E’ un libro del 1978, ristampato da poco , che contiene 480 micro ricordi banali, insignificanti nei quali, però, un’intera generazione potrebbe rispecchiarsi. Pensavo: se tanti inviassero i propri “ cinguettii”, oppure episodi, sic et simpliciter cioè senza commenti, credo che, confrontando ricordi ed oblii, attraverso lo scorrere del tempo sia individuale che collettivo, riusciremmo a far rivivere, a ricostruire, attraverso micro ricordi insoliti, di nessuna importanza , momenti significativi della nostra storia individuale e locale:
Mi ricordo del porto di Napoli e di una grande nave in partenza per il Venezuela – Mi ricordo come con 20 lire potevo comprare due sigarette( una nazionale, 9 lire, ed una esportazione, 11 lire) - Mi ricordo i pomeriggi passati all’azione cattolica a giocare a ping pong e a calcio balilla, ma anche del catechismo che con gioia imparavamo e delle messe servite come chierichetto – Mi ricordo di quando nel paese vi erano 4 sarti, 2 calzolai, una trattoria, un negozio di alimentari e di verdure e frutta - Mi ricordo di “ Si è spento il sole” di Adriano Celentano e di “ Ho chiuso le finestre” di Gianni Morandi – Mi ricordo del presidente dell’Acli di Ceppaloni che era Vicienzo, soprannominato, non so perché, “u vove” - Mi ricordo i festeggiamenti per la Madonna dell’Addolorata e per S. Francesco e come, in sintonia con gli schieramenti politici del tempo, rispettivamente, e rispettosamente, diventarono la prima ”democristiana” e il secondo socialdemocratico, perché tali erano i “maste e feste”. Mi ricordo che a S. Giovanni vi era una sala cinematografica- Mi ricordo del sindaco Osvaldo Parente …
La memoria farà riaffiorare tanti ricordi ed episodi da sorprendere noi stessi. Inoltre, nel momento in cui li fissiamo sulla carta, anche se marginali e di poco valore e spessore, diventano testimonianza di un vissuto significante. Infine, e non per importanza, permetterebbe di cogliere differenze e somiglianze tra le varie realtà frazionali del Comune. Quello che a prima vista sembra un gioco, potrebbe aiutarci a costruire un grande puzzle della NOSTRA vita. Anche se insensati, sciocchi, sono micro ricordi della nostra storia che strappiamo all’oblio del tempo.
Beniamino Iasiello