“Mi ricordo” di George Perec

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benjaminE’ un libro del 1978, ristampato da poco , che contiene 480  micro ricordi banali, insignificanti nei quali, però,  un’intera generazione potrebbe rispecchiarsi. Pensavo: se tanti inviassero i propri “ cinguettii”,  oppure episodi, sic et simpliciter cioè senza commenti, credo che,  confrontando  ricordi ed  oblii, attraverso lo scorrere del tempo sia individuale che collettivo,  riusciremmo a far rivivere, a ricostruire, attraverso  micro ricordi insoliti, di nessuna importanza ,  momenti significativi della nostra storia individuale e locale:

 

 

Mi ricordo del porto di Napoli e di una grande nave in partenza per il Venezuela – Mi ricordo come con  20 lire potevo comprare due sigarette( una nazionale, 9 lire, ed una esportazione, 11 lire)  -  Mi ricordo i pomeriggi passati all’azione cattolica a giocare a ping pong e a calcio balilla, ma anche del catechismo che con gioia imparavamo e delle messe servite come chierichetto – Mi ricordo di quando nel paese vi erano  4 sarti, 2 calzolai, una trattoria, un negozio di alimentari e di verdure e frutta - Mi ricordo di “ Si è spento il sole” di Adriano Celentano e di “ Ho chiuso le finestre” di Gianni Morandi – Mi ricordo del presidente dell’Acli di Ceppaloni che era Vicienzo, soprannominato, non so perchĂ©, “u vove”  - Mi ricordo i festeggiamenti per la Madonna dell’Addolorata e per S. Francesco e come, in sintonia con gli schieramenti politici del tempo, rispettivamente, e rispettosamente, diventarono la prima  â€ťdemocristiana” e il secondo socialdemocratico, perchĂ© tali erano i “maste e feste”. Mi ricordo che a S. Giovanni vi era una sala cinematografica-  Mi ricordo del sindaco Osvaldo Parente  …

 La memoria farĂ  riaffiorare tanti ricordi ed episodi da sorprendere noi stessi. Inoltre, nel momento in cui li fissiamo sulla carta, anche se marginali e di poco valore e spessore, diventano testimonianza di un vissuto significante. Infine, e non per importanza, permetterebbe di cogliere differenze e somiglianze tra le varie realtĂ   frazionali del Comune. Quello che a prima vista sembra un gioco, potrebbe aiutarci a costruire un  grande puzzle della NOSTRA  vita.  Anche se insensati, sciocchi,  sono micro ricordi  della nostra storia che strappiamo  all’oblio del tempo.  

Beniamino Iasiello 

 

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