Ceppaloni News. Un’ altissima colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza, il cielo che all’improvviso si inscurisce e lancia segnali preoccupanti per un’ampia zona. Arrivano dalla contrada Rotola di Ceppaloni: è qui, all’interno dell’area Pip, che un incendio sta ‘divorando’ il capannone della ‘Ital Print’ srl, un’industria grafica, cartotecnica e flessografica, di cui è amministratore Antonio Miraglia, di Benevento. Un’azienda – la più grande del ‘Patto territoriale Valle del Sabto - che da pochi anni opera in una nuova struttura che richiama alla mente un episodio rimbalzato all’onore delle cronache.
Nel 2004 il cantiere aperto per la realizzazione dell’opificio era stato infatti teatro di un tentativo di estorsione, ai danni dell’impresa esecutrice, scoperto dalla Squadra mobile, che aveva arrestato alcuni casertani. Sono all’incirca le diciassette e trenta quando un giovane, che è in compagnia di alcuni amici, a far scattare l’allarme dopo essersi accorto di ciò che sta accadendo: l’incendio è vastissimo, le fiamme si alzano minacciose.
Sul posto intervengono più squadre dei vigili del fuoco (con il comandante Crisci ed il funzionario De Luca) provenienti anche dai distaccamenti e dal comando provinciale di Avellino, i carabinieri, la polizia provinciale. Si procede con la necessaria cautela, dettata dalle esplosioni che si ripetono a raffica e fanno schizzare nell’aria parte di ciò che è custodito nello stabilimento, dove per l’attività lavorativa vengono impiegati anche vernici e solventi. I pompieri adoperano sia acqua che altre sostanze estinguenti per venire a capo di un maxi rogo che fa sentire i suoi effetti in tutta la Valle del Sabato ed in una grande fetta della città, soprattutto al rione Libertà e nelle contrade limitrofe. Sono numerose le telefonate ai centralini delle forze dell’ordine, segnalano i timori legati alla situazione ed ai rischi di natura ambientale. I tecnici dell’Arpac eseguono i rilievi sia a contrada Rotola che nei paesi che si affacciano sull’area. Ingentissimi i danni. Tutto lo stabilimento, ad eccezione di qualche ufficio, va distrutto. Gran parte della copertura crolla e finisce sui macchinari e sul materiale in fiamme. Nella zona sopraggiungono, tra gli altri, il sindaco di Ceppaloni, Claudio Cataudo, i presidenti del Consiglio comunale ceppalonese, Giuseppe Fantasia, e dell’Assise regionale, Sandra Lonardo Mastella, tantissimi cittadini. E’ il momento delle indagini, l’obiettivo è stabilire la natura dell’incendio, se sia stato o meno appiccato e se sia divampato in uno o più punti. Come sempre in questi casi, nessuna ipotesi viene trascurato. Il traffico da e per Ceppaloni viene dirottato sulla vecchia strada per Avellino e verso San Leucio del Sannio. Ad una dozzina di famiglie viene ordinato dal sindaco Cataudo di lasciare le rispettive abitazioni: si tratta di una cinquantina di persone per le quali si trova una sistemazione in un albergo di Benevento. Le operazioni di spegnimento vanno avanti a tambur battente: un’attività ancora in corso al momento di andare in stampa, destinata a proseguire per ore.
Fonte: Il Sannio Quotidiano