PIANO URBANISTICO COMUNALE E CASTELLO, DUE VERGOGNE CEPPALONESI
Lista Unità democratica per il Comune - Ceppaloni
Non vi è limite alla vergogna e alla mancanza di rispetto delle normali regole democratiche da parte di questa scricchiolante coalizione Amministrativa.Due sono le incalzanti questioni, politiche-amministrative, che hanno richiamato l'attenzione della cittadinanza e delle forze politiche comunali.
In primis il Piano Urbanistico Comunale: un ambizioso progetto, sbandierato per oltre 3 anni come uno dei tanti risultati di questa Amministrazione, portato avanti attraverso un procedimento poco chiaro e per molti aspetti illegittimo e conclusosi con un farsa di Consiglio Comunale. Sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, infatti, chiariscono che gli amministratori, le cui proprietà fossero interessate dal PUC, non possono assolutamente partecipare alla votazione del Puc. E nel caso di Ceppaloni, l’interesse di assessori e consiglieri è dichiarato sin dall’approvazione del Piano in Giunta. Per cui, il Piano doveva essere redatto ed approvato da un Commissario ad acta e non da amministratori interessati. Ma, visto che a Ceppaloni le regole non esistono, tutto è possibile! Altro dato di illegittimità , come abbiamo detto, è la votazione in Consiglio Comunale. Pur di varare il Piano, il presidente del Consiglio Comunale ha permesso che il Consesso funzionasse, in prima convocazione, con soli sei consiglieri. In dispregio a qualsiasi regola ed anche all’articolo 31 dello Statuto il quale prevede che il Consiglio funzioni con “almeno sette consiglieri comunaliâ€. E’ una vergogna! Si approva un importantissimo strumento di pianificazione e programmazione con soli sei consiglieri su sedici. Siamo alla fine della democrazia! Ma non è finita. L’ultimo Consiglio Comunale è stato celebrato allo stesso modo. Constatata la crisi della maggioranza (mancavano diversi assessori e consiglieri mastelliani), sempre il presidente del Consiglio, malgrado l’opposizione avesse evidenziato la mancanza del numero legale, ha permesso che il Civico consesso continuasse con soli sei consiglieri presenti. Ed è stato approvato, in meno di otto minuti, il Consuntivo 2006 ed il riequilibrio di Bilancio. Alla faccia della legalità e della democrazia! Senza parlare, poi, dello scandalo del finanziamento al Castello di Ceppaloni. Nell’ormai lontano 2005, la Provincia di Benevento ottenne dalla Regione Campania un contributo di un milione di euro per la ristrutturazione del Castello di Ceppaloni da adibire a Museo delle Streghe. Ottenuto il finanziamento, però, tutto si è fermato ed arenato. Probabilmente, volutamente, i documenti sono rimasti chiusi in un armadio della Provincia, tanto che alle diverse sollecitazioni della Regione che chiedeva alcuni incartamenti per procedere con il progetto esecutivo e, quindi, con l’appalto, la Provincia non ha mai risposto. Ma cosa ancor più grave, è che nemmeno l’Amministrazione Mastella, che pure nel proprio programma elettorale aveva il Castello quale priorità assoluta, non si è interessata al progetto, tanto che siamo arrivati a due mesi dalla scadenza dei termini e non si è ancora approdato a nulla. In una recente intervista il Vice-Sindaco, in una difesa penosa e scontata del SUO operato, ha ribattuto che la responsabilità sulla questione è, e resta della Provincia e della precedente Amministrazione. Allora sarebbe curioso sapere quanti e quali solleciti sono partiti dal Comune di Ceppaloni per la Provincia affinché si desse subito seguito al progetto di recupero del Castello? E non ci venissero a dire, dal Comune, non sappiamo nulla, è solo colpa della Provincia. Scusate: ma l’assessore Grimaldi, delegato alle Infrastrutture, non è un rappresentante del partito del sindaco di Ceppaloni? Sempre il Vice-Sindaco ha poi confermato l’assurdo e incomprensibile principio secondo il quale, l’approvazione di un eventuale progetto di ristrutturazione del Castello, per un importo di 5milioni di euro, potrebbe giustificare lo spostamento del precedente e già accordato finanziamento di 1 milione di euro.Davvero il salomonico Vice-Sindaco pensa che con 5 milioni di euro si possa completare la ristrutturazione del Castello Medievale? Davvero il Vice-Sindaco ignora che, il computo dei costi di ristrutturazione calcolati dall’Ufficio Tecnico Comunale nello stesso progetto di ristrutturazione del Castello, ammontano a oltre 6 milioni di euro? Davvero ha creduto alla favoletta raccontata dal solito architetto di corte, che con il milione di euro si potesse portare a termine la ristrutturazione del casolare sito al bivio di S. Giovanni, quando solo per l’acquisto il Comune dovrebbe pagare oltre 250mila euro?Allora è giunto il momento che la si smetta col prendere in giro la gente e si abbia il coraggio e la responsabilità di dire la verità . È necessario che le istituzioni preposte si attivino immediatamente per evitare che il finanziamento e, soprattutto, questa grande opportunità per il Comune, possano andare perse. Infine, un suggerimento al sindaco-ministro Mastella. Visto che non ha più nemmeno i numeri per governare, dovrebbe trarre le conclusioni e dimettersi subito, senza attendere la prossima primavera. Questo per il bene dell’intera collettività ceppalonese. Lista Unità Democratica per il Comune
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