Ceppaloni News. Il Patto territoriale Valle del Sabato: un quadro con più ombre che luci; l'Ital Print una realtà che deve interessare tutte le istituzioni per garantire i lavoratori e la proprietà e sopratutto per riprendere al più presto il ciclo produttivo. È quanto emerso dal convegno promosso dal gruppo consiliare d'opposizione e dal Pdl e da Rifondazione Comunista che ha visto sedere al tavolo dei lavori, il presidente del la Confartigianato Antonio Campese, il consigliere provinciale Spartaco Capocefalo, il consigliere e l'assessore regionali Luca Colasanto e Corrado Gabriele, e il sottosegretario al Lavoro Pasquale Viespoli.Gli interventi hanno ripercorso la storia del l'atto territoriale evidenziandone le contraddizioni, ed in particolare lo scarto tra investimento e risultalo.
Individuati i punti deboli di tale iniziativa nel dirigismo della classe politica che si è voluta sostituire alle imprese e nell'assenza di verifiche e controlli sia a monte che a valle delle singole iniziative imprenditoriali, carenze che sono state riscontrate sia in sede di valutazioni di fattibilità, che poi nei controlli sull'effettività degli investimenti e delle ricadute occupazionali. Questa la sintesi degli intereventi di Campese e Capocefalo, a cui sono seguiti quelli del rappresentante dei lavoratori dell'Ital Print, Antonio Terlizzi, e degli ex sindaci di San Leucio del Sannio e di Ceppaloni, Gino Iannace e Nino Rossi. Toccante la testimonianza di Terlizzi e il tentativo di intervenire del l'amministratore dell'Ital Print Antonio Muraglia vinto però dell'emozione, che ha messo in luce l'aspetto umano della vicenda con intere famiglie che nel rogo del 29 giugno scorso hanno visto bruciare il loro presente e, forse, il futuro. A questi dubbi hanno voluto rispondere l'assessore Gabriele e il sottosegretario Viespoli che hanno assicurato sull'effettività degli interventi a sostegno dei lavoratori e dell'impresa, «La nostra attenzione sarà rivolta soprattutto ai 66 e più 1 progetti di vita, ossia ai lavoratori più all'imprenditore - ha detto Gabriele - per far sì che ci sia ripresa in tutti i sensi». «Non sono venuto per solidarizzare con il Patto – ha chiarito Viespoli,- a cui sono sempre stato contrario, ma con la vicenda umana, vittima della dinamica politica che ha dato origine e gestito il Patto». Sottolineato da parte dell'assessore regionale l'esistenza di una indagine da parte della Finanza su modalità e finanziamenti dei corsi di formazione.
Fonte: Il Mattino