Un anno che se ne va

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benjaminIl 2010, l'anno che sta per andare via, lascia dietro di s√© molte macerie materiali e morali, sia a livello internazionale che nazionale. Ricordiamo tutti come agli inizi dell'anno, Haiti fu investita da un tremendo terremoto che distrusse centinaia di migliaia di vite umane e spazz√≤ via le bidonville abitate da un esercito di povera gente. Abbiamo ancora davanti ai nostri occhi le immagini che le TV di tutto il mondo inviavano ripetutamente affermando che bisognava fare qualcosa. Era necessario una mobilitazione di tutti per cercare¬† di dare una risposta immediata a quella violenta catastrofe. L'opinione pubblica mondiale‚ÄĚinsorse‚ÄĚ, i governi ‚Äúpromisero,‚ÄĚ miliardi di euro e dollari furono stanziati , ma Haiti versa in condizioni ancora peggiori di un¬† anno fa. Infatti, il colera sta mietendo migliaia di vittime per le condizioni igieniche pessime nelle quali la maggior parte della gente si trova, ed ancora si ripete che bisogna fare presto, trovare soluzioni per un popolo stremato dalle sofferenze, dalla fame e dalle malattie.

E l'ingente massa di danaro che fine ha fatto? I tempi della burocrazia, dicono, sono lenti, e mentre si aspetta che si trovino soluzioni, nell'isola si continua morire. Credo che la situazione di Haiti possa sintetizzarsi nella riflessione¬† di un professore che, qualche tempo fa, afferm√≤ ‚Äú E' come se il mondo intero avesse riempito una cassaforte( tra privati e Stati √® stata raccolta la ragguardevole cifra di 13 miliardi di dollari!) a tempo di record, per Haiti, e adesso non trovasse le chiavi per aprirla. Alcuni mesi dopo il tremendo terremoto ad Haiti, la natura‚ÄĚcolpisce ancora in Pakistan con una alluvione che mette in ginocchio l'intera nazione con sette milioni di ettari di terreno invasi dall'acqua, raccolti perduti, circa 2000 morti e oltre venti milioni di sfollati. Ha stravolto il paesaggio e l'economia di un paese che stava raggiungendo discreti risultati soprattutto in agricoltura. Terrificante √® stata anche l'eruzione del vulcano situato sotto il ghiacciaio Ejafjallajokull nell' Islanda del Sud con tutti i disagi che ha comportato a livello mondiale sull'economia e sulle attivit√† umane. Come dimenticare la marea nera del golfo del Messico che, per mesi e mesi, ha ‚Äúvomitato‚ÄĚ in mare circa cinque di milioni di barili di petrolio, apportando all'ecosistema danni quasi irreparabili? E la crisi economica della Grecia che ha messo l'Europa e non solo, in uno stato di oggettiva debolezza, facendo fibrillare mercati e nazioni che ancora si trovano in gravi difficolt√†. E poi ancora¬† l'Afghanistan, le tensioni in Medio Oriente, la lapidazione di Sakineh fino a questo momento soltanto rinviata, i diritti umani calpestati continuamente in molti paesi del mondo, la paura dei governi del mondo per le rivelazioni¬† di Julian Messange con¬† Wikileakes. E i mali secolari e cronici dell'Africa che si ripresentano ciclicamente senza che, a livello internazionale,¬† si riesca ad intervenire in maniera fattiva e razionale: Nigeria, Congo e il martoriato Darfur( area dell'Africa Subsahariana)¬† dove da oltre un decennio si muore di fame, di sete, di violenza estrema e centinaia di migliaia di persone vivono sotto le tende a i limiti del deserto. In Italia, la profonda crisi economica che sta falcidiando piccole imprese e sta privando i giovani del loro futuro si √® radicalizzata ancora di pi√Ļ per il fatto che da mesi la politica pensa a risolvere non gli interessi del paese, ma posizioni personali, siano esse di giustizia¬† o di riposizionamento di qualche laeder(leggi on. Fini). Una politica incomprensibile ha portato il paese a trastullarsi per mesi di i problemi astratti e di stretta pertinenza delle alte sfere istituzionali che nulla hanno a che vedere con i problemi reali di chi, a fine mese, e sono tanti, non riesce a sbarcare il lunario. Che il ciclo di Berlusconi stia per finire appare pi√Ļ che probabile, ma bisogna riconoscere che ha messo a nudo¬† sia Fini che il centrosinistra soprattutto che ancora una volta ha dimostrato di non aver costruito nessuna alternativa seria al berlusconismo. Forse, Nanni Moretti aveva ragione quando dal palco di S. Giovanni in Roma grid√≤ che con questa classe dirigente( di centro sinistra) non si va da nessuna parte. Si pu√≤ solo perdere(!!!) finch√© una nuova classe dirigente,lontana dagli schemi del passato non diventi visibile all'orizzonte. C'√® bisogno di una sinistra propositiva che non abbia paura del cambiamento e che non sia succube della ‚Äúpiazza‚ÄĚ se vuole vincere¬† la sfida della modernit√†. Diciamo la verit√†, abbiamo atteso i campionati mondiali di calcio in cerca di una rivincita a livello internazionale e ... che figura di m....!Purtroppo, Una tremenda alluvione ha colpito il Nordest dell'Italia qualche mese fa, evidenziando come si fa poco o quasi niente per evitare sciagure annunciate e come per la salvaguardia del territorio ci si ricorda soltanto quando il peggio √® gi√† arrivato.¬† Si parva licet, cio√® se √® possibile paragonare le piccole cose alle grandi, bisogna dire che anche nel nostro Comune¬† ci sono state delle novit√†:1) finalmente sono iniziati i lavori per il restauro del castello e, bench√© non si conosca ancora a che¬† cosa sar√† destinato,resta comunque un fatto importante ,perch√© rappresenta l'unica e l'ultima possibilit√† per un eventuale sviluppo del paese- 2) Sono state approvate, dal Consiglio Comunale di Ceppaloni,in prima seduta, le nuove frazioni del Comune. E Dio sa quanto avevamo bisogno di questo nuovo frazionamento del territorio! In verit√†, ho cercato di capirne le motivazioni , ma,per quanto mi sia sforzato, non mi √® riuscito di intendere la logica sottesa a questa volont√† frazionista, anzi mi sembra un assurdo che in tempi di globalizzazione si possa pensare a creare delle microrealt√† in un territorio¬† gi√† di per s√© limitato. Avrei pi√Ļ facilmente capito se avessero accorpato alcune realt√† territoriali,ma, probabilmente, parafrasando¬† Blaise Pascal, bisogna dire¬† che la politica ha le sue ragioni che la ragione della gente non pu√≤ capire! Non potevo terminare queste riflessioni senza tenere presente le novit√† musicali che hanno caratterizzato il 2010, e tra i tanti album pubblicati certamente quelli di Pino Daniele, Zucchero,Carmen Consoli, Paolo Conte, la PFM sono stati di grande spessore, ma voglio,qui, soffermare la mia attenzione sul riconoscimento ottenuto,Targa Tenco 2010, manifestazione tenutasi il 11- 12-13 Novembre, dalla‚ÄĚPiccola Orchestra Avion Travel‚ÄĚcome migliore interprete per il lavoro dal titolo ‚Äú Nino Rota- Amico magico.‚ÄĚ Musicista e compositore, Nino Rota, tra i pi√Ļ apprezzati, creatore di stupende musiche da film che hanno avuto il riconoscimento unanime a livello internazionale. Premetto che sono di parte, in questo caso, perch√© gli ‚ÄúAvion Travel‚ÄĚ con esecuzioni quali‚ÄĚSentimento- Abbassando gli occhi‚ÄĚe, soprattutto, con il rifacimento, di ‚ÄúDanson Metropoli- Le canzoni di Paolo Conte‚ÄĚ mi¬† ha letteralmente stregato e anche il nuovo album¬† √® davvero splendido. ‚ÄúAmico magico‚ÄĚ contiene: 1) Parlami di te ( dal film:La dolce vita)- 2)Pelle Bianca ( Giulietta Masina) di Caetano Veloso, adattata in italiano da Peppe Servillo- 3) The immigrant (dal film:Il Padrino,parte¬† prima)- 4) Brucia la terra (dal film: Il padrino, parte terza- cantata in siciliano- 5) Ai giochi addio(dal film: Romeo e Giulietta)-6) Canzone arrabbiata (dal film:D'amore e d'anarchia 7)Amarcord (dal film:Amarcord)- 8) Ll√† r√¨ la (dal film: Le notti di Cabiria) 9) Gelsomina (dal film: La strada)-10) Bevete pi√Ļ latte (dal film: Boccaccio 70)- 11) Quello che non si dice(dal film: Il Padrino, parte terza)- 12) La¬† struscio (dal film: Amarcord) 13) La passerella di otto e mezzo (dal film: Otto e mezzo.) Canzoni bellissime, musica splendida, interpretazione di Peppe Servillo superba. Mi piace sottolineare che questo anno ha partecipato al ‚ÄúPremio Tenco‚ÄĚ per la sezione‚ÄĚopera prima‚ÄĚ, Gerardo Casiello di . Iorgio del Sannio, ex alunno del Liceo linguistico ‚Äú Guacci‚ÄĚ di Benevento, con l'album ‚ÄúContrada Casiello‚ÄĚ con il quale sta ricevendo unanimi consensi.

L'augurio, come sempre,è che l'anno che verrà sia migliore di quello che sta per andare via , ma con la consapevolezza che il mondo cambierà se saremo noi i protagonisti di un rinnovamento che metta al centro il rispetto per la vita e la dignità della persona umana che è un bene prezioso che spesso, ,però,una economia sganciata dall'etica e indirizzata solo allo sfruttamento, agli affari, al profitto, dimentica facilmente.

Auguri di un felice 2011.

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