Farmacia rurale di Ceppaloni: i cittadini presentano ricorso al TAR

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avvocatodi Carmine Tranfa

Il 29 gennaio 2021 scrissi un articolo dal titolo â€śLA FARMACIA RURALE SI TRASFERISCE-LA DEMOCRAZIA POPOLARE(MOMENTANEAMENTE), HA PERSO!.”. 

Oggi (10 marzo2021) posso affermare, con grande orgoglio e soddisfazione, che la DEMOCRAZIA POPOLARE, IN OGNI CASO, HA VINTO!.

I componenti del COMITATO CIVICO PER IL CENTRO STORICO hanno firmato la procura all’Avv. Luigi Bocchinodel foro di Benevento – PATROCINANTE IN CASSAZIONE â€“ per operare la Costituzione in giudizio innanzi al Tribunale Amministrativo di Napoli, al fine di far dichiarare NULLO, il provvedimento della Regione Campania, la quale, il 16 aprile 2020, denegava il trasferimento della farmacia rurale dal Capoluogo alla frazione Beltiglio. Dopo circa 1 anno e precisamente il 21/01/2021 a seguito SOLO di un parere espresso dall’avv. Luigi Perifano, su incarico del farmacista nonchĂ© di una nota dello stesso Dr. Giuseppe Lombardi, ha CAMBIATO OPINIONE ed ha autorizzato il trasferimento.

 

Encomiabile è stato il comportamento di circa 30 residenti nel capoluogo, i quali, indomiti e fieri, malgrado la grave situazione economica causata dal COVID, in rappresentanza dei circa 200 cittadini che giĂ  firmarono la petizione popolare, inviata, via p.e.c., anche alla Regione, hanno supportato con esborso di denaro il Comitato Civico per far fronte ai costi del processo amministrativo.

La petizione popolare resterĂ  sicuramente nella Storia del Comune perchĂ©, a mia memoria, è la prima volta che si è fatto ricorso a questo importante Istituto Giuridico (previsto dallo Statuto), rappresentativo della vera DEMOCRAZIA.L’amico Beniamino Iasiello, insigne ed eccellente cultore del settore, avrĂ  da scrivere ancora per tantissimi anni.

Ritengo che il ricorso dei cittadini sia fondato su solide basi legislative, oltre che giurisprudenziali (TAR E CONSIGLIO DI STATO), in quanto la Regione non ha il POTERE di decidere sull’ubicazione della farmacia all’interno di un territorio Comunale, e, in ogni caso, nella Legislazione farmaceutica esiste il PRINCIPIO GENERALE che l’interesse PUBBLICOprevale su quello di natura privatistica.

Analizziamo ora, le varie leggi, in materia, che si sono succedute nel tempo.

  • La legge n. 475 del 2/04/1968, all’art.1 comma 7, dispone “ogni nuovo esercizio di farmacia DEVE comunque soddisfare le esigenze degli abitanti della zona”. Concetto FONDAMENTALE ribadito dall’art.13 comma 2 del D.P.R. n. 1275 del 21/08/1971 – REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DELLA LEGGE N. 475/1968.

 

  • La Legge n. 362 dell’8/11/1991: “NORME DI RIORDINO del settore farmaceutico” â€“ all’art.1 comma 2, statuisce “chi intende trasferire una farmacia in un altro locale nell’ambito della sede per la quale fu concessa l’autorizzazione, deve farne domanda ALL’AUTORITA’ SANITARIA competente per territorio”. Ebbene, la Legge n. 833 del 23/12/1978 (ISTITUZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE), all’art. 33, ha ulteriormente chiarito che â€śL’AUTORITA’ SANITARIA COMPETENTE PER TERRITORIO E’ IL SINDACO”.

 

  • L’art. 11 del decreto legge n. 1 del 24/01/2012 – DECRETO CRESCI-ITALIA – POTENZIAMENTO DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE FARMACEUTICA, è lapidario: “il Comune identifica le zone nelle quali collocare le nuove farmacie al fine di assicurarne un’equa distribuzione sul territorio, tenendo altresì conto dell’esigenza di garantire l’accessibilitĂ  al servizio farmaceutico anche a quei CITTADINI RESIDENTI IN AREE SCARSAMENTE ABITATE”. Il titolo del decreto legge è chiaro: “DISPOSIZIONI URGENTI PER LA CONCORRENZA E LA COMPETIVITA’ ”. Il Legislatore ha inteso mitigare il regime di monopolio in cui si trovano le farmacie rurali nei piccoli Comuni, laddove il farmacista non ha concorrenza. Di conseguenza è il Sindaco che, unitamente al Consiglio Comunale, devono valutare se la farmacia è situata in un luogo tale da soddisfare le esigenze degli abitanti della zona in rapporto alle condizioni topografiche, di viabilitĂ  e di collegamento con mezzi pubblici. Non certamente la Regione, collocata a 70 km di distanza in un territorio composto da 550 Comuni. Tutto quanto asserito è â€śCONSACRATO” in una giurisprudenza uniforme e costante dei TAR e del Consiglio di Stato. 

D’altra parte la salvaguardia dei CENTRI STORICI Ă¨ una necessitĂ  perchĂ© essi rappresentano un momento di coesione e di aggregazione umana e sociale, soprattutto quando la popolazione è composta prevalentemente da anziani, sprovvisti di mezzi propri di trasporto. 

E’ evidente che l’ubicazione della farmacia nel CENTRO STORICO serve anche a “fare sistema” con gli altri servizi di utilitĂ  sociale (Municipio, Poste, Caserma dei Carabinieri, Uffici vari, ecc). 

Alla luce di quanto, sia pure sinteticamente esposto, E’ LAPALISSIANO OSSIA INDISCUTIBILE che il provvedimento il quale ha autorizzato il trasferimento dell’unica farmacia rurale esistente, da Ceppaloni capoluogo alla frazione Beltiglio, VA ANNULLATO per mancanza di potere della Regione in quanto (come dimostrato) la materia E’ DI ESCLUSIVA COMPETENZA DEL SINDACO NONCHÉ DEL CONSIGLIO COMUNALE.

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