Alcuni quotidiani, in occasione dell’ultimo lavoro di Andrea Bocelli, hanno intervistato l’artista che ha parlato del nuovo albumnatalizio che racchiude canzoni splendide e della fede religiosa ritrovata, dopo essere stato, per molto tempo, un agnostico. Un percorso che è iniziato quando ha cominciato a porsi domande come: chi siamo, dove andremo e, in questo cammino, è stato aiutato dalla lettura di filosofi e scrittori quali Blaise Pascal, Lev Tolstoj e le Sacre Scritture.
“Believe” è il titolo, che è in sintonia con la scoperta di un Essere trascendente che dà ordine a tutte le cose; credere … in un mondo dove la guerra è vietata - aprite il vostro cuore – a coloro che ne hanno bisogno – in nome di amore e devozione …. Si ci credo. Credo nella gente – di tutte le nazioni …. Credo in un mondo - dove la luce ci guiderà.
La scelta delle canzoni è stata, come sempre, accurata e azzeccata:“You ‘ll NeverWalk Alone” … brano tratto da un musical … quando cammini attraverso una tempesta – tieni la testa alta – e non aver paura del buio … cammina nel vento – cammina sotto la pioggia – anche se i tuoi sogni vengono sballottati e fatti saltare – cammina cammina - con la speranza nel tuo cuor – e non camminerai mai da solo.
Motivi come “Hallelluia” di Leonard Cohen, tra i più grandi cantautori, e anche poeta, del XX secolo … conosco questa stanza, ho camminato su questo piano -vivevo da solo prima di conoscerti ... o Amazing Grace, un inno del settecento inglese scritto da Jhon Newton, un capitano negriero che ritrova la fede … meravigliosa grazia! Che bella novella – che ha salvato un miserabile come me! Un tempo ero perduto, ma ora sono ritrovato. Ero cieco, ma ora ci vedo.
E fin qui niente di nuovo: un bellissimo album di Natale per le canzoni scelte e per la bravura interpretativa di Andrea Bocelli. Mentre scorrevo i titoli delle altre canzoni: un inedito di Ennio Morricone ”Inno Sussurrato”, una dello stesso Bocelli : Ave Maria e “Fratello Sole e Sorella Luna” dal film su S. Francesco di Zeffirelli … all’improvviso ho letto … Mira il tuo popolo … è stato un tutt’uno leggere quel titolo e trovarmi scaraventato negli anni cinquanta, quando non ancora adolescente, cantavo, insieme ai tanti amici dell’Azione Cattolica, questa canzone durante la processione che attraversava l’intero paese con la statua della Madonna portata sulle spalle, da persone mature, per l’intero percorso.
Subito nella mia mente, come su di un display, sono comparse le parole del testo e il motivo che avevo completamente rimossi. Non nego che ho avuto come un magone che, trasportandomi sulle ali del tempo, mi ha riportato in un passato remoto quando,durante la processione del 15 settembre, soprattutto le nostre nonne, le nostre madri, cantavano, con voce stridula e stonata,quest’inno alla Vergine certe e sicure che la loro “Madre” le stava ascoltando perché immensa era la loro fede. Negli anni cinquanta la mia generazione era brava nel servire messa, nel frequentare assiduamente e con entusiasmo l’azione cattolica, eravamo un gruppo coeso e forte intorno al nostro parroco e non mancavamo nessun appuntamento religioso. Poi la vita ci ha portati in altri lidi, a volte lontani dalle origini, di cui, a volte, si avverte una certa nostalgia.
Grazie a Bocelli che, sono certo, ha riportato, con Mira il tuo popolo, alla coscienza un istante importante della formazione edella vita di tanti di noi ragazzi. E che il suo album possa esseredi buon auspicio per trascorrere un Natale, che con l’aiuto di tutti, ci faccia, con le nostre famiglie, sentire ancora il senso della festa che questa ondata pandemica sta letteralmente distruggendo.
Riporto la prima e l’ultima strofa di “Mira il tuo Popolo
Mira il tuo popolo, o bella signora –
Che pien di giubilo oggi Ti onora
Che pien di giubilo oggi ti onora
Anch’io festevole corro ai tuoi piè
O Santa Vergine prega per me
…..
A me rivolgiti con dolce viso
Regina amabile del paradiso
Regina amabile del paradiso
Te potentissima l’Eterno fè
O santa vergine prega per me
O santa vergine prega per me.
Ritrovata, l’ho cantata con una certa emozione , mentre davanti ai miei occhi scorrevano le immagini di quegli anni lontani.
Beniamino Iasiello