Mentre riflettevo sulla manifestazione sindacale cigiellina del 25 Ottobre, mi sono ricordato che parecchi anni fa, agli inizi del nuovo millennio, avevo scritto una canzone “rap” che, in occasione del giorno della legalità, fu cantata da alcuni alunni dell’Istituto “Guacci” dove insegnavo e di cui ero il vicepreside. Fu musicata da un caro amico, Gerardo Cataudo, docente di musica, morto, purtroppo, già da alcuni anni. Non era la prima volta che mi cimentavo nella ri -scrittura di canzoni, un po’, si parva magnis, alla Checco Zalone, ma, non avendo ambizioni canore, “passata la festa” le mettevo da parte e le dimenticavo.
Però, pochi giorni fa, questi versi hanno incominciato a ronzarmi nella testa e ho cercato di ricordare dove avessi “buttato” il testo scritto; alla fine, rovistando tra carte, agende e fogli sparsi, sono riuscito a recuperarlo … in una busta ingiallita – ricoperta di polvere – un oggetto sbiadito - riposava solitario , come canta Adamo in una sua vecchia e bella canzone. Un “divertissement”, per qualche verso datato, che contiene, credo, molte amare verità che hanno ancora una loro attualità, ma anche una grande speranza …
Voi che manifestate per gli emarginati
Voi che piangete per l’Africa e l’Oriente
Voi che vorreste un nuovo continente
Davvero ritenete che basti una canzone
Una manifestazione perché tutto
Per incanto si trasformi in rivoluzione?
Aristocratici e borghesi non han
tenuto sempre
L’umanità intera legata alle catene?
Nazisti, fascisti, comunisti, un solo credo.
Barbarie, violenza e un sogno che si è infranto.
Hanno violentato i nostri sogni e poi li han rinchiusi
In un gran bordello degno solo del “grande fratello”
Con la democrazia ci han fatto consumare
Hamburger e Coca Cola insieme con la droga.
Il secolo ventesimo è arrivato alla sua fine con la globalizzazione
Nuova panacea, ma grande mistificazione
Perché, in fondo, è solo un ritrovato perché tutto resti tale e quale.
Chi aveva, ha e più avrà
Gran parte della gente giammai si arricchirà
La diseguaglianza sempre aumenterà.
Non basta la solidarietà per una umanità
Che vive il proprio inferno nell’al di qua.
Ma chi può contrastare oggi questa distopia?
La storia ci ha mostrato che non basta far casino
Per cambiare il nostro destino
Non la guerra, non la rivoluzione e neanche una canzone.
Ma forse l'avvento di un nuovo Rinascimento che ponga
al centro l'uomo insieme col suo mondo.
Beniamiono Iasiello