Gli orologi pubblici del Comune

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benjaminHo avuto giĂ  modo di parlare dell’orologio comunale di Ceppaloni che da oltre quattro anni non segna piĂą la sua ora.  Certamente il danno  è molto grave  e qualche “pezzo” dell’ingranaggio  non è possibile  reperirlo, perchĂ© sono certo che i nostri amministratori stanno facendo del tutto per far sì che il “martello” continui  a battere e misurare il tempo della comunitĂ . Nell’attesa,  voglio riportare un episodio che riguarda l’ installazione degli orologi comunali di Ceppaloni e Chianche (Beltiglio) risalente agli inizi del 1900! E’ da precisare che, nel capoluogo, l’orologio pubblico esisteva giĂ  da qualche secolo e che, forse, in quella occasione, insieme con l’installazione dell’orologio a Chianche, fu deciso di sostituirlo

 

L’assessore anziano del Comune di Ceppaloni, Andrea Mele, che sostituiva il Sindaco Costanzo Iannotti, nel Consiglio Comunale del 20 Marzo del 1909, faceva rilevare ai consiglieri presenti Cosimo Barone, Vittorio Catalano, Giuseppe Di Donato, Alessandro Francione, Sebastiano Galasso, Giuseppe Iasiello, Biagio Rosa, Tomaso Rossi, Nicola Rossi, Alfonso Scarano, Emilio Zerella come ogni paese …

per quanto piccolo possa essere  Ă¨ provvisto di un ottimo orologio da torre in quest’epoca in cui la prosperitĂ  nazionale si sviluppa con l’agricoltura, l’industria,ed il commercio, si fa meglio ordinato il consorzio civile, piĂą che mai riesce ad evidenza la veritĂ  che il tempo è moneta, dalla quale conoscersi l’importanza, è, quindi necessario farne buon uso e non gettarlo inutilmente.

A tale uopo mirando questa Amministrazione si scorge facilmente che uno dei massimi vantaggi che può procurare ai suoi amministrati, si è di fornirli di un ottimo orologio da torre, che regoli con sicurezza non solo i lavori agricoli ed industriali ma sì i convegni tutti d’istruzione e di religione dei terrazzani(contadini). Premesso ciò invita il Consiglio a deliberare

                                                                             Il Consiglio

Facendo plauso alla proposta del Presidente che è geniale corrisponde al bisogno del nostro Comune

                                                                               Delibera

Domandare alla Giunta di fare le pratiche con una casa di orologeria meccanica per l’acquisto di due orologi da torre uno da piazzarsi in questo Comune capoluogo di frazione e l’altro nella frazione Chianche   Delibera inoltre stanziarsi nel futuro bilancio 1910 le somme occorrenti in aggiunta a quella giĂ  piazzata nel bilancio del corrente esercizio.

Delibera ineccepibile e … geniale, come affermò il Consiglio, perchĂ© l’assessore Mele riconosceva la funzione sociale, economica, culturale e religiosa del tempo, di cui S. Agostino, scriveva nelle “ Confessioni”, Quid ergo est tempus. Si nemo ex me quaerit, scio. Si quaerenti explicare velim, nescio , cioè: che cosa è il tempo. Se nessuno me lo chiede, lo so. Se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so piĂą.  

Per accedere all’orologio di Ceppaloni era necessario servirsi di una scala …  sconquassata … che diventava molto pericolosa per chi doveva servirsene. Successivamente fu costruita una scala metĂ  in muratura e metĂ  in legno di castagno per ovviare  ad eventuali  pericoli. I nostri amministratori ebbero molto cura per l’orologio comunale nonostante fossero costretti a pagare continui interventi ad orologiai che provenivano da paesi come Apice e S. Leucio del Sannio.

E l’orologio di S. Giovanni? Beh, questa è un’altra storia, più complessa, ma intrisa d’amore e di nostalgia, che cercherò di raccontare al più presto.

Beniamino Iasiello

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