L’inizio della storia? 2^

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Il cebenjaminnsimento della popolazione del Villaggio di S. Giovanni ci fornisce un quadro dettagliato della popolazione(famiglia per famiglia)  e molte notizie utili per capire una realtà fatta di sudore, lacrime e miseria. Dal censimento scaturisce che le famiglie sono 191, mentre gli abitanti 908, dei 91 proprietari, citati nella prima parte, oltre venti lo sono ai sensi dell’art. 100 del decreto del 1816, cioè sono semplicemente in possesso di una rendita di 12 ducati per poter essere eletti a decurione, ragion per cui i veri proprietari sono circa una settantina(il 7% della popolazione) Questo primo dato  depone a sfavore di S. Giovanni ai fini della separazione perchè uno dei requisiti fondamentali per poterla ottenere  era, appunto , una popolazione che superasse i mille abitanti. Ma , probabilmente, i richiedenti ritenevano che questo fosse uno ostacolo superabile, infatti, non a caso, essi facevano riferimento ad altre realtà comunali che pur essendo inferiori ai mille abitanti erano Comuni autonomi( Chianca con 422 e Chianchetella con 337.

Comunque le controdeduzioni inviate all‚Äôintendente del Principato Ultra furono le seguenti: 1) La distanza √® di oltre un miglio e mezzo¬† e di circa tre miglia sino a Tressanti e al proposito c‚Äô√® una perizia giurata dell‚Äôagrimensore Nunzio Mazzone fu Emanuele del Comune di Roccabascerana ,richiesta dal signor curato economo D. Pellegrino Pepicelli,nonch√© dal Sacerdote D. Paolo Lizza, sig. Angelo Parente,D. Domenico Lizza, Antonio Parente, Gennaro Lizza, Filippo Troisi ed altri proprietari del Villaggio di S. Giovanni: onde far osservare la vera distanza che intercede da Ceppaloni alla Chiesa del Villaggio di S. Giovanni:‚Ķ ed eseguendo tal misura su la nuova traversa, √≤ rinvenuto ..di passi geometrici millesettecentosessanta di palmi7/1.10 eguali a palmi12906 . La lunghezza poi del villaggio sino Casaparenti di altri passi 400 eguali a palmi 2933‚Ķ da Ceppaloni sino alla strada consolare che mena a Benevento, contrada Tressanti passi tremilacinquecentoventicinque, palmi 25850. Percorrendo detta strada consolare fino al ponte dell‚ÄôAppeso confine del tenimento di S. Giovanni passi 500 eguali a palmi 3666 2/3 dove sono altri abitanti a domiciliare. Da ci√≤ chiaramente si osserva e si dimostra che in uno la lunghezza, come sopra decritto percorrendo la principal strada √® di passi 4025 pari a palmi 29525 e due terzi, che per la verit√† ne ho rilasciato il presente da me sottoscritto .Gli abitanti di S. Giovanni sono intenzionati seriamente a portare sino alle estreme conseguenze la loro richiesta, per cui , oltre che misurare l‚Äôeffettiva distanza, cercano di far presente all‚ÄôIntendente¬† come il Decurionato di Ceppaloni abbia detto il falso rispetto alla vera situazione del Villaggio di S. Giovanni:vi sono tutti i requisiti, essi dicono, per quanto riguarda la popolazione sia per quanto riguarda gli eligibili, per cui √® possibile amministrarsi da soli,restando a Ceppaloni unicamente riunito per lo spirituale; per quanto riguarda questioni di confine o altro:il ruolo fondiario giustificher√† tutto demani non vi sono, ma pochi beni patrimoniali da non dare complicazioni. Nemmeno vero √® che il Villaggio non possa sopportare i pesi di una amministrazione separata, perch√® : apparendo del Ruolo a transazione le famiglie di S. Giovanni quello pagano; unito a cespiti ed uffici pubblici dare oltre trecento ducati: tal somma vede piucch√® bastante ad alimentare un‚ÄôAmministrazione separata di un Comune di 3^ classe. Che sia vera tal somma potr√† il ‚Ķ¬† del cennato Ruolo o delle Subaste del Villaggio S. Giovanni. Sul fatto che poi il Villaggio , per una separata Amministrazione, non avrebbe il personale necessario, nemmeno questo √® vero perch√© pu√≤ fidare per lo meno su quaranta, cinquanta proprietari eligibili. Sembra che molti decurioni non possedessero i requisiti per poter essere nominati, ma lo stesso venivano inseriti nella lista e nominati. In effetti il vero potere era nelle mani del Sindaco, del Cassiere, del Tesoriere che molte volte erano legati da vincoli di sangue, per cui il potere era concentrato nelle mani di poche famiglie che disponevano di uomini e di cose. Forse S. Giovanni credeva veramente di riuscire a costituirsi come Comune autonomo, e, in fondo, forse, avrebbe potuto anche farcela se non fosse incappata in una relazione fortemente negativa redatta il 5 Ottobre del 1853 dal ‚ÄúGiudicato Regio del Circondario di Altavilla.‚ÄĚ Una relazione dura , inviata all‚ÄôIntendente del Principato Ultra, a tratti violenta nella forma , ma anche nella sostanza che pone proprio come oggetto: Per la non separazione del villaggio S. Giovanni dal Comune di Ceppaloni che √® scritta dal Giudice Regio (non √® chiara la firma):Il villaggio S. Giovanni che fa parte del Comune di Ceppaloni appena d√† il numero di 700 abitanti. Il numero degli eligibili √® cos√¨ ristretto tutti agricoli che tra i medesimi mi confonderei a scegliere un Servente comunale. La finanza del villaggio sudetto √® cos√¨ povera che non pu√≤ affatto far niente agli esiti che si richieggono per l‚Äôamministrazione di un comune separato. D‚Äôaltronde il solo( non √® fatto nessun nome) naturale del suindicato villaggio per fini tutti suoi particolari nutre la mania perch√® questo branco di uomini abbia a se un isolato governo, non essendo riuscito a soddisfare quelle brame che sono figlie della sua ingordigia e vanagloria. In conseguenza il villaggio di S. Giovanni non riunendo in se tutti i dati voluti dal decreto del 21 Maggio 1816, porto il mio avviso contrario perch√® non fosse disunito dal Comune di Ceppaloni. Le restituisco la lista degli eligibili ch‚ÄôElla si compiacque inviarmi col sullodato di Lei ufficio. Questa risposta del Giudice Regio , mi ha ¬†fatto venire in mente il giudizio che il commissario Prefettizio rag. Tommaso Balestrieri inviava in data 16 Maggio 1933 al Prefetto di Benevento: La natura , il carattere di buona parte dei cittadini della frazione di S. Giovanni √® indubbiamente ribelle ed infrenabile specialmente nelle pretese assurde di voler far assurgere la frazione, perlomeno, a capoluogo di provincia.. ora non √® la comodit√† di accesso a questo o quel centro, la mancanza di questo o quel servizio‚Ķ ma √® puramente e semplicemente la mania di comandare e di agitarsi che spinge questa gente a compiere anche atti inconsulti, talvolta palesi,talvolta in sordina, pur di dimostrare(quelli che capeggiano), di avere un valore ed una potenza sfruttando i bollori di sconsigliati che non esitano poi ad apparire i promotori mentre chi macchina e guida, a scanso di responsabilit√†, sa mascherarsi(da ‚ÄúCeppaloni, tra Cronaca e Storia‚ÄĚ di Carmine Porcaro, pag. 78).E‚Äô strano come a distanza di ottanta anni due giudizi possano sostanzialmente coincidere! ¬†Nonostante¬† tutto il da farsi del Villaggio di S. Giovanni, l‚Äôoperazione non convince il Ministero dell‚ÄôInterno che con una sua comunicazione inviata all‚ÄôIntendente del Principato Ultra del 23 Agosto 1854: ‚Ķ questo Ministero non pu√≤ ritenere giuste le operazioni qui appresso additate. Ella con precedente rapporto mi trasmetteva una lista di eligibili del Villaggio di S. Giovanni per le cariche amministrative e la bozza dello stato discusso del medesimo. Il primo di questi documenti non consiste in altro che in un semplice elenco di nomi fornito delle nozioni necessarie in fatto di capacit√† e possidenza di ciascuno degli individui in esso segnati. Dal secondo, poi risulta che il Villaggio non ha beni patrimoniali, essendo la rendita di D. 386 allo stesso attribuito, quasi nella totalit√† il prodotto di dazi per generi di consumo e ... tanto pi√Ļ che la popolazione del Villaggio essendo di circa 900 abitanti manca uno dei requisiti per accogliere la dimanda di quei naturali: e pertanto,nell‚Äôavviso emessoli 13 Agosto 1853, tra i motivi addotti in appoggio dell‚Äôinchiesta suddetta, il consiglio d ‚ÄėIntendenza rileva: che nella stagione invernale ¬†la distanza di tre miglia da Ceppaloni ‚Ķ¬† che quivi √® del tutto trascurata la polizia urbana e rurale, che nel Decurionato di Ceppaloni non mai figurano individui del cennato Villaggio che, nel difetto di un corpo di guardia urbana, succedono col√† continuati furti e altri¬† seri inconvenienti. Questi sconci, che possono¬† facilmente essere eliminati merc√® l‚Äôadozione di provvedimenti che in linea amministrativa Ella¬† nella sua prudenza creder√† confacenti al caso, non sembrano tali da far peso in favore della implorata separazione del Villaggio di S. Giovanni dal Comune di Ceppaloni e conseguentemente io desidero che Ella inviti il Consiglio di Intendenza a dare sulla materia un motivato avviso, e in maniera il suo particolare parere, attenendosi strettamente alle disposizioni comunicatele con la ministeriale del 28 Giugno ultimo N. 1587. Con questo ‚Äúavvertimento‚ÄĚ da parte del direttore del Ministero dell‚ÄôInterno si chiude ogni speranza per il Villaggio di ottenere la separazione dal Capoluogo, E, in effetti, non sussistevano motivazioni serie per concedere il distacco da Ceppaloni, ma, ,ogni qualvolta, negli anni seguenti, S. Giovanni e poi anche Beltiglio,chiederanno la separazione, addurranno sempre le solite giustificazioni¬† avanzate nel 1852. ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†6 Giugno 1852- 23 Marzo 1949: data di inizio e di morte di una ¬†storia ¬†durata quasi un secolo ¬†che serv√¨ solo ad alimentare rivalit√† e tensioni che, probabilmente, si fissarono nel DNA del Comune.

Beniamino Iasiello

N.B.

Nella prima parte, per un errore di trascrizione, ho riportato che la domanda di separazione era stata firmata da oltre cinquanta persone. Quel numero , invece, andava riferito alle persone illetterate e scribendi, mentre la richiesta di separazione fu firmata da. Pellegrino Pepicelli, Paolo Lizza, sacerdote,Pietro Parente, Paolo Lizza ex Sindaco, Nicola Parente,Domenicantonio Lizza,Giovanni Lizza , Farmacista,Pellegrino Mastella Falegname, Pellegrino Russo, Nicola Lizza,Domenico Lo nardo, Carmine Lizza, Gennaro Parente, Giovanni Lizza, Angelo Parente, Antonio Mastella,Antonio Lizza, Antonio Parente, Giuseppe Lonardo, Carmine Rossi.  Comunque, con un po’ di tempo, vedrò di riportare sul web tutte le famiglie censite  del Villaggio di S. Giovanni nel 1853. Peccato non aver potuto trovare niente del genere per l’intero Comune.

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