Auguri Obama dalla Ceppaloni che vuol CAMBIARE!

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Presidente degli Stati Uniti d’America, uomo più importante dell’intero globo, esempio per le future generazioni, detentore di straordinari poteri. Abbiamo oggi il 44/mo presidente della storia americana. Il suo nome è Barack Obama, il suo motto è “yes, we can”. Si, noi possiamo cambiare. Abbiamo bisogno di cambiare. Il mondo ne ha bisogno. Dopo interminabili guerre, dopo una delle crisi economiche più devastanti di questo secolo, l’America, come il resto del mondo, spera in un cambiamento. L’emblema si questo rinnovo è senza dubbi il neo-Presidente. Il popolo americano ha dimostrato con queste elezioni che non importa il colore della pelle ma il colore delle idee, le innovazioni che si vogliono apportare ed il programma che si intende attuare.

4 novembre 2008. Un giorno destinato a rimanere nella storia, uno di quei momenti difficili da cancellare dalla propria memoria. Centinaia di migliaia le persone presenti al Great Park di Chicago, milioni di telespettatori incollati alla televisione per seguire questo evento in diretta. Alle 6 del mattino(ore italiane), sul palco di Chicago, ecco Barack Obama e famiglia, accompagnati dal caloroso affetto dei propri supporter. Ci siamo. E’ la vittoria. E’ il cambiamento. Barack Obama Presidente, il primo afroamericano alla casa bianca. Leader carismatico dei democratici e indiscusso protagonista dello scenario politico degli ultimi anni, Obama vince prima le primarie con Hilary Clinton e ora la tanta attesa sfida con McCain. Il risultato è netto, i democratici ottengono 349 dei grandi elettori (ne servono 270 per andare alla Casa Bianca).

Il dato certo è che l’america ha cercato,voluto, desiderato, votato ed infine avuto Obama for President. Commozione a Chicago. Lacrime incontenibili, gioia che spezza il fiato. Orecchie che ascoltano parole rassicuranti. Occhi che vedono un Obama diverso, più tranquillo, pronto da subito a parlare dei problemi da risolvere. Il suo messaggio può essere così riassunto:

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"Se qualcuno ancora si chiede quale sia la forza della nostra democrazia, stasera ha avuto la risposta. Non siamo mai stati una raccolta di stati rossi o blu, siamo sempre stati gli Stati Uniti d'America e ci stiamo dirigendo verso un paese migliore, ora il cambiamento è arrivato in America".

Obama sottolinea la gradita chiamata ricevuta da McCain che definisce “un uomo che ha lottato per il paese che ama, che si è sacrificato per il nostro paese. Mi congratulo con lui”.

Il Presidente continua a parlare al suo popolo: "Questa Ă¨ una vittoria di milioni di americani. Questo è un governo per il popolo, questa è la vostra vittoria. So che le sfide di domani saranno le piĂą grandi della nostra vita: due guerre, la crisi finanziaria. Dobbiamo usare nuove energie, creare nuovi posti di lavoro, il percorso sarĂ  in salita, forse non saremo in grado di risolvere tutto in un anno o forse nei prossimi 4 anni, ma ce la faremo. Ci saranno false partenze, ostacoli, frenate, il governo non potrĂ  risolvere tutti i problemi, ma vi ascolterò sempre. Quello che è iniziato 21 mesi fa non può terminare stasera. Ci servirĂ  per ottenere il cambiamento. Tutti noi possiamo fare qualcosa, lavorare piĂą duramente. Se questa crisi ci ha insegnato qualcosa è che non possiamo avere Wall street ricca e Main street povera, lavoriamo insieme gli uni per gli altri. Abbiamo vinto con umiltĂ , con la volontĂ  di sanare le differenze. A quelli che vogliono distruggere il mondo dico che li distruggeremo e a tutti quelli che si chiedono se ancora esiste una luce in America abbiamo dimostrato che la nostra forza non dipende dalle nostre armi, ma dalla nostra speranza. Questo è il vero genio del nostro paese, la dimostrazione che può cambiare". Parole di amore verso la propria nazione quelle di Barack Obama, che commuovono, fanno riflettere, sperare e sognare in un futuro migliore. Il messaggio è rivolto al popolo americano, ma non solo, esso è indirizzato all’intero globo. Centinaia di milioni di persone hanno dimostrato di credere in Obama, pur non essendo americani. Infatti, Italiani, Tedeschi, Inglesi, Cinesi, cittadini di tutto il mondo si sono riuniti sotto un’unica speranza: quella di cambiare. Se l’America può cambiare, il mondo può cambiare. Può farlo anche l’Italia. Può farlo anche una piccola comunitĂ  come quella di Ceppaloni. Tutti hanno diritto a sognare il cambiamento e i sogni a volte si avverano.

 

Congratulazioni a Barack Obama dalla Ceppaloni che vuol cambiare.

 L.T.

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