Un grande Bob Dylan

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benjamindi Beniamino Iasiello

Together trhough life: splendido titolo scelto da un artista che ha attraversato da indiscusso protagonista il mondo musicale dell’ultimo cinquantennio. Dopo il grande successo di “Modern times”,di appena due anni fa,nessuno aspettava che l’ex menestrello potesse pubblicare un nuovo lavoro, ma gli artisti sono imprevedibili e  Bob Dylan è un grandissimo artista. Forse, tutto è iniziato quando il regista Olivier Dahan gli ha chiesto di collaborare alla colonna sonora del film”My own love songs”. E’stato l’inizio per ricominciare a scrivere,prendendo a prestito uno dei versi della poesia “When I perse…” di Walt Whitman:…Insieme attraverso gli anni, l’odio, i pericoli”. Sessantotto anni e cinquanta di carriera sempre ai massimi livelli, instancabile se si tiene presente che dal 1988 è continuamente in tournè con il suo Never Ending Tour: oltre cento spettacoli all’anno.”

 

Insieme attraverso la vita”,in tempi di relativismo sfrenato,sembra andare controcorrente, pare voler preservare valori e suoni degli anni quaranta - cinquanta più consoni a chi ,forse, non si ritrova nel suo tempo. Sembra quasi una “nemesi storica”: preservare quel tempo, quella musica che Bob Dylan contribuì a distruggere negli anni sessanta con la sua musica e i suoi testi. In questo album canta l’amore in tutte le sue sfaccettature,narra di storie fatte di dolore, amarezze,,rimpianti anche per una vita che si avvicina sempre di più al capolinea:e la quarta parte del giorno se ne è già andata(I feel a ch’ange comin’on). Sono dieci canzoni inedite: Beyond here lies nothin’- Life es hard-  My wife’s home town- If you ever go to Houston- Forgetful heart- Jolene- This dream of you- Shake shake mama- I fell a ch’ange comin’ on- It’s all good, scritte in collaborazione(tranne This dream of you che è tutta di Bob Dylan ,ed è semplicemente splendida) con Robert Hunter,paroliere dei Greateful Dead, che mitiga ,in parte, quella visione buia , catastrofica in puro stile Dylan che a volte,però, prevale:niente che  non sia già stato fatto e niente che non sia stato già detto canta in Beyond here there is nothin. La band è semplicemente eccezionale, soprattutto per il contributo del chitarrista Mike Campbell degli Heartbreakers e dell’immensa fisarmonica di David Hidalgo dei Los Lobos che caratterizza l’intero lavoro e dà quell’aria tex-mex che rende grande la stessa voce cupa e cavernosa di Bob Dylan e splendida This dream of you come davvero belle sono Forgetful Heart, I fell a ch’ange comin’on. In It’s all good,pur cantando le miserie di una società che si sta sgretolando: i grandi politici dicono bugie…i tempi sono duri e lo diventeranno ancora di più -edifici fatiscenti, orfani di guerra che piangono e la vita ti sta portando alla fine,conclude,ironicamente, ogni comunicazione con It’s all good, tutto va bene, tutto va bene. Un po’come da noi(è il bello della globalizzazione!) dove nonostante scandali,una vita pubblica del paese che si intreccia con il privato di pochi governanti e il senso delle istituzioni completamente rimosso, anche da noi: tutto va bene, tutto va bene!Ottimo album quello di Bob Dylan: chapeau, mister Zimmerman!

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