse pronta a concorrere alle spesa necessaria sia per l’impianto che per il funzionamento. Inoltre motivò la richiesta  affermando che …  ragioni di equitĂ   impongono che dei cittadini non siano obbligati per il disbrigo della loro corrispondenza a recarsi in un ufficio postale distante oltre 5 km dal luogo delle loro abitazioni come si rileva dallo schizzo fotografico giĂ  inviato al competente Ministero, tanto piĂą che anche l’ufficio, in seguito a D R 1° Agosto 1904 di aggregazione della Frazione S. Giovanni al Comune di Arpaise, trovasi a far parte di un Comune diverso da quello dei naturali di Chianche. In effetti, il Comune di Ceppaloni era disponibile ad integrare le spese del Ministero destinando le 156.00 lire che avrebbe risparmiato non pagando piĂą il pedone postale che ritirava e distribuiva la corrispondenza … per detta frazione di Chianche e la somma potrebbe essere impiegata a concorrere con lo Stato evitandosi in parte le difficoltĂ  di bilancio di cui nella succitata nota 30 Novembre 1904.  Questa  la delibera del 29 Aprile 1906 : 

… rinnovare i voti a S E il Ministro delle Poste e Telegrafi perché voglia benignarsi concedere l’impianto di una nuova collettoria postale od ufficio di terza classe nella frazione Chianche di questo comune che conta circa 1500 abitanti. Ove mai il bilancio del Ministero delle Poste e Telegrafi non consenta l’attuazione di un tale impianto concorrere nella spesa relativa con la somma di lire 156.

I portalettere del tempo erano Ignazio Rossi per Ceppaloni, S. Croce, Barba, Penni , Iasielli, e, per S. Giovanni, Martino Raffaele  che aveva anche l’obbligo di ritirare la posta dall’ufficio postale di S. Giovanni e consegnarla per i numerosi villaggi che componevano il villaggio Chianche. Per tale motivo, il Consiglio decise …  a Rossi Ignazio si darĂ  un aumento di 5 lire, oltre le 15 e a Martino di tre lire oltre alle 10. In tal modo il salario del portalettere  Rossi sarĂ  di ÂŁ 20 mensili e quello del portalettere Martino di lire 15 mensili. Questa è la storia della istituzione delle prime collettorie postali . Oggi,  si sta scrivendo la pagina finale  nella quale vi sarĂ  spazio, a quanto pare,  per un solo ufficio nel Comune di Ceppaloni. Sembra che le PP TT siano intenzionate a chiudere la sede  di S. Giovanni, ma, nulla osta che potrebbe essere anche quella di Ceppaloni - centro. A luglio si conoscerĂ  la decisione  delle PP  TT;  l’auspicio, chiaramente, è che nel Comune di Ceppaloni restino aperti entrambi gli uffici postali.

Beniamino Iasiello

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