Sanremo: specchio dei tempi?

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (2 Votes)
Sanremo: specchio dei tempi? 5.0 out of 5 based on 2 votes.

benjaminA riflettori spenti da alcuni giorni, Sanremo fa ancora notizia e audience. Il sessantaseiesimo festival della canzone ha riservato molte sorprese,per cui le discussioni e le conseguenti polemiche terranno banco ancora per  un  po’ di  tempo . In tutto questo baillame , si corre il rischio di perdere di vista l’essenziale, e, a Sanremo, ciò che è importante è sapere se ci sono state  belle melodie, sostenute da buoni testi oppure lo show- business ha avuto il sopravvento. E, personalmente, ritengo, che, alla fine, ciò di cui si continuerà a parlare e  che si ricorderà di questo festival della canzone italiana, sarà la partecipazione del trio principesco Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici che con la stucchevole e melensa Italia, amore mio sono riusciti a conquistare il secondo posto! Infatti le canzoni ed i testi non lasceranno grande traccia nel panorama della musica italiana se non per qualche settimana, dopo di che nessuno più si ricorderà del grande evento!

 

Il festival non riesce più ad esprimere canzoni che  catturano al primo istante né canzoni che restano nel tempo ed in ciò  è in sintonia con quello che è il nostro tempo, la nostra vita che,uno dei più grandi sociologi viventi , Zygmunt Bauman, ha definito “liquidi”,  una “società liquida” è quella dove tutto scorre velocemente , per cui non  vi sono punti di riferimento, né situazioni stabili, durature.. Poche settimane e Sanremo sarà dimenticato con tutte le sue polemiche e con tutte le sue canzoni , anche perché lo spettacolo deve andare avanti e già si incomincerà  a parlare del festival dell’anno prossimo. Io avrei visto così il risultato finale della grande kermesse canora: 1) Irene Grandi : La cometa di Halley canzone ben costruita da Francesco Bianconi del gruppo toscano dei Baustelle, ritmo coinvolgente e ben interpretata-2) Irene  Fornaciari : Il mondo piange, canzone scritta dal grande Zucchero, accompagnata dai mitici”Nomadi” - 3) Noemi: Per tutta la vita ,  tipica canzone da festival cantata dalla bellissima voce di Noemi. Tre donne e non per essere poltically correct, ma perché le donne,oggi, hanno una marcia in più, peccato che siano ancora legate alla “gabbia” delle quote rose, ma d’altra parte è difficile scardinare un potere così ben costruito e congegnato dall’uomo e  per l’uomo! Cosa resterà di questo festival? Certamente la polemica scatenatisi la settimana prima del festival con le affermazioni sconsiderate e poco opportune di Morgan, e questo principe nostrano che il televoto(moderno totem a cui tutti si inchinano)   sarebbe capace anche di farlo  re di questo nostro scassato sistema politico, sociale ed economico. D’altra parte uno che: parlo cinque lingue,conosco di persona la metà dei capo di Stato europei e dell’altra metà sono parente, come ha affermato in una intervista,  chissà che prima o poi non riesca  a riscattare la sconfitta dei Savoia al referendum del 46! Credo  sia utile ricordare che  il vincitore del festival ,Valerio Scanu e i secondi classificati, il trio  di Patria, Dio ed Amore,erano stati eliminati dalla gara canora. Ma, a quanto pare, il ranocchio principe  si è trasformato  in un usignolo che con i suoi gorgheggi ha rischiato di piazzarsi al primo posto, ma   Valerio Scanu  trainato, dicono i malpensanti , dalla corazzata mediaset, negli ultimi momenti del televoto, è riuscito a sorpassare il principino e i suoi brothers . La  dichiarazione d’amore  del principe è zeppa di luoghi comuni,stereotipi e forzature: … ricordo quando ero bambino- viaggiavo con la fantasia- chiudevo gli occhi e immaginavo – di stringerla fra le mie braccia , la verità è che lui viaggiava davvero e conosceva i potenti del mondo, mentre la maggior parte non riusciva(e non riesce) a farlo nemmeno con la fantasia, che, in questi ultimi tempi, pare abbia preso una lunga vacanza . Ultima, e non per importanza, la contrapposizione canora tra i giovani provenienti dai talent show che escono dalle scuderie di “Amici” e “ XFactor”  e tutti gli altri. Sarà un caso, ma gli ultimi due festival sono stati vinti da due giovanissimi cantanti che avevano già vinto” Amici”  da  Maria de Flippi, signora incontrastata  dell’audience televisiva. Non potrebbe essere una valida ragione per cui i big rifiutano di partecipare a Sanremo? Meno male che c’era Antonella Clerici, brava, una di noi, semplice che con linguaggio popolare e sincero ha esclamato: adesso io la do… ma chiaramente si riferiva alla reclame (pubblicità) come poi  ha dovuto specificare per evitare interpretazione e doppi sensi.

Beniamino Iasiello

Sei qui: Home La rubrica di Benjamin Sanremo: specchio dei tempi?
Find us on Facebook
Follow Us