Italprint: Viespoli, subiuto alla Regione

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Ceppaloni News. Il sottosegretario Viespoli attacca il Sindaco Cataudo e il suo Vice De Blasio: "Bisogna rifuggire dalla banalizzazione e dalla spettacolarizzazione e recuperare il valore della serietà".
Ital Print: una fabbrica che brucia, lavoratori e famiglie in preda alla disperazione per un futuro che sembra, oggi più che mai incerto. Lavoratori, che ora più che mai, vogliono e chiedono alla politica di essere vicina. Non con la retorica, o meglio con la teoria, ma mettendo in pratica concretamente le azioni e gli interventi a sostegno di un diritto e di una dignità. No alle semplici parole, no alla ritualità. Si alla sobrietà e alla puntualità amministrativa. Con Pasquale Viespoli, il sottosegretario al Welfare un colloquio informale per ‘indirizzare’... per avere risposte. “Nell’immediato dichiara il sen. Finiano - credo che si rientri nella fattispecie prevista dal decreto ministeriale del 18 dicembre 2002 pubblicato sulla gazzetta ufficiale dell’8 febbraio 2003 Decreto Maroni.
Che dà la possibilità di fare ricorso alla Cassa di Integrazione straordinaria prevista per un evento improvviso, imprevisto, estraneo alla gestione dell’impresa. Una subspecie di crisi aziendale. Poiché si tratta di un’azienda che ha un unico sito nella regione, bisogna attivare la consultazione sindacale, cosi come prevista nel caso di crisi aziendale, presso la Regione Campania. Chiusa la consultazione si la richiesta al Ministero. Non mi pronuncio chiaramente sulla vicenda perché non e mio compito ma i lavoratori devono sapere che esistono strumenti di protezione. Ovviamente quando si perde il lavoro e si subentra in uno stato di incertezza può essere di aiuto avere la certezza che esistono strumenti di protezione immediatamente attivati e tali da garantire il sostegno al reddito”. Il sottosegretario (bis) al Wellare non manca di richiamare alla serietà. “Sono dell’avviso che quanto più sobrietà si ha rispetto alle vicende e quanto più puntualità amministrativa si ha meglio è. Diversamente evitiamo il ritualismo”.
A cosa e a chi si riferisce?
“Il sindaco, il vice ... che dicono ‘abbiamo interessato’... I problemi si risolvono. La ripetitività stanca di una metodologia politica istituzionale che è disarmante nella sua ovvietà e inutilità. Sicché non spaccio retorica ma preferisco dare un’indicazione di merito che credo possa essere seguita, anche se non devono essere io a dire le cose da fare, piuttosto sono per dire ai lavoratori, alle loro famiglie, ai quali non e crollata solo una fabbrica, ma una prospettiva: ci sono strumenti di protezione per affrontare l’emergenza”. E ancora una sottolineatura che suona anche come un invito: “Bisogna rifuggire dalla banalizzazione e dalla spettacolarizzazione e recuperare il valore della serietà. Perché la politica è terribilmente seria. Bisogna avere la consapevolezza che la politica riguarda la vita delle persone, e delle piccole e grandi cose. Ci sono i fenomeni e i problemi. Dei fenomeni si discute, i problemi si risolvono o quanto meno si affrontano. Sarà per il ruolo che svolgo ma sono per una politica asciutta, sobria, austera. Chi sta in quest’osservatorio partecipa a questi drammi. Pertanto il richiamo a quello stile diventa inevitabile”.
Cosa significa per lei, sicurezza sul lavoro?
“Devo partire da un duplice presupposto: centralità della persona e valore del lavoro che va tutelalo dall’imprenditore e dal lavoratore nelle scelte aziendali e comportamenti tali”. Tra una riflessione e l’altra, Viespoli con ‘sobrietà’ entra nel vivo della questione e conferma il suo impegno.
Fonte: Il Sannio Quotidiano
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