Il Comune ha Poco rispetto per la Pro-Loco...
L’evento “Non solo jazz…”, tenutosi a Ceppaloni il 31 agosto, ha permesso di raccogliere la somma di 3253 euro, da devolvere per alleviare la carestia di cui soffre la popolazione del Wolaita, in Etiopia. Questo ottimo risultato, è il frutto di una collaborazione sviluppatasi tra più soggetti: il gruppo di volontari del CAE, la parrocchia San Nicola Vescovo e, soprattutto, la Pro-Loco di Ceppaloni. E’ questo un dato estremamente positivo, poiché detta collaborazione, sviluppatasi tanto nella pianificazione dell’evento, quanto nell’attività “sul campo”, oltre a mostrare la sensibilità di tante persone nei confronti di un evento drammatico che si sta consumando a migliaia di chilometri di distanza, ci permette di apprezzare la capacità di aggregazione che, persone con esperienze diverse, hanno avuto in questa occasione.
Detta capacitĂ potrĂ tornare utile anche in altre occasioni.
Un esempio su tutti, la raccolta fondi che dovremo effettuare per rendere degna di questo nome l’area giochi con giardino nei pressi della chiesa di San Nicola, strappandola al degrado attuale.
Una collaborazione nella quale, la figura della Pro Loco assume un ruolo determinante, per il suo ruolo istituzionale di ente teso alla promozione ed alla valorizzazione del paese.
Sarebbe logico attendersi che, detta attività , avvenisse con la piena collaborazione dell’ente Comune, in una logica di rispetto reciproco, interloquendo in modo costante, al di là delle posizioni politiche, cercando di sfruttare le opportunità che le varie leggi regionali e non, offrono per ottenere agevolazioni e contributi.
Quel rispetto che, francamente, non ho notato nel corso di questi giorni.
Rispetto vuol dire, offrire alla Pro Loco una sede degna di questo nome e non, come oggi, una sede accampata in locali fatiscenti, senza nessuna attrezzatura e con masserizie di provenienza varia accumulate ad ogni angolo.
Eppure, di stanze non utilizzate o mal utilizzate, è ricco il nostro comune.
Rispetto vuol dire, poter fruire di un deposito dove conservare in modo ordinato e sicuro, il materiale che con sacrificio, negli anni, si è acquistato. Attualmente, gran parte delle strutture di proprietà della Pro Loco, sono “ammassate” in un deposito nei pressi della Casa di Riposo per anziani, accanto ad oggetti di diversa provenienza (vecchie lampade pubbliche, sedie e poltrone rotte o mai utilizzate, ecc..), senza alcuna logica apparente.
E’ un bel viaggio istruttivo, recarsi presso questo deposito. All’ingresso troverete un grosso frigorifero abbandonato, in ossequio alla raccolta differenziata, all’interno materiale che da anni giace abbandonato, in attesa che qualche cervello illuminato ne decida la destinazione.
L’impressione complessiva che se ne ricava, è quella di voler sminuire ed intralciare l’ attività della Pro Loco, vista più come una sorta di avversario, col quale si è obbligati a malincuore ad avere rapporti istituzionali, ma di cui si farebbe volentieri a meno.
Sarò lieto di essere smentito con i fatti, non con le parole.
Il primo passo dovrebbe essere proprio quello di offrire una nuova sede all’unico ente che, nel corso degli ultimi venticinque anni, anche commettendo degli errori, ha messo in atto iniziative tese a valorizzare il nostro passato e le nostre tradizioni.
Domenico Simeone





