1914 – 2014: I caduti del Comune di Ceppaloni nella " grande guerra"

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SoldatiOltre 650.000 soldati e 600.000 civili uccisi fu  il tributo della nostra Nazione alla prima guerra mondiale;  tra questi, un gran numero di contadini  provenivano dalle campagne meridionali. Tanti giovani che uscivano per la prima volta dai propri paesi che si trovarono a combattere sul Carso, sull’Isonzo e in altri luoghi sconosciuti agli ordini di comandanti che li  consideravano come carne da macello. Basta leggere, oltre le tante testimonianze di soldati che, a fine guerra, tornarono a casa, “ Un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu per capire quanti soldati italiani vennero decimati dai nostri comandi ….  tutte le volte che c’era un attacco, arrivavano i carabinieri. Entravano nelle nostre trincee, i loro ufficiali li facevano mettere in fila dietro di noi e noi sapevamo che avrebbero sparato a chiunque si fosse attardato nei camminamenti invece di andare all’assalto.

 

>Questo succedeva spesso. C’erano dei soldati, ce ne erano sempre, che avevano paura di uscire fuori dalla trincea quando le mitragliatrici austriache sparavano all’impazzata contro di noi. Allora i carabinieri li prendevano e li fucilavano.  A volte era l’ufficiale che li ammazzava a rivoltellate (Cesare De Simone: L’ Isonzo mormorava). L’altra grande paura dei soldati erano i reticolati( click per vedere immagine)  … i reticolati si sfondano col petto, coi denti e con le vanghette …. I nostri soldati si fecero ammazzare così, eroicamente, a migliaia, in questi attacchi assurdi che si ripetevano ogni giorno, ogni ora contro le stesse posizioni( Carlo Salsa: Trincee, confidenze di un fante). Sarebbe troppo lungo esaminare come i nostri generali si comportarono durante la prima guerra mondiale e gli immani ed inutili sacrifici a cui furono sottoposti i tanti giovani che erano agli ordini di comandanti( soprattutto il generale Luigi Cadorna) che affermavano: “le sole munizioni che non mi mancano sono gli uomini. Oppure:

Per attacco brillante si calcola quanti uomini la mitragliatrice può abbattere e si lancia all’attacco un numero di uomini superiore: qualcuno giungerà alla mitragliatrice

La testimonianza del capitano Giorgio Oreffice è a dir poco agghiacciante: è dal Settembre (del 1915) che la linea non si avvantaggia che di pochi metri. Mentre sono in trincea presso l’osservatorio arriva un giorno il generale Marchetti(comandante della 21^ Divisione) insieme col colonnello Asclepia Gandolfo del 9° Fanteria. Ed è al colonnello che gli mostra l’impossibilità di superare l’ostacoli dei reticolati, il generale, con una mentalità che non merita d’essere qualificata, di fronte ai soldati che ascoltano, risponde: Superateli facendo un materasso di cadaveri.( da: Cesare De Simone “ l’Isonzo urlava”). Purtroppo nella guerra, come nella vita, a farne le spese sono sempre i più deboli, come Bertolt Brecht scrive in una sua poesia intitolata:

 La guerra che verrĂ 

Non è la prima.  Prima

Ci sono state altre guerre.

Alla fine dell’ultima

C’erano vincitori e vinti.

Fra i vinti la povera gente

Faceva la fame. Fra i vincitori

Faceva la fame la povera gente egualmente.                                                                

Riporto i nomi di quei giovani di Ceppaloni che non fecero ritorno da una guerra che , dopo   l’entusiasmo iniziale,  ben presto impararono ad odiare.  

                                      

Militari del Comune di Ceppaloni caduti nella  guerra del 1915 – 1918

Dall’Albo d’Oro – Roma, Poligrafico dello Stato, 1929 Anno VIII” a cura del Ministero della Guerra.

 

1) Caporale Catalano Anacleto di Fedele, 59° Reggimento Fanteria Nato il 6 Novembre 1985 – Morto il 4  Agosto 1915 sul Monte Col di Lana per ferite riportate in combattimento.

2) Sergente Allievo Uff. Catalano Angelo Raffaele di Domenico, 212° Reggimento  Fanteria – nato il 29  Gennaio 1982 – morto il 31 Maggio 1916 sul Monte Cengio per ferite riportate.

3) Catalano Cristofro di Antonio, soldato 733° Comp mitraglieri FIAT – nato il 2 Gennaio 1886 – disperso il 27 Agosto 1917 in combattimento.   

4) Catalano Giacomo di Gabriele, soldato 40° Reggimento – Fanteria –  nato il 12 Gennaio 1891  -  morto il 5 Luglio 1915 sul Catalano Giacomo Monte S. Michele per ferite riportate

5) Catalano Pasquale Carmine di Luigi, Soldato – nato il 9 Giugno 1892 – morto il 4 Febbraio 1917 nell’ospedaletto da campo n. 84,  per ferite riportate.

6) Cavuoto Francesco di Alessandro, Soldato 19° Reggimento artiglieria da campo – nato il 20 Gennaio 1888 – morto il 26 Ottobre 1918  nell’ospedaletto da campo n. 92 per malattia

7) De Blasio Biagio di Sabatino, Soldato, deposito aereonautica -  nato il 4 Febbraio 1879 -. Morto il 7 Ottobre 1918 a Foggia per malattia

8)  De Petris Giovanni di Giuseppe, soldato 134° Reggimento Fanteria – nato il 1 Febbraio 1887 – morto il 4 Agosto sul Carso per ferite riportate.

9)  Di Donato Carlo di Giuseppe, soldato 14°  Reggimento Bersaglieri – nato il 13 Aprile – morto il    25 Febbraio 1918 in prigionia, per malattia.

10)  Donisi Beniamino di Pasquale, soldato 2° Reggimento artiglieria da fortezza – nato il 28 Aprile 1878 – morto il 23 Agosto 1917 sul campo, per ferite.

11)  Esposito Giacomo di Giovanni, soldato 80°Reggimento fanteria – nato il 21 Maggio 1894 – morto il 17 Maggio 1916 sul campo, per ferite.

12)  Guglielmo Giovanni di Francesco , soldato 229° reggimento fanteria – nato il 17 Agosto 1883 – morto il 6 Ottobre del 1917 nell’ospedale chirurgico mobile, “ CittĂ  di Milano”, per ferite.

13)  IASIELLO Attilio di Delizio, Asp. Ufficiale 216° Reggimento fanteria – nato il 20 Maggio 1896 – morto il 11 Gennaio 1916 nella 17^  sezione di sanitĂ , per ferite.

14)  Iasiello Pasquale di Carmine, carabiniere, Legione CC. RR. Di Bologna – nato il 6 Dicembre 1894 – morto  il 11 Gennaio 1918 a Ferrara per infortunio per fatto di guerra.

15)  Izzillo Emilio di Antonio, soldato 40° Reggimento genio – nato il 24 Febbraio – morto il 25 Dicembre 1918 a Napoli per malattia.

16)  Izzillo Raffaele di Antonio, soldato 40° Reggimento fanteria – nato il 29 Agosto 1890 – disperso il 21 Luglio 1915 sul Monte S. Michele in combattimento.

17)  Lizza Fiorentino di Gennaro, soldato 227°  battaglione M.T. – nato il 7 Giugno 1877 – morto il 22 Giugno 1916 per infortunio per fatto di guerra.

18)  Lizzi Francesco di Costantino, soldato 13° Reggimento fanteria – nato il 31 Marzo 1900 -  morto il 29 Maggio ad Aquila per malattia.

19)  Maio Amedeo di Lorenzo, soldato 35° Reggimento fanteria – nato il 14 Settembre 1894 -  morto il 14 Novembre 1915 sul medio Isonzo per ferite.

20)  Maio Antonio di Carmine, soldato 35 Reggimento fanteria – nato il 19 Febbraio – morto il 10 Giugno 1915 sul campo per ferite …DECORATO CON MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

21)  Maio Emanuele di Carmine, soldato 22° Reggimento bersaglieri – nato il 6 Gennaio 1893 – morto il 3 Dicembre 1916 nella 52^ sezione di sanitĂ , per ferite.

22)  Martino Alberico di Angelo Maria, caporale 79° Reggimento fanteria – nato il 30 Maggio 1892 – morto 15 Novembre 1918 nella 24^ sezione  di sanitĂ , per malattia.

23)  Mavilio Pietro di Giuseppe, soldato 24° battaglione bombardieri – nato il 16 Agosto 1891 – morto il11 Ottobre 1916 sul Carso, per ferite.

24)  Mazzone Cosimo di Nicola, caporal maggiore 86° Reggimento fanteria – nato il 28 Settembre 1882 – morto l’11 Ottobre 1916 sul campo, per ferite.

25)  Mernone Giuseppe di Angelo, soldato 5° Reggimento bersaglieri – nato il 7 Marzo 1893 – morto il 18 Giugno 1915 in Libia, per ferite.

26)  Mignone Domenico di Fiorentino, soldato 3° Reggimento artiglieri da fortezza – nato il 26 Febbraio 1876 – morto il30 Marzo 1916 sul Monte S. Michele, per ferite.

27)  Mignone Nunzio di Antonio, soldato 13° Reggimento fanteria – nato il 25 Marzo 1879 – morto il 6 Luglio 1917 nell’ospedale da campo n. 0147, per ferite.

28)  Parente Carmine di Antonio, soldato 40° Reggimento fanteria – nato il 16 Ottobre 1889 – morto il 5 Luglio 1915 sul Monte S. Michele, per ferite.

29)  Parente Erminio di Serafino, caporale 14° Reggimento fanteria – nato il 5 Agosto 1897 – morto il 12 Maggio 1918 a Rovigo, per malattia.

30)  Parente Ferdinando di Florindo, soldato 81° Reggimento fanteria – nato il 2 Settembre 1884 – morto il 27 Settembre 1917 nell’ospedale da campo n. 0122 per malattia

31)  Sabatino di Pellegrino, soldato 134° Reggimento fanteria – nato il 4 Maggio 1889 – morto il 30 Giugno 1916 nell’ospedaletto da campo n. 110, per ferite.

32)  Porcaro Carmine  di Damiano, soldato 40° Reggimento fanteria – nato il 10 Novembre 1889 – morto il 5 Luglio 1915 sul monte S. Michele, per ferite.

33)  Pugliese Alfredo di Ciriaco, caporal maggiore 12° Reggimento artiglieria da campagna – nato il 22 Novembre 1881 – morto il 11 Ottobre 1918  a Ceppaloni, per malattia.

34)  Rosa Ciriaco di Pellegrino, soldato 18° Reggimento fanteria – nato il 16 Dicembre 1897 – scomparso in prigionia.

35)  Rosa Fedele di Giuseppe, soldato 20° Reggimento fanteria – nato il 30 Marzo 1885 . morto il 15 Luglio 1918 in Francia, per ferite.

36)  Rossi Ferdinando di Ignazio, caporale 1° Reggimento bersaglieri – nato il 18 Agosto 1885 – disperso il 28 Ottobre 1915 sul Carso, per ferite.

37)  Rossi Saverio di Giuseppe, soldato Esercito Americano – nato il 7 Agosto 1893 – morto il 24  Settembre in Francia, per ferite.

38)  Russo Enrico di Filippo, soldato 134° Reggimento fanteria – nato il 3 Giugno 1887 – morto il 27 Luglio 1915 sul Carso, per ferite.

39)   Sabatino Carmine di Michele, soldato 40° Reggimento fanteria – nato il 11 Marzo 1887 – morto il 5 Luglio 1915 sul Monte S. Michele.

40)  Sabatino Domenico di Angelo, soldato 2° Reggimento artiglieria da montagna – nato il 8 Agosto 1889 – morto il8 Ottobre 1918 in Albania, per malattia.

41)  Silvestri Francesco di Paolo, soldato 114° Reggimento fanteria – nato il 30 Gennaio 1892 – morto il 17 Maggio 1916 sul campo, per ferite.

42)  Simeone Giuseppe di Pellegrino, soldato 30° Reggimento fanteria – nato il 11 Aprile 1892 – morto il  Ottobre 1918 a Palermo.

43)  Tranfa Pellegrino di Carmine, caporale 215° Reggimento Fanteria – nato il 6 Dicembre 1896 – morto il 22 Ottobre 1918 nell’ospedale da campo n.94 per malattia.

44)   Zerella Riccardo di Giustino, soldato 89° reggimento fanteria – nato il 1 Agosto 1886 – morto il 13 Settembre 1917 nell’ospedale di guerra n. 8, per ferite.

45)  Zerella Vincenzo di Arcangelo, soldato 246° Reggimento fanteria – nato il 19 Marzo 1898 – morto il 1° Settembre 1917 sul Carso, per ferite.       

 

Beniamino Iasiello  

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