L’inverno della vita si avvicina
e il freddo, intenso,
sta per coprire i raggi di una primavera
già lontana.
Quel sole che dava forza e
Giovinezza si spegne lentamente
Circondato dal vocio festante e dai sorrisi candidi
dei nipoti che fanno
dimenticare affanni e dolori.
Ti prendono per mano
E ti portano lontano
In un mondo dove rivivi
La bellezza di un mondo perduto.
Oggi, per i vecchi non c’è motivo di gioia
I figli sono lontani e i nipoti non sgambettano quest’anno
Per le stanze in cerca di giochi e dolcetti
La felicità vissuta sembra dissolversi;
Ma resilienti
Attendono che la cattiva estate passi
Perché il Natale che verrà
Troverà tutti insieme riuniti
A ricordare una storia, tragica, ormai passata
Ma che ha segnato duramente
Una generazione falcidiata
Da un destino crudele.
Ho cercato di mettere in versi sentimenti ed emozioni che accomunano, per questo Natale, tante persone anziane. Sono momenti di gioia e felicità che non avremmo voluto farci scappare. Purtroppo non dipende da noi; possiamo solo augurarci che i sacrifici richiesti per sconfiggere la pandemia servano a riconquistare il ritmo normale della vita, non dimenticando, però,che essa va vissuta in armonia con sé, con gli altri e con la Natura, altrimenti i … pipistrelli sono là a colpire nuovamente un’umanità che sembra veramente portata a dimenticare più che ricordare.
Altrimenti, i nostri figli e i nostri nipoti saranno condannati a vivere in un mondo che di umano ha perso qualsiasi connotazione.
Che il Natale porti serenità nelle case e, con questo spirito, faccio gli auguri di buone feste ad amici e conoscenti tutti.
Beniamino Iasiello