Parlando di Premio Tenco 2009 e… di altro

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Votri_ArticoliRiceviamo e pubblichiamo

Da poco si è conclusa la trentaquattresima edizione del premio “Tenco” con la consegna, al teatro Ariston di Sanremo, delle “Targhe” e del premio ”Tenco”.Hanno vinto artisti veramente  grandi del panorama musicale italiano, anche se alcuni, forse, sono ancora sconosciuti al grande pubblico. Il premio Tenco al cantautore  è stato assegnato ad Angelique Kjdio e eccezionalmente,per quest’anno, al cantautore italiano Franco Battiato.Le targhe sono state vinte da Max Manfredi per il miglior disco dell’anno intitolato” Luna Persa”,da Enzo Avitabile per il miglior disco in dialetto con”Napoletana”,dagli Elisir per la migliore opera prima con “Pane e Cioccolato”e a Ginevra di Marco come migliore interprete per “Donna Ginevra”.

Il Club Tenco fu fondato nel 1972 per promuovere e sostenere la canzone d’autore e,anno dopo anno, è riuscito ad avere grande credito per la  qualità delle proposte musicali presentate così da diventare il luogo per eccellenza di chi ricerca nella canzone una dignità artistica ed una vena poetica sempre più difficile da trovare nella filosofia “del tre per due”. Di Max Manfredi,Fabrizio de Andrè diceva : è il più bravo ed è molto più avanti di me e di Fossati e Roberto Vecchioni: .. è uno che non posso nemmeno limitare col termine di cantautore: è un intellettuale. Non è un giovane cantautore, ha 53 anni  e da circa trenta calca  le piazze e i teatri italiani ed europei, ma è rimasto un cantante di nicchia. “La fiera della Maddalena” una canzone stupenda scritta da Max Manfredi e duettata con Fabrizio de Andrè, è la bonus track che ha inserito in “Luna Persa”, dove troviamo ancora: Au clair de lune- L‘ora del dilettante- Il regno delle fate- Terralba tango- Retsina- Libeccio- Quasi- Zimbalon- Aprile- Il morale delle truppe- Il treno per kukukow- Luna persa- Max Manfredi ha vinto la targa “Tenco” con uno schiacciante consenso come ha ritenuto di dover specificare la giuria nel comunicato finale(altri finalisti erano cantautori del calibro di Ivano  Fossati, Vinicio Capossela, Dente!) e,in effetti, il lavoro è veramente splendido e mi auguro che possa far uscire dal cantuccio,sicuramente di grande prestigio, che gli è stato assegnato dai critici musicali e soprattutto dalla poca attenzione dei mass-media,perché un cantautore come Max Manfredi possa essere conosciuto ed ascoltato da tutti quelli che amano la buona musica. Nel suo narrare,  le parole si rincorrono ,si scoprono, si accoppiano fino  a dare luce ad una dimensione favolistica tinta di ironia,esse sono cariche di una  potenza affabulatoria che scaturisce dalla forza di una  poesia musical-letteraria che,a tratti, ti avvolge e ti porta per mano tra sogno e realtà. E’ diventato un cantautore di culto attraverso il passaparola che resta pur sempre un ottimo strumento di comunicazione anche in tempi di globalizzazione! In un panorama musicale laddove il massimo che  i “vecchi” cantautori riescono a proporre sono cofanetti doppi o tripli di vecchi successi, con “Luna Persa”, canzoni di particolare bellezza,di grande malia , dove convivono stili diversi, sembra di cogliere il lavoro di un artigiano attento e al testo e alle trame sonore per cui l’insieme è  una fusione perfetta di voce, parole e musica. Come non farsi trasportare da canzoni come Retsina(semplicemente straordinaria), come non riflettere, (L’ora del dilettante) con amarezza rassegnata ed ironica sul degrado della società e del ruolo determinante che gioca la comunicazione nel presentarci e farci rappresentare noi stessi e la realtà  sociale! Oppure l’antimilitarismo insieme con una visione pessimistica della natura umana de” Il morale delle truppe” venata sempre da una amara ironia(… i generali tanto sanno quel che fanno… è sul fronte che la pace sembra una buona idea- quando poi si torna a casa, si rimpiange la trincea) o “Il regno delle fate” una delle canzoni più belle scritte in questi ultimi anni”?  E’ un Cd che va ascoltato e assaporato un po’ alla volta per coglierne tutta la bellezza che si annida anche in tanti piccoli dettagli. Infine,Gerardo Casiello, un’artista sannita emergente, ha pubblicato il suo primo CD intitolato “Contrada Casiello” che contiene dodici magnifiche canzoni: Pallottole e Macumba- Il giudizio universale- Che m’importa- Animali in rotta -Sciolgo il voto –mon desir, mon amour- Il poeta- Il festino-Ahi l’amore- Il giudizio universale (versione per banda)-Filo di luce- dove canta di personaggi e situazioni che, pur legati alla vita di provincia dove Gerardo affonda le sue radici,rispecchiano  affetti, emozioni, sentimenti che appartengono a tutti e, quindi, universali. E’ possibile comprare (e ascoltare degli estratti) “on line” il CD che sta riscuotendo un buon successo di pubblico e di critica.

Beniamino Iasiello

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