Il “mostro” di Ligabue

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benjaminIl nove Luglio è iniziato il tour canoro di Ligabue che porta in giro per l’Italia, con  i vecchi successi, la sua ultima fatica canora intitolata “ Ciao mostro”. L’album contiene undici canzoni: Quando canterai la tua canzone- La linea sottile- Nel tempo- ci sei sempre stata- la verità è una scelta- Caro il mio Francesco- atto di fede- Un colpo all’anima- Il peso della valigia- Tacabanda- Quando mi vieni a prendere( Dendermonde23/01/ 2009). Un successo annunciato: già oltre 120.000 copie vendute e più di 450.000 biglietti venduti in prevendita per il tour che finirà il 17 Settembre al Pala Olimpico di Torino,mentre il 30 Luglio sarà allo Stadio “Arechi” di Salerno.

 

Sono pochi i cantanti che, oggi, riescono a mobilitare tanta gente oltre al Blasco nazionale che rimane unico(oltre un milione di persone hanno assistito ai suoi concerti), ma, certamente il rocker di Correggio rientra nella lista di quei cantautori che riescono ancora a riempire gli stadi con oltre 50. 000 persone che applaudono e cantano le sue canzoni, come è accaduto l’altra sera allo stadio Olimpico di Roma. In verità, non sono mai stato un suo fans, anche se non mi dispiace ascoltare le sue canzoni e in questo ultimo lavoro non mancano dei “pezzi”che sia per il ritmo che per il contenuto ricordano il migliore Ligabue. La sua musica spazia da  un  rock melodico a canzoni struggenti, piene di malinconia e di rimpianto, ma sempre riesce a cogliere nel segno per i temi che tratta perchè riguardano non solo il mostro da cui temporaneamente, lui,  si è liberato, ma di tutti i mostri invisibili che attraversano la nostra esistenza , il nostro mondo: sono i mostri  che, soggettivi e collettivi, sembravano essere rimasti dietro le nostre spalle come l’ansia di vivere che ci fa stare male, la violenza quotidiana che attanaglia le grandi come le piccole città, le guerre che insanguinano gran parte del nostro mondo, il terrore del futuro che, una volta, era una promessa mentre,oggi,  è diventata sempre più una minaccia , il venir meno di categorie mentali che  permettevano di orientarsi in un mondo che si riteneva avesse un senso( anche se Vaco Rossi, già alcuni anni fa avvertiva: voglio dare un senso a questo mondo- anche se questo mondo- un senso non ce l’ha) Da qualche tempo,sembra di trovarci nel mezzo di uno tsunami che sconvolge qualsiasi certezza; una follia collettiva che spinge l’uomo a vivere l’ hic et nunc rispetto ad un futuro invisibile che  incutendo paura e terrore scaraventa l’uomo in una sorta d nichilismo incapace di creare nuove terre e nuovi cieli. L’anomia domina incontrastata nella società che  sta diventando sempre più schizofrenica, malata nell’anima , incapace  di emozioni che sono necessarie come l’aria che si respira . Ligabue canta del mostro, un giovane di 20 anni,che a Dendermonde il 23 Gennaio del 2009, una cittadina del Belgio, uccise una donna e due bambini, ferendone altre 12 nella scuola  denominata”Paese delle favole”:..Ti chiedo scusa mamma se ti ho fatto un po’ arrabbiare- ma ferma tutto- che ho capito la lezione- e tu e papà che litigate spesso sul futuro- e io che sempre chiedo – ma il futuro che vuol dire?Ci sono delle ballate come Il peso della valigia che per qualche aspetto mi ha fatto ritornare in mente Pane e coraggio di Ivano Fossati che è una canzone laddove parla delle donne che arrivano in Italia con la loro valigia piena di sogni che si infrangono sui marciapiedi o alle periferie delle grandi città accanto ai grandi falò che sprigionano l’odore acre di gomme bruciate:… e sole pioggia neve e tempesta- sulla valigia e nella tua testa- e gambe per andare- e bocca per baciare. Caro il mio  Francesco, invece, fa riferimento alla storica “Avvelenata” di Francesco Guccini, una invettiva molto ironica ed aggressiva che  spara contro tutto e tutti cogliendo  nel segno, e, a mio avviso, ancora di estrema attualità: …colleghi cantautori, eletta schiera che si vende alla sera per un po’ di milioni- Voi che siete capaci fate bene ad aver le tasche piene e non solo i coglioni.. ho tante cose ancor da raccontare, per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto Anche  Ligabue  si scaglia contro i colleghi… sai quaggiù ce ne sono di tre tipi-bravi artisti,furbacchioni e topi- il topo canta solo di quanto lui sia puro- e poi dà via la madre per stare sul giornale- ed è talmente puro che ti lancia merda solo per un titolo più largo… giurando che per te davano un braccio- ma non appena hai smesso di essere utile per loro- erano già lontani- la lingua avvicinata ad un altro culo. Sembra un regolamento di conto tra gente che si conosce, che sta insieme, ma  pronta a  dimenticarsi  e fuggire   dall’”amico  quando smette di essere importante e quindi non più utile  per i propri scopi: ma non è altro che la vita con il suo carico di  miserie umane. Meno male che l’ultima canzone dell’album apre alla speranza cantando Il meglio deve ancora venire che però sembra più un atto di fede che la convinzione che davvero dietro l’angolo possa esserci qualcosa di diverso da questo presente che sembra sia diventato eterno. Forse è l’ottimismo della volontà contro il pessimismo della ragione così come pare di capire da ciò che gli ha affermato in una intervista: La cosa più agghiacciante è che perfino i politici non hanno più la forza di promettere un futuro. Credo che  passato e futuro ci rubino il presente, ma se davanti agli occhi hai un futuro di me… vivi anche un presente di me…, proprio questo mi spinge a chiudere lo show con “Il meglio deve ancora venire”, per regalare una nota di ottimismo e, perchè no, di provocazione . Comunque il CD si fa ascoltare con piacere e induce anche a qualche riflessione non sempre banale. Il che di questi tempi non è assolutamente male. Anche se bisogna dire che ai fantasmi, agli spettri che accompagnano il duro cammino di miliardi di persone nel mondo, non è possibile dire”Ciao mostro,” perchè il loro mondo è popolato solo di mostri ancestrali che hanno trasformato il tempo in un eterno  presente fatto di privazione, di dolore, sofferenza e morte.


Beniamino Iasiello

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