Chiamate la levatrice 3

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benjaminRipigliamo la nostra storia da quel concorso che  doveva essere indetto per la condotta della seconda ostetrica per Chianche, di cui si era iniziato a parlare nel 1907; sarà solo nel 1914(!!!)  che verrà deliberato di … dare aspetto al servizio ostetrico della borgata Chianche e che quindi è necessario che il posto in pianta sia messo in concorso. Il Consiglio del 30 Novembre 1914 bandirà il concorso che, tra l’altro, pose come condizione che l’ostetrica avrebbe dovuto risiedere nella Frazione; il compenso  fu stabilito in lire 200 annue.

 

 

Questa volta , l’Amministrazione pubblicò subito il bando di concorso, così da poter nominare il 13 Gennaio del 1915 la levatrice per la frazione Chianche per la durata di due anni. Fu un concorso solo per titoli  per cui, il Consiglio Comunale si limitò a valutare se i requisiti presentati dai concorrenti  rispondessero a quelli richiesti dal bando. 

Il Sindaco era  Costanzo Iannotti, i consiglieri   Carmine Barone,  Vittorio Catalano Francesco Iasiello,  Sebastiano Galasso,  Emilio Martino, Andrea Mele, Biagio Rosa,  Giuseppe Rossi, Federico Sellitti,  Emilio Zerella.

Erano assenti 9 consiglieri su 20 e tra questi il consigliere Izzillo Achille che era figlio dell’ unica candidata al concorso:  la levatrice Carolina Galasso, (già in servizio provvisorio nella frazione) che fu regolarmente nominata.

 Nel 1920, si provvide a pagare le ostetriche Carolina Galasso e Concetta Vernillo che nel Maggio del 1919,  nominate dal Commissario Straordinario, avevano … disimpegnato il servizio di levatrici condottate per i poveri della frazione di S. Giovanni fino a quando non si provvederà definitivamente.

E’ da ricordare che S. Giovanni, dopo la parentesi che lo vide diventare frazione di Arpaise(1904 – 1918) era tornato a far parte del Comune di Ceppaloni.

Nel Marzo del 1921, per una riduzione del servizio ostetrico sul territorio, fu licenziata Carolina Galasso che era fornita del solo certificato di abilitazione rilasciato dal Ministero dell’Interno, per cui rimase in servizio l’ostetrica Concetta Vernillo che era in possesso del diploma conseguito presso l’Università di Napoli e che sino al 1954, anno in cui andò in pensione, aiutò a venire al mondo molte generazioni di Ceppalonesi, me compreso. L’anno precedente, ai dipendenti comunali furono concessi dei miglioramenti economici e dal sunto riportato in delibera risulta che la pianta organica del Comune era così costituita:

Francioni  Annibale –    Applicato - Celibe

Rossi          Ernesto -      Coniugato senza figlio, impiegato provvisorio

Rossi          Riccardo  -   Messo Comunale con tre figli, 2^ categoria

Verrusio    Alberto   -    Guardia Municipale, vedovo senza persone a carico

Mele          Riccardo -    Medico Condotto, coniugato senza persone a carico

Verrillo      Concetta –   Levatrice, coniugata senza persone a carico

Martino     Betulia      -  Levatrice, senza persone a carico    

 Per la seconda condotta ostetrica, invece, fu bandito, 1933, un concorso che fu vinto dalla levatrice Martino Betulia,  precedentemente in servizio a S. Leucio del Sannio e da alcuni anni già in servizio a Chianche in maniera provvisoria, come risulta da una delibera del 1928 che stabilì che all’ostetrica in questione doveva essere corrisposto lo stipendio, lire 360.00, dell’anno 1926;  andò in pensione agli inizi di Gennaio del 1960.

Lo stipendio annuo per le due ostetriche, Concetta Vernillo e Betulia Martino, fu di 2.000 lire all’anno, elevato a 2.500 nel 1936, a 3500 nel 1937 e a 4.000 lire nel 1938 perché il Consiglio, nel marzo del 1936, ritenne che … lire 2.000 lorde( equivalenti oggi a 32.00 euro) sono veramente poche per i disagi che affrontano. Visto che le titolari delle due condotte ostetriche versano in condizioni veramente disagiate con assegni lordi di lire 2.000.  

L’ultima ostetrica nominata dal Comune, nel 1957, fu la signora Elvira Minadeo che proveniva da Ripa Limosana, provincia di Campobasso, la quale sposò un carabiniere in servizio presso la locale stazione dei CC, Attilio Rocca, e rimase nel nostro Comune, dove  risiedono due( Vincenzo e Scipione) dei tre figli, fino alla fine dei suoi giorni(2004). La signora Elvira Minadeo rimase in servizio fino al 1985, ma già da alcuni anni lavorava presso l’ospedale del capoluogo  perché l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, Dicembre 1978, sottrasse ai Comuni qualsiasi competenza in materia sanitaria, per cui medici ed ostetriche continuarono  la loro attività  nelle strutture pubbliche.     

Oltre cento anni di storia in poche pagine che ricordano le levatrici che si sono succedute nel nostro Comune e la funzione importante che esse svolgevano, anche se, per l’Amministrazione comunale, costretta a nominarle in virtù della legge esistente, per moltissimo tempo,  il lavoro dell’ostetrica venne considerato …   cosa dispendiosa e senza profitto. Perché i figli dei poveri potevano venire al mondo anche senza l’aiuto della levatrice, così come sempre era stato: per i poveri, per nascere, bastava la famiglia, per i figli dei notabili, invece, era necessario non solo la levatrice, ma anche il dottore!

Pare che, in contesti chiaramente diversi, le dinamiche attuali  non siano, poi,  tante diverse da quelle del passato.  

 

 Beniamino Iasiello 

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