Il solito consiglio comunale inutile, quello andato in scena ieri 26 novembre, dopo ben 19 giorni di rinvio.
Inutile non di certo per noi e (speriamo) per la cittadinanza a cui abbiamo potuto esporre i numeri e le ragioni della tragica situazione in cui versa la gestione rifiuti nel nostro Comune.
Inutile solo ed esclusivamente per i componenti della maggioranza, che mentre si pavoneggia del largo consenso acquisito (ancora?!), ribadisce di venire in aula esclusivamente per ascoltare (altro che dibattito costruttivo, caro Presidente Fantasia) e poi esporre le decisioni prese a tavolino in precedenza: chiusura a ogni tipo di indagine sul problema rifiuti.
Inutile, ancora una volta: come per la nostra richiesta di istituire un tavolo permanente per discutere dei problemi della scuola, la maggioranza si cura solo di non duplicare organi già esistenti. Allora ci fu puntualizzato che ovviamente la scuola rientra nella cultura (ringraziamo ancora l’Assessore all’ovvietà), quindi non c’era bisogno di un ulteriore organo di confronto: la Consulta dei giovani, della cultura e dello sport avrebbe risolto tutti i problemi.
Secondo i consiglieri Pugliese e Fantasia spetterà alla Commissione tributi comunali e finanze far risalire la quota della raccolta differenziata che ci ha portati a occupare l’ultimo posto nella classifica provinciale.
Nessuna argomentazione, per quanto dettagliata e puntale, riesce a smuovere il diktat di non collaborare con noi.
La commissione d’inchiesta, espressamente prevista dal regolamento del Consiglio Comunale per approfondire questione di particolare rilevanza, non s’ha da fare.
L’aggravante questa volta sono i numeri e i fatti che abbiamo riportato nella discussione:
Non dimentichiamo di far notare che questo organo così temuto, che ha richiesto addirittura una proposta di delibera per l’approvazione (i famosi pareri dei tecnici richiesti 19 giorni fa e ieri totalmente dimenticati), avrebbe avuto il grave difetto di essere totalmente gratuito, a differenza del Sindaco e degli Assessori che continuano a essere lautamente retribuiti.
Quindi un problema di carattere straordinario viene sminuito e la soluzione affidata a un organo che solo cinque giorni prima non era neanche stato istituito.
Neanche un’ora di relazioni sull’argomento è riuscita a smuovere gli animi dei componenti della maggioranza.
Forse il vero motivo del precedente rinvio era molto semplice: trovare la scusa adatta per evitare l’indagine sulla questione rifiuti.
A fronte del no alla nostra richiesta, per dare risposte ai contribuenti, la maggioranza ha replicato colpevolizzando i cittadini per voce dell’Assessore all’ambiente e fornendo solo slogan da campagna elettorale.
Allo stesso Assessore ribadiamo l’assurdità di una giornata ecologica organizzata dal Comune per raccogliere i rifiuti: non ci pare corretto che lo stesso Ente che richiede fior di quattrini per l’espletamento di un servizio pretenda che gli stessi finanziatori svolgano il servizio in maniera gratuita!
Potrebbe essere apprezzabile l’impegno, visto che effettivamente è in Comune da soli 5 mesi. Ovviamente a tale scusante non possono appellarsi né il Sindaco, che ieri si è limitato a chiedere di non colpevolizzare i cittadini (come già detto, è stato solo l’Assessore delegato al ramo a puntare il dito contro le presunte cattive abitudini dei Ceppalonesi), né il Vice-Sindaco, che, diversamente dalle sue abitudini, ieri si è chiuso in un preoccupante silenzio!
Sicuramente se davvero la neo Assessore fosse stata in cerca di collaborazione avrebbe dovuto comportarsi di conseguenza, prendendo le distanze dai suoi più stretti compagni di banco. Ma come al solito alle buone intenzioni non sono seguiti i fatti!
Per concludere, anticipiamo che, piuttosto che mettere a disposizione il frutto del nostro lavoro di una commissione non competente sulla materia, come già abbiamo fatto notare in aula, invieremo le nostre relazioni all’ANAC (Autorità Nazionale AntiCorruzione) e alle altre Autorità competenti, così che, per tutelare i nostri concittadini, le situazioni torbide vengano finalmente chiarite.
Lavoro che crediamo non meriti di essere sminuito né criticato da nessuno, men che meno da chi prima dichiara di non conoscere l’argomento, non sa dove andare a recuperare i dati ma allo stesso tempo pretende di avere le nostre relazioni in anticipo. Come se un’ora di spiegazione in aula non fosse sufficiente per farsi un’idea di un problema, che i cittadini ceppalonesi hanno ben presente, e, magari, per cambiare idea rispetto a una scelta presa a tavolino.
Vero, consigliere Pugliese?
Cittadinanza Attiva per Ceppaloni