Come erano i nostri paesi (2)

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benjaminAlcune delibere del Commissario prefettizio, tra gli anni venti e trenta del Novecento, permettono di renderci conto non solo in quali condizioni si trovava la piazza centrale de nostro paese, ma anche di quale era lo stato delle vie di comunicazione nel Comune. Inoltre, la nomina dei componenti di alcuni incarichi relativi a commissioni consiliari e non ci fa intendere come il potere sia stato sempre nelle mani di poche famiglie, che hanno caratterizzato la storia della nostra comunità: le famiglie Sellitti, Francione, Iannotti, Testa, Catalano, Lizza, Parente, che ho trovato già nell'Ottocento, sia durante il “periodo francese” che nel Regno delle due Sicilie nei posti centrali dell’Amministrazione comunale e provinciale.

 

 

Inoltre, qualche delibera fornisce degli elementi  per poter affermare che, soprattutto  nel capoluogo, non vi sono mai stati grandi latifondi, ma  solo piccole proprietĂ  terriere  che permettevano appena di sopravvivere ,salvo non scegliere la strada dell'emigrazione per costruire  condizioni migliori per sĂ© e la famiglia.

Nel Consiglio Comunale del 25 Settembre del 1928, il Consiglio Comunale riprese una delibera del 18 Settembre del 1926 con la quale l'Amministrazione del tempo aveva riconosciuto  che  era indispensabile provvedere ai lavori di riattamento e sistemazione della pubblica piazza del capoluogo Ceppaloni: …unico posto dove si concentra ogni attivitĂ  dei cittadini specie nei giorni di festa. L'incarico per la redazione del progetto e per la direzione dei lavori venne affidato all'ing. Giovanni Boccaccino. Lo stato della piazza era davvero pietosa e l'intervento non era piĂą procrastinabile perchĂ© le estreme condizioni in cui versava avrebbero potuto comportare gravi rischi per l'incolumitĂ  della gente. Fu proprio questa preoccupazione a spingere gli amministratori ad accelerare l'iter al punto  che in pochi mesi il progetto diventò esecutivo. La relazione allegata al progetto  faceva rilevare come la piazza di Ceppaloni era costituita da due distinti piani rispetto a cui la strada che portava( e porta) a via Cortile  costituivaun terzo livello. E tra questi due  sbalzi  vi erano dei dislivelli così bruschi che, la caduta di uno di essi, avrebbe comportato un grave pericolo per tutti i cittadini. Inoltre, nel primo ripiano, non è specificato dove, ma probabilmente verso la parte alta della piazza, esisteva una cisterna che, non essendo chiusa, era un pericolo permanente ,soprattutto per i bambini.

Mentre nel ripiano piĂą basso, chiuso da due lati dalla casa comunale e da un altro dal palazzo dell’Ente Asilo, si trovavano due casupole di proprietĂ  di detto Ente le quali, date le pessime condizioni in cui si  trovavano senz’altro dovevano essere abbattute  per paura  che potessero crollare all'improvviso e arrecare grave danno a persone e cose. Infine, per il completamento dei lavori, la pubblica fontana che si trovava installata nel secondo ripiano andava  rimossa e con essa anche l’abbeveratoio, sito a poca distanza da quest’ultima , il quale , alimentato dalle acque di rifiuto che vi arrivano … dopo essersi mescolate alla melma e alle altre sostanze di qualunque genere che incontrano durante il percorso, costituisce mancanza assoluta di garanzia dal lato igienico e della salute pubblica. A lavori ultimati, la fontana risultò spostata di cinque metri piĂą avanti( dove si trova adesso) e l'abbeveratoio fu costruito dietro alla fontana, in maniera tale che l'acqua  potesse defluire direttamente nella vasca. Considerato inoltre che con il procedere dei lavori di sterro giĂ  in corso di esecuzione, la porta d’ingresso della casa  comunale  sarebbe venuta a trovarsi elevata di molto rispetto al calpestio della strada, si rese indispensabile provvedere alla costruzione di una scalinata che permettesse l'accesso alla sede comunale. Ritenuto che i detti lavori non potranno eseguirsi in un solo scatto…  perchĂ© richiedevano un grande impegno, sia finanziario che per  mancanza di mano d'opera  cui si andava incontro continuamente, specifica la delibera, l'amministrazione decise di dare avvio al primo gruppo di lavori, con precedenza assoluta, che comprendeva, 1°: abbattimento delle due case dell’asilo infantile - 2) sterro della intera zona chiusa nel poligono V.S.L.R. N. come dal progetto( lavoro in corso di esecuzione): 3)Rimozione e ricostruzione  della pubblica fontana: 4) Sistemazione dell’ingresso   della casa comunale.  Senza questa delibera, sarebbe stato difficile immaginare lo stato originario della piazza centrale di Ceppaloni .In effetti, quella che veniva chiamata piazza, altro non era che una strada, anche abbastanza stretta, che presentava due forti dislivelli: uno verso via Cortile(ancora presente), l'altro verso via Ariaterra che conduceva alla casa comunale e che, rispetto ad oggi, risultava elevata di oltre due  metri perchĂ© vi era un terrapieno( che era il secondo ripiano, parallelo e congiunto a quello che portava a via Cortile) che partiva dalla piazza e continuava fino a via Cretazzo( tanto è vero che a lavori ultimati, si dovette costruire una scala d'accesso per permettere l'entrata al Comune, ricordo che le scale, nella seconda metĂ  del Novecento, erano due, la sistemazione attuale risale alla ricostruzione post-terremoto 1980), perchĂ© lo sterro effettuato aveva creato un dislivello, rispetto all'entrata del Comune, di oltre due metri. Tale situazione è avvalorata da alcune delibere di quel tempo che affermavano che la casa di Porcaro Michele non era visibile dalla piazza, proprio perchĂ© esisteva questo terrapieno e da un'altra che concedeva circa 250 metri quadrati di terreno al farmacista Francione Emilio per la costruzione  sulla scarpata esistente fra le due strade tra via cortile e via Cretazzo  di locali adatti  all’impianto di una “buona” farmacia di cui il paese era sprovvista.   … VISTA la relazione di perizia e la planimetria dell’ing. Di Donato Emilio …Considerato, inoltre, che col sorgere del progettato edificio verrebbe a rafforzarsi la scarpata di sostegno della via cretazza e si eliminerebbe l’attuale grave sconcio del letamaio che i cittadini del vicinato hanno costituito in quel luogo col depositarvi abusivamente i rifiuti domestici ed ogni altra immondizia. Il prezzo del terreno fu stabilito in lire 150 a mq. Di quel periodo, voglio riportare altre due delibere del Commissario Prefettizio  che riguardano l'organico del Comune dell’anno 1928 che era così costituito: Segretario: posto vacante- Applicato: Nicola Francione- Scrivano: Albino Catalano- Messo Comunale: Domenico Rossi– Guardia Municipale: Alberto Verrusio – Custode del cimitero: Antonio Parente- Medico condotto: Gaetano Parente- Veterinario: Giovanni Parente- Levatrice: Concetta Vernillo.  La costituzione  della pianta organica del Comune ha comportato sempre grandi problemi e gravi disagi alle varie amministrazioni giĂ   a partire dagli anni venti del Novecento, come risulta da un trafiletto di giornale di quel tempo, che ho riportato alla fine.

Nel1928, fu nominato, il 18 Agosto, il dott. Riccardo Mele quale medico condotto del Comune per aver vinto il concorso al quale parteciparono anche il  dott. Angelo Lonardo, il dott. Micco Nicola, il dott. Miranda Cosimo. Questo dettaglio è importante non tanto per il fatto in sĂ©, quanto perchĂ© ci rivela che al concorso non partecipò nessuno di Ceppaloni, il che vuol dire che nel paese non vi era nessun laureato in medicina. Il capoluogo dovrĂ  aspettare gli anni quaranta del Novecento per riscontrare il primo laureato in “Medicina e Chirurgia” nella persona del dott. Fortunato Simeone che, insieme con tanti della mia generazione, ricordo con grande stima ed affetto, perchĂ© uomo di grande professionalitĂ  e di grande umanitĂ .

Interessante è anche una delibera , che riporto quasi per intero, del 23 Maggio 1926 per capire quali erano le condizioni  delle strade di comunicazione nel nostro paese:” Ritenuto che questo Comune- con popolazione eminentemente agricola, ha un vasto territorio ed una proprietĂ  terriera molto frazionata alla quale si accede quasi esclusivamente per vie mulattiere. Che per il lungo abbandono ed il transito continuo e le numerose  usurpazioni e sconfinamenti dei frontisti, il mancato regime delle acque e per tante altre cause che è superfluo ricordare sono ridotte in deplorevoli condizioni e d’inverno pericolose al transito, queste strade per le quali si svolge tutta l’attivitĂ  economica ed industriale della popolazione, sono ridotte in deplorevoli condizioni e d'inverno pericolose al transito. Ritenuto che con numerosi reclami gli agricoltori e i proprietari hanno sempre invocato provvedimenti dichiarandosi pronti a prestare e l'opera propria ed il proprio concorso per la risistemazione di tutte le vie mulattiere e comunali-   Ritenuto che le  condizioni del comune giustificano tali disposizioni essendo la sovraimposta comunale elevata in notevole misura, e giĂ  essendosi attuate tutte le tasse comunali, nĂ© avendo questo comune rendite patrimoniali    DETERMINA approvare l’applicazione delle prestazioni in natura per la sistemazione delle strade mulattiere comunali ed il seguente regolamento” che era formato da 12 articoli tra i quali i quali il quinto cosi recitava: a chi lo vuole, può sostituire la prestazione in natura  con quella in danaro così stabilita: Per ogni giornata da uomo: lire 12, da asino lire 10, da cavallo e mulo lire 15

Festa del pane: Commissione:1) commissario prefettizio-2)segretario politico, Barone Iannotti Costanzo V. Presidente- Segretario politico geom. Testa Attilio- Direttore didattico prof Giuseppe Rosa- Uff. Sanitario dott. Gaetano Parente, avv. Lonardo Ettore, dott. Francione Emilio, sig. Maselli Luigi- sig. Fiorillo Costantino(Cassiere).                                               

Commissione di primo grado per le tasse comunali: il Podestà del Comune o chi per esso- Barone Iannotti Costanzo, segretario politico —Testa Attilio segretario politico di Beltiglio.

Amministrazione dell’asilo infantile: il presidente  Barone Iannotti Costanzo, Componenti; Barone Sellitti Carlo, Francione dott. Emilio ,Farese prof Carmine, Di Donato ing. Emilio

I revisori dei conti: Iannotti Barone Costanzo, Francione notaio. Antonio, Prof. Iasiello Angelo fu Giovanni che non si trovano in nessuno dei casi di incompatibilitĂ  di legge per detto ufficio

La commissione per l’assemblea consorziale di zooiatria : Iannotti Costanzo, Parente Angelantonio, Catalano Angelo, Sellitti Federico.

Non è un  caso, se dalla delibera del 23 Maggio 1926, che riporta i maggiori contribuenti del Comune, troviamo le seguenti famiglie: Sellitti, Iannotti, ,i Francione, Testa, Catalano, Parente, Lizza. Da questo quadro emerge che le cifre maggiori sono versate da Sellitti Carlo e Federico fu Giovanni con lire, rispettivamente di 774, 55 e1286,40, poi da Parente Onofrio fu Giuseppe con lire 1251.55. Ancora, Lizza Chiarina con lire 1661,15,e sopra tutti svetta il Barone Costanzo con lire 1893,15. Tutti gli altri sono a notevole distanza. Tra gli altri a Ceppaloni contribuisce con lire  458,50, l'ing. Emilio Di Donato di Giuseppe ed Emilio Francione con lire446,85 . Di Beltiglio troviamo : Catalano Carmela di Pellegrino con lore236,15, Testa Alberico  fu Nicola con 279, 35 e Testa Attilio con fu Clorindo con 687,80

 

 

 Dal giornale L'Epoca, n.76 del 30 Marzo 1920.

 

     Il disordine nell' Amm.  Comunale di Ceppaloni

                                             Ceppaloni, 28

 

La proposta della Giunta Comunale relativa al licenziamento di impiegati da noi a suo tempo denunziato, è stato bloccato dalla prefettura di Benevento, perchĂ© ritenuto illegale. Ma poichĂ© la Prefettura si è in certo qual modo destata, noi le sottoponiamo un’altra questione ancora piĂą grave che se non sarĂ  riparata in tempo, ci darĂ  una brutta sorpresa. Da due anni, non si conosce il vero stato della finanza comunale, e se tale stato di cose poteva eccezionalmente ammettersi durante il periodo bellico, dopo la pace deve assolutamente escludersi. La minoranza consiliare, dopo reiterate insistenze alfine ottenne  che l’annosa  questione fosse portata in Consiglio, Ma ahimè . la discussione dopo due rinvii, venne radiata dall’ordine del giorno dei lavori del Consiglio . PerchĂ©? Se il sistema è comodo per chi ha l’ interesse di sfuggire al controllo, noi non siamo affatto della stessa opinione e pertanto richiamiamo l’attenzione della Prefettura su tale spinoso argomento e piĂą specialmente sui seguenti fatti specifici:

1)Il tesoriere comunale da anni non presenta i rendiconti della gestione;

2)Si è chiuso l’esercizio finanziario e il Sindaco del tempo  non si curò di fare la prescritta verifica di cassa( 31 Dicembre 1920);

3)Ad un Sindaco ne è subentrato un nuovo, e neppure questa volta si è proceduto alla verifica(art.167 regolamento legge comunale)

4)E’ noto che ogni due mesi , almeno, è prescritta la verifica di cassa(art. 16 regolamento comunale)

I sindaci, ai quali fa riferimento questo  comunicato della minoranza consiliare, inviato a L’Epoca, sono rispettivamente Costanzo Iannotti che fu Sindaco dal 1914 al 1919 e, dopo due commissari prefettizi, nel 1921 venne eletto  Donato Farese che fu Sindaco del Comune di Ceppaloni dal 1921 al 1924.                                      

 

Beniamino Iasiello

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