Martini: per il Patto Valle Sabato verificare l’utilizzo delle risorse

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patto_territoriale Ceppaloni«Il dibattito sul Patto della Valle del Sabato, a nostro avviso si sta sviluppando intorno ad aspetti marginali e rischia di indurre tutti a conclusioni fuorvianti».  Così Ettore Martini, consigliere della Camera di commercio.  La discussione investe principalmente la gestione amministrativa della Società Patto. Ad essere messo sotto accusa è il suo bilancio economico che puntualmente, anno dopo anno, "brucia" ingenti risorse fino al punto che oggi ci si chiede cosa fare. Ripristinare il capitale sociale, ripianare le perdite ed andare avanti? O affidare tutto ad un liquidatore e chiudere definitivamente? «Limitare l'analisi alla sola società di gestione significa soffermarsi a guardare non la luna ma il dito che la indica. Il fallimento del Patto non sta tanto nella poco accorta (tanto per usare un eufemismo) gestione della Società, il vero fallimento è che questo strumento di programmazione negoziata in questo caso non ha funzionato.
Se il Patto avesse dato risposte alle esigenze per le quali era stato istituzionalmente costituito, vale a dire se avesse prodotto sano sviluppo sostenibile del territorio e quindi stabile occupazione, il bilancio in rosso della società di gestione, per quanto grave, non costituirebbe comunque una difficoltà insormontabile. Il problema invece è che il "patto" fra istituzioni pubbliche locali e gli attori privati del territorio non ha funzionato. Continuare a tenere in piedi la società solo perché ci sono ancora alcune decine di milioni da "rimodulare" e quindi da spendere (anche in questo caso usiamo un eufemismo) la dice lunga sulla bontà della iniziativa. Si tratta della solita mentalità perversa secondo la quale le iniziative vanno intraprese a prescindere, solo perché ci sono dei contributi da intercettare. Questo ha determinato esclusivamente l'arricchimento di pochi ed il saccheggio delle nostre aree. Probabilmente non sempre è stato così e non tutte le iniziative sono fallite. Ma il fatto che il governo centrale (di destra e di sinistra) abbia deciso di dare una frenata alle elargizioni a pioggia la dice lunga circa la bontà di queste iniziative. Prima di decidere se continuare o meno a tenere in piedi interventi tipo quello del Patto Valle Sabato, gli Enti Pubblici locali che vi sono coinvolti, e fra essi in primis la Camera di Commercio, hanno il dovere di fugare ogni dubbio circa la bontà delle singole iniziative ed il corretto utilizzo delle risorse pubbliche».
 
 
Fonte: Il Mattino
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