Vacanze ed… eventi

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benjaminSono stato  ad Andalo, nel Trentino,  insieme con la famiglia per trascorrere qualche giorno insieme.  Il paese si trova ai piedi delle dolomiti del Brenta e della Paganella, a pochi km da Trento ad una altitudine di circa 1050 metri.  Un  piccolo paese con meno di 1100 abitanti che conta, però, 78 alberghi (!!!)  Un piccolo paese che vive di turismo:  ha costruito il suo Pala congressi con un disponibilitĂ  di 900 posti,  il palazzo del ghiaccio,  una mostra di presepi permanenti così bella da mozzare il fiato. Oltre ad una biblioteca intercomunale moderna, con degli spazi appositi anche per i bambini, nella struttura  e nella organizzazione.

 

 

Ciò che  mi ha colpito particolarmente, però, è stata la mostra dei cimeli e dei documenti della prima guerra mondiale che è possibile visitare, due volte alla settimana, dalle 20 e trenta alle 22.00. Organizzata per il centenario della prima guerra mondiale  nella “Sala Civica” di Andalo dall’Associazione storico - culturale“ Il Piave 1915 – 1918”. La mostra ti piglia, sia per il materiale esposto,   interessantissimo, che per la cura dei dettagli, per l’amore  con cui  è stata organizzata e per la passione e la disponibilitĂ  del “curatore”  a spiegare, a chiarire e mentre parla ti rendi conto che sta raccontando una storia antica fatta di trincee, filo spinato, muli,  mitragliatrici  strane, minuscole tende da campo e … di tante sofferenze e dolore. 

Molti oggetti esposti sono stati ritrovati in alta montagna quando la neve, sciogliendosi, riportava in superficie una gavetta, una forchetta, a volte, ossa umane. Tanti altri sono stati comprati su “ebay” o sono stati donati dalle famiglie di coloro che combatterono quella guerra.  Diversamente dal Trentino che faceva parte dell’impero Austro – Ungarico, l’Italia entrò in guerra nel mese di Maggio del 2015, per cui quest’anno, in effetti, cade il centenario dell’inizio della “Grande Guerra” che certamente  sarĂ  ricordata insieme con il sacrificio di tante giovani vite che per la prima volta uscivano dai confini del paese natio.

Sarebbe interessante poter organizzare anche nel nostro Comune qualche iniziativa che dia la possibilitĂ  di far conoscere, soprattutto ai giovani, la storia del nostro paese attraverso un evento mondiale che segnò in maniera profonda anche la nostra comunitĂ  con il sacrificio di chi andò a combattere in nome di una Patria in cui, forse,  ancora non si identificava. E perchĂ© si possa capire che è falso, come qualcuno ha sostenuto, che la storia, senza le guerre, registra solo pagine bianche e che, perciò … come il movimento dei venti preserva il mare dalla putredine, nella quale sarebbe ridotto da una quiete durevole, così la guerra preserva i popoli dalla fossilizzazione alla quale li ridurrebbe una pace durevole e perpetua(Hegel).

Vi sono tante associazioni  sul territorio che potrebbero collaborare per creare un  percorso storico – didattico che, coinvolgendo la scuola, la biblioteca comunale, ricordi il nostro Comune in quel periodo e renda onore a giovani che erano nati  per vivere una vita normale e non per perderla, a venti anni, sul Carso, sul monte Grappa o sul monte San Michele dove gli austriaci usarono i gas venefici che uccisero migliaia di soldati. Tutto, chiaramente, in accordo con l’assessorato alla Cultura del Comune di Ceppaloni.  Un progetto da realizzare nella splendida cornice del Castello di Ceppaloni che rappresenta l’identitĂ  dell’intero Comune e non solo del paese capoluogo.

 Le difficoltĂ  non mancano, ma possono essere superate. Se c’è volontĂ . Mi rendo conto di essermi allontanato dall’assunto iniziale che cercherò di sviluppare in un ulteriore intervento; infatti, mentre ammiravo quelle meravigliose montagne, non a caso le Dolomiti sono patrimonio dell’UmanitĂ , riflettevo sulla bellezza del mio paese che, adeguatamente valorizzato  potrebbe rappresentare il motore di  un processo di ricostruzione di una realtĂ  carica di secoli di storia che vanno recuperati e conservati per disegnare scenari nuovi fondati sulle peculiaritĂ  che caratterizzano il nostro territorio: natura e storia.

E’ possibile, cliccando sulle icone, vedere alcune foto relative ai presepi e ai “Cimeli della Grande Guerra)

Beniamino Iasiello                                  

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