La poesia nasce nel cuore e poi fa come il latte: a un certo punto sbolle e sale alla mente. Senza pensare, la mano esperta corre lungo il foglio. Èquello che è capitato a me qualche giorno fa mentre pranzavo. In automatico, mi sono alzato e mi sono portato alla scrivania. Pubblico questo inno alla vita, perché ci distolga dai cupi pensieri che ci ispira la paura del coronavirus. Ce la faremo!
Buona lettura.
Primavera
Primavera è nell’aria,
nelle corolle dei fiori.
Va fiorendo il pesco.
Il grano verde e folto
disegna un grande prato.
Aspetto le rondini a rallegrare il cielo.
Son sbocciate le viole
e le primule vivaci ancora in boccio.
I fiori di prato fan capolino appena
tra le foglie cadute nella selva.
A grandi ciuffi i fiorellini rosa
fan da bordura alle mie aiuole.
Il ciclamino non ha messo tuberi
ma foglie di un verde intenso a cuore.
La fresia mi rallegra a lungo andare
e sotto il porticato la camelia accenna a sbocciare.
Nel giardino a pie' dei cipressi saltella l'usignolo
e le tortore volano a ventaglio per il ciel turchino
contro nuvole di panna.
La volpe negli anfratti s’è annidata
e la martora ancor non s’è svegliata.
Primavera è già nel cuore
e le mammole son fiorite sul mio amore.
Ho sempre in mente le tue belle forme
sciolte in veli, o mia dolce musa.
Stamane al primo sole, trapuntata di cristalli
ho colto una rosa per te.
Domenico Rossi è nato e vive a Ceppaloni in via Croce, 13.