La scomparsa di Pietro: lutto per la cultura locale

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ZerellaLa disponibilitĂ , l’affabilitĂ , la curiositĂ  intellettuale, l’amore per il paese e per la sua storia  erano le caratteristiche essenziali di Pietro Zerella.

Di molteplici interessi che spaziavano dalla storia  alla poesia;  ma ciò che maggiormente lo intrigava era soprattutto la ricerca storica che iniziò molti anni fa con uno studio relativo al paese in cui viveva, S. Leucio del Sannio, ma nativo del Comune di Ceppaloni, per poi allargare sempre di piĂą i suoi orizzonti a tematiche e figure storiche di ampio respiro come “ Stefano Borgia” che fu, nel XVIII secolo, governatore del  ducato Pontificio di Benevento, o ad Arturo Bocchini, o all’interessantissimo “Preti, Contadini e Briganti  nell’UnitĂ  d’Italia – 1860 – 1862” per il quale ricevette una “ menzione speciale” al Premio  di Letteratura “G. D’alessandro” nel 2001.   

 

Saggista con “ Il Clero Sannita nella crisi dell’unificazione – 1860 1862”, ma anche appassionato di poesia. Anzi, credo si possa dire che nasce come poeta con la raccolta di poesie “Frammenti di vita” e questo primo amore lo porterĂ , negli anni in cui è stato Assessore alla Cultura del suo paese, ad istituire il premio letterario “CittĂ  di S. Leucio” che ebbe un grande successo di pubblico e di critica. Spesso capitava di intrattenerci su questioni di storia locale e nazionale di cui mostrava una conoscenza approfondita, unita ad un forte spirito critico che è patrimonio di chi è in possesso d grande autonomia di giudizio. Un ricordo dell’amico Pietro attraverso la sua produzione letteraria, storica, poetica. 

Giungano, da parte nostra, le condoglianze piĂą sentite ai familiari.

Beniamino Iasiello e Alfredo Rossi

 

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